24 giugno 2008

Un po' di spiegazioni

Beh, rieccomi qui, intanto GRAAAAAAZIE per tutto l'affetto che avete dimostrato mandandomi palate di forza che mi sono servite sul serio; ora però devo darvi almeno una spiegazione del perchè di questa richiesta. Ieri mi sono svegliato alle 4 e con i miei sono andato a Roma (per alcuni di voi, amici blogger, dovrei dire "venuto a Roma") perchè dovevo sostenere il colloquio per un master a Milano. Nonostante la levataccia, non mi sono addormentato, nè durante il colloquio nè durante le due ore di test di logica e di inglese ed ho fatto quello che dovevo fare. La morale è che oggi pomeriggio mi hanno chiamato e mi hanno detto che sono stato preso! Dal 13 ottobre Baol si trasferisce a Milano! Per questo vi chiedo: non è che, per caso, qualcuno di voi sa di qualche monolocale per me solo, da affittare a prezzi non da furto in zona Milano Fiera? Mi farebbe comodo sapete...

Vi abbraccio ancora tutti e vi ringrazio ancora.

22 giugno 2008

Compiti per lunedì

Allora, visto che domani non ci sarò e che, con tutta probabilità potrò farmi un giro sul blog solo martedì sera, per non farvi sentire la mancanza vi lascio un compitino per la mattinata di domani: auguratevi buon inizio di settimana a vicenda, da parte mia.
Se, per caso, si trovasse a passare da queste parti il mio amico e compagno jedi sappia che sarebbe gradita un po' di forza che ne ho bisogno per una cosa...oh, la potete mandare anche voi, anche se non siete jedi!
A martedì

20 giugno 2008

Uno sguardo dal ponte

Guardare la città da qui serve a farmi sentire meglio, vengo sempre qui quando le cose non vanno, mi appoggio alla balaustra e guardo i palazzi che ho di fronte; osservo i giochi di ombre e di luce sulle facciate e per un po’ mi scordo che le cose vanno male. Andava tutto alla grande stamattina, tutto troppo alla grande, i sorrisi delle persone che mi ascoltavano, la felicità dei miei amici e la possibilità concreta di vedere la mia passione tramutarsi in libro, il posto ideale per le mie storie. Dovevo aspettarmelo che non poteva durare, ho ascoltato troppe vite per non sapere che quando il profumo della felicità è troppo forte non ti accorgi su cosa metti i piedi. Nemmeno la balaustra stava funzionando, ero lì ma continuavo a pensare a come fosse bastato un piccolo, lurido insetto a cambiare tutto, a sparigliare il destino. Avevo sentito l’urlo di Amanda ed il rumore dei piatti che si rompevano contro il pavimento ed ancora prima di girarmi a guardare avevo capito che non era uno dei piccoli incidenti che capitano quando devi portare cinque o sei piatti contemporaneamente; no, doveva essere qualcosa di diverso ed infatti, sotto i cocci giaceva spiaccicato uno scarafaggio. No, non era possibile, ero troppo maniaco dell’igiene perché nel mio dinner ci fosse uno schifo del genere, ma magari mi sbagliavo, sapevo bene che anche nelle facciate più pulite si poteva nascondere il lerciume, ma quello valeva per gli uomini, non per i dinner. Mi sentii chiamare, solo una persona poteva indovinare dove fossi ed infatti, come se non fosse bastata la sua voce, quando mi voltai riconobbi l’impermeabile beige ed il cappellaccio, il mio amico Tazz Oz, solo sui avrebbe potuto trovarmi lì, aveva fiuto quel dannato detective. Avrebbe fatto una delle sue solite battute ma probabilmente la mia faccia gli raccontava che non sarebbe servita; non che le sue battute servano mai a qualcosa ma in quel momento meno che mai. Disse un paio di frasi e mi riportò con sé, avevo guardato troppo ed inutilmente la città, per quel giorno poteva bastare.


Questo post si collega a questo qui, lo potete leggere anche su questo blog qui dove ci sono le storie tristi o comiche ispirate alla Chigago anni 30.

15 giugno 2008

Regista di genere

Regista: “Allora, io pensavo di iniziare con un campo lungo sul cantante, vestito in giacca e cravatta…anzi, papillon, al centro di una palude, così diamo questo senso di straniamento che fa molto Lynch. Mentre canta viene assalito da due coccodrilli albini che lo azzannano alle gambe ma lui, stoico, continua, pur avendo una smorfia di dolore sul volto che è una meravigliosa citazione dei film trash di avventura. Dall’alto degli alberi un orangotango viene in suo soccorso cercando, con un ramo spezzato, di far desistere i coccodrilli ma anch’esso è vittima della natura matrigna: due serpenti mamba non troppo grossi gli cingono le braccia e lo mordono e muore tra atroci dolori. Fino a questo momento abbiamo tenuto la camera fissa sui soggetti ma, con un balzo veloce in su puntiamo sul cielo dove un’enorme aquila reale volteggia, a simboleggiare il continuo controllo su tutto, degli Stati Uniti. L’obiettivo torna sul cantante alle prese con i coccodrilli, il suo sguardo viene catturato da qualcosa fuori campo, ma cosa? Subito l’occhio della camera segue lo sguardo del cantante e mostra un gatto che cerca di catturare un topo, ormai all’angolo; sa, in questo modo diamo sia un riferimento alla vita di tutti i giorni che appare nel luogo più inaspettato, come in una puntata di Lost, sia l’eterno predominio del grande sul piccolo ed infatti a maggior sottolineatura di questo aspetto facciamo incombere su di loro un elefante. L’obiettivo torna sul cantante che, se pur ormai esangue, continua a cantare, gli si avvicina sempre di più e poi lo lascia al suo destino, inoltrandosi nella foresta dove, ad un certo punto trova i cadaveri di due liocorni putrefatti come a dire che ormai l’età dell’innocenza e della fantasia è morta. Che ne pensa?”
Produttore: “Ehm, sì, bellissimo signor Infascelli ma “i due liocorni” è una canzone per bambini…”

14 giugno 2008

Non buttiamoci giù

Non buttiamoci giù”
Nick Hornby
Ed. Guanda

La vita non è lineare, sarebbe pure monotona se lo fosse, no, la vita è come le montagne russe, fatta di alti e bassi; si è in alto e ci sentiamo i padroni del mondo, poi inizia la discesa, c’è sempre una discesa e quando siamo nel fondo percepiamo le cose in modo diverso, anche la luce. Ci passiamo tutti quanti, chi per più tempo, chi per meno, ma ci passiamo tutti ed allora capita di pensare che forse andare avanti non è poi l’idea più sensata. Ecco, questo libro parla di quattro persone completamente diverse che vogliono farla finita e si ritrovano, per caso, nello stesso posto. Il suicidio non è un argomento facile ma l’autore lo affronta in modo sereno e divertente e nonostante questo non dissacrante; ci fa sentire i loro punti di vista, la storia ce la fa raccontare da loro, con le loro “voci”. Il libro scorre veloce e fa provare sentimenti e credo che questo sia una cosa molto importante per un libro. Ringrazio tanto Anja per avermelo donato.

12 giugno 2008

La faccia di un baol

La faccia di un baol la conoscono in pochi, quella vera intendo, anche perché la faccia di un baol cambia sempre, altrimenti non sarebbe un baol no? Attenti, non parlo della faccia che si vede, quella si vede perciò non ci si può fare niente, parlo della faccia che rappresenta, quella che mostra chi siamo, ecco, quella di un baol la conoscono in pochi perché un baol facilmente capisce e difficilmente si fa capire ed allora è un occhio che si fa invidiare dalle donne e prima era una pappagorgia irsuta che denotava la propensione alla buona tavola. La faccia di un baol cambia col tempo, ma mica semplicemente con le nuvole ed il sole, no, con la pioggia dentro, quella per cui spesso non esiste ombrello ed allora il baol lo trovi lì al bar apocalypso che parla col suo barista preferito, quel Galles che spesso si stanca ad ascoltarlo. Beh, il mio Galles sono un sacco di gente, quelli che mi ascoltano sproloquiare e che io ascolto con piacere, quelli con cui rido e quelli con cui scrivo. Ma si parlava della faccia di un baol, Galles la conosce la faccia di un baol anche senza bisogno di vederla, sa che quella è la sua faccia quel giorno lì e spesso non ci si può fare niente. Stamattina ho preso la posta e c’era un pacchetto, una bella busta imbottita, senza il mittente e mi sono chiesto cosa potesse essere, il libro di Daniela mi era già arrivato e visto che la curiosità è baol ho preso un bel tagliacarte ed ho aperto il pacchetto e dentro c’era un libro che si chiama Rac-corti ed un foglio scritto a macchina di un mio AMICO, un jedi un po’ yakuza, che si faceva un po’ di domande, perché noi jedi siamo fatti così, ci facciamo domande per eoni ed eoni. Questo amico è uno dei miei Galles e lui la faccia di un baol la conosce checchè ne dica lui, anche se non l’ha mai vista e stamattina la faccia sorrideva.

10 giugno 2008

Troppo vento oggi

Troppo vento oggi, un vento da alzarsi il bavero e calarsi il cappello sulle ventitre, un vento che scompiglia capelli e pensieri. Con un vento così se ne rifugiano tanti nel mio dinner, per un pasto caldo od un whiskey freddo, oppure perché hanno solo voglia di parlare e sanno che da me troveranno orecchie pronte ad ascoltare. Il mio dinner è aperto tutta la notte, soffro d’insonnia e le storie che mi vengono raccontate mi aiutano a passare il tempo, ne sento tante: mariti traditi che lo sanno ma amano troppo per poter fare qualcosa ed allora vengono qui da me e si guardano riflessi nel bicchiere; persone a cui non va di mangiare da sole a casa che vengono qui per non sentire l’urlo della solitudine e si fanno scaldare il cuore dalle mie minestre e dai sorrisi di Amanda Rock, la mia cameriera, quella che indossa i teschi ed ha paura degli insetti. Se venite da me è quella col grembiule, di solito, se non è in giro per i tavoli, la trovate al banco che parla con un uomo alto, il suo fidanzato, Tazz Oz. Lo riconoscerete facilmente, indossa sempre un impermeabile beige ed un cappello con le falde; la prima cosa che penserete a vederlo sarà: “Questo è un investigatore privato!”, beh, ci prendereste in pieno; se siete di Chicago e sospettate che vostra moglie vi tradisca, che il vostro socio vi rubi i soldi dalla cassa o che vostro figlio si droghi, chiamatelo, per 50 dollari al giorno vi levate il dubbio. Lo conosco da una vita, forse da più di una vita, certe croci te le affida il karma. Oggi festeggia, ha risolto un caso grosso per un industriale brasiliano, festeggia alla sua maniera: viene qui e mentre si fa imbambolare dagli occhi bambini di Amanda, si mangia la sua solita bistecca con le patatine fritte e mi racconta il caso ed io faccio come al solito, gli cucino la bistecca, gli friggo le patatine e mi appoggio al banco per sentire quello che ha da dire. Se anche voi avete fame, sete, oppure avete solo una storia da raccontare, io sono qui, il mio dinner è quello con l’insegna al neon sfrigolante, “Paol”; è aperto tutta la notte, soffro d’insonnia e le storie mi aiutano a passare il tempo.

Ieri notte il mio reader mi ha regalato questo splendido racconto di Porzione e questo è il mio modo per ringraziarlo.

05 giugno 2008

Made in China 2

Dopo l'enorme successo riscosso dalle mie prime proposte di blog tarocchi, ho ricevuto un sacco di offerte e così ho deciso di offrire a gli amici orientali nuove idee per il taroccamento:

La vita è un’allusione: Un blog che non dice, accenna; dedicato all’antica arte dei doppi sensi

Angolo cattura: Consigli di un famoso cacciatore esperto in trappole

Where on earth is Carmen Di Pietro: Blog completamente dedicato alla famosa showgirl

Vodka&cioccolato?: Blog promozionale di un bar dove fanno strani cocktail

Madrygopolice: Il diaro personale di una fan dello storico gruppo di Sting

Pringles per scelta altrui: Due patate volevano essere San Carlo Highlander ma il destino è stato avverso (bisogna dire che quest'ultimo taroccamento è farina del sacco di una delle curatrici del blog stesso, dividerò con Angie la percentuale che i cinesi mi offriranno).

02 giugno 2008

Made in China

Parliamoci chiaro, la globalizzazione ormai è un fatto compiuto e con essa la conseguente invasione di prodotti cinesi che spesso e volentieri sono imitazioni malriuscite di prodotti locali; altre volte hanno solo l'immagine del prodotto originale ma sono una cosa completamente diversa. Bisogna rendersi conto che il fenomeno ormai è inarrestabile e comportarsi di conseguenza; io, prima che ci arrivino da soli mi propongo come creativo per i cinesi e gli offro la mia idea geniale: "i blog tarocchi". Nella blogosfera non ci sono arrivati, anche perchè, di solito se un cinese medio apre un blog appena fa "invio" per il primo post il blog automaticamente si autodistrugge; per questo motivo gli do io lo spunto per alcuni blog tarocchi:

Il diario delle barilotte: Avventure e disavventure di due amiche grassottelle, more e pelose a cui, però, gli uomini non sanno dire di no.

Digito ergo rhum: Un giamaicano che scrive sul blog solo quando è ubriaco perso.

Senza predicato verbale: L’interessantissimo blog di una ragazza che ha litigato con la grammatica.

Prescia Soon: Diario di una ragazza sempre di fretta, infatti i post sono tutti lasciati a metà.

Il maestro e la margherita: Un docente di scuola elementare ed i suoi monotematici gusti per la pizza.

Fattabugiarda: Diario segreto di una tossica che non sa dire la verità.

Senza premura: Racconti di vita scritti con mooooolta calma.

Queste sono le prime idee, appena vedrò che verranno apprezzate dagli amici orientali me ne inventerò delle altre.

in realtà confido molto nel senso dell'umorismo dei titolari dei blog :D

29 maggio 2008

Telefonameme…

Si avvisano i gentili lettori che il seguente post è vietato ai minori di anni 18.

Driiiiiiiiin Driiiiiiiiiin
Simpatica Telefonista Discinta: Proooooooontooooooo….mmmmmmm…..chi seeeeeei?
Baol: O Signur…Ehm, salve, mi chiamo Bedrosian Baol.
S.T.D.: Ma che bel noooooome.
B.: Modestamente ce l’ho dalla nascita.
S.T.D.: Io sono Sahmahntah.
B.: C’era una svendita di acca?
S.T.D.: Che simpatico che sei, è la prima volta che chiami?
B.: Ehm, sì.
S.T.D.: E dimmi cosa ti piace allora.
B.: Ecco, allora, mi piace guardare.
S.T.D.: Aaah…sei un voyeur…mmmm…interessante! E con chi mi vorresti guardare? Con un uomo? Con una donna? Con un cavallo? Con uno scaldabagno?
B.: Con uno scaldabagno?!
S.T.D.: Mmmmm…ti piace strano allora…Sono qui con il mio amato boiler che…
B.: No, signorina, era una esclamazione di meraviglia. Quando ho detto guardare non intendevo quello, volevo dire che mi piace guardare, osservare il mondo, farmi raccontare la vita dagli occhi, come diceva De Andrè.
S.T.D.: Chi è? Uno con cui andavi a donne eh…E dimmi, cos’altro ti piace?
B.: Mi piace conoscere gente, le altre persone.
S.T.D.: Ti piacciono le orge eh…mascalzoncello…pure a me, una volta, mi ricordo, con tre amiche ed il Battaglione San Marco…
B.: No, vabbè, volevo dire che penso che ogni persona abbia una storia da raccontare, sia una storia da raccontare.
S.T.D.: E solo queste cose ti piacciono?
B.: Oh, no, mi piace tanto leggere, adoro tutto quello che può essere letto.
S.T.D.: Letto? Solo sul letto? Ma ci sono tanti posti per farlo, mica esiste solo il letto, sei pure un comodone. E dimmi, dimmi, che altro?
B.: Mah, mi piace la cucina…
S.T.D.: Ah! Allora lo vedi che non ti piace solo a letto anche in cucina, sul tavolo; qui da me ho un bel tavolo, tante sedie, ho anche un minipimer…
B.: Oh mamma…volevo dire che mi piace il cibo, mangiare, la buona cucina.
S.T.D.: E nient’altro?
B.: Beh, sono anche un fan della tecnologia.
S.T.D.: Ti piacciono i giocattoli eh, pure a me, ne ho un’intera collezione, ho paperette vibranti, cilindri roteanti, sferette saltellanti.
B.: Non era quella la tecnologia che intendevo però…
S.T.D.: Ma ci sarà qualcosa di strano che ti piace, no?
B.: Beh, ecco, ehm, ha presente quando, camminando per strada, ti trovi i pacchetti delle sigarette vuoti gettati per terra, magari ancora integri?
S.T.D.: Sì, beh?
B.: Ecco, a me piace schiacciarli con il piede e sentire come cedono…
S.T.D.: Ma sei un pervertito!
Tutututututututu…

Come avrete sicuramente capito questa non è una vera telefonata erotica (lo avete capito vero? VERO?!), ma soltanto lo svolgimento del meme delle sei cose che mi piacciono. Ho perso il conto delle persone che me lo hanno passato: Inenarrabile, Daniela, Aldievel, Giorgio Pontrelli, addirittura Jeannette…e mi sa che mi sono pure scordato qualcuno. In realtà le cose che mi piacciono sono più di sei ma se le dicessi tutte poi vi toglierei il gusto di scoprirle. Non espletavo un meme da tempo immemorabile, ne ho saltati un po’, tra cui un sacco di premi ricevuti; adesso dovrei postare il regolamento e passarlo ad altri blogger ma lo avete fatto tutti perciò, beh, la chiudo qui.

24 maggio 2008

Un piccolo luogo oscuro

C’era una che mi piaceva, anni fa; una che poi hanno convinto avesse dei limiti ed allora, di punto in bianco, ha interrotto la strada che stava percorrendo e si è fermata a fare altro. Avevo un amico, certo, c’è ancora quel amico, quando raramente ci vediamo io lo saluto ancora come sempre. Allora lo eravamo di più e si chiacchierava insieme e lui ascoltava me ed io ascoltavo lui. Questo mio amico stava con una mia amica, una che tempo prima piaceva a me ma che non le piacevo, però eravamo amici ed allora, richiestomi, li ho fatti conoscere e loro si sono fatti qualche anno insieme. Questa mia amica era amica di quella che piaceva a me, anche io ero suo amico ma lei di più, era tipo la migliore amica. Lo so che le cose si stanno facendo complicate e si intrecciano, la vita è un po’ così e se prendete carta e penna e vi fate uno schema magari è più facile. Un giorno, a luglio, faceva caldo; tutti i giorni in realtà ma quel sabato pomeriggio forse di più o così ci sembrava ed allora decidemmo che il giorno dopo saremmo andati tutta la giornata al mare, io, i due e quella che mi piaceva e magari al mare trovavamo altri amici. Quando si fanno queste cose ci si organizza, si decide chi prende la macchina e cosa mangiare; l’idea era bella, stare al mare con gli amici, compresa quella che ti piace, non può che essere una grande idea. Mi piaceva essere puntuale, mi piace ancora adesso; all’orario convenuto ero bello e pronto con la busta con le focacce imbottite e guardavo fuori dalla finestra aspettando che passassero a prendermi. Anche dopo aver atteso il ritardo canonico però, non si vedeva l’ombra dei miei amici ed allora provai a telefonare ma non mi rispondevano. Uno si preoccupa quando succedono queste cose ed allora mi misi nella mia macchina e me ne andai a casa del mio amico, citofonai e alla mamma, affacciatasi al balcone, dissi: “Buongiorno signora, c’è G.?”, “E’ andato via da un’ora, è andato al mare. Gli devo dire qualcosa?”, “No signora, arrivederci”, chè mica glielo puoi dire alla mamma che il figlio, tuo amico, un’ora prima doveva passare a prendere pure te. L’abbandono e il tradimento sono traumi che fanno male a tutte le età, fatichi ad accettarli, soprattutto quando non riesci a spiegartene i motivi. Me ne tornai a casa e mi feci un giro in bici e poi mi mangiai la mia focaccia imbottita e la loro la buttai che mica puoi farla trovare lì quando torna tua madre, lei ti chiederebbe spiegazioni, ti direbbe: “E queste? Non sei andato al mare?”, perché è difficile inventarsi una scusa, perché non gli puoi dire: “Mà, sai l’amico mio? Beh, quello mi ha lasciato qui senza avvisare”. Quella sera stessa me li sono ritrovati davanti, i miei amici, che cercavano di spiegarmi attraverso le scuse che non erano passati perché quella che mi piaceva non voleva, le davo fastidio; il fastidio, come un callo o una vescica insomma. In quel momento un po’ sono cresciuto e cambiato, in quel momento esatto lì. Da allora i miei amici sono aumentati, con tanti non mi sento più, altri nuovi sono arrivati ma alcune cose mi sono rimaste da allora: l’ansia dell’attesa quando devono passare a prendermi ma soprattutto la delusione nel constatare che, a volte, gli amici cambiano. Ora come allora mi chiedo il perché delle cose, perché si deve dare l’amicizia per scontata, perché l’amico deve sempre capire. Da allora non sono poi cambiato molto, sempre pronto a dare un braccio per un amico, però mi accorgo di un sacco di cose; mi accorgo di come le cose cambino, di come quello sempre pronto a dire “vediamoci, organizziamo”, una volta trovata una ragione di vita si scordi pure di come si dica, forse perché non ne ha più bisogno; di come si cambino gli affetti e le occasioni. Se sono sempre stupido ma spesso cinico dovete ringraziare tre miei amici ed una giornata al mare saltata.

20 maggio 2008

Ultime news

Interrompiamo le trasmissioni per darvi la notizia di uno scontro avvenuto questa mattina alle 11:30 sul lungomare di Bari all'altezza di S. Giorgio. Una smart durante un sorpasso azzardato si è andata a scontrare frontalmente ad alta velocità con una libellula che viaggiava nella direzione opposta. La libellulla è stata sbalzata via, ha fatto due giri su se stessa ed è atterrata sull'asfalto; non si hanno ancora notizie dello stato della carrozzeria della smart.

Niente, stamattina ho visto 'sta scena tornando da Bari e vedere la libellulla che si girava su se stessa mi ha fatto pensare "poveretta", ecco tutto

18 maggio 2008

Scirocco e rifiuti

Una busta di plastica mi ha seguito fino a casa; ho chiesto ai miei, la posso tenere.

14 maggio 2008

Storie di Yakuza cap. 3

Essere l'unico uomo rimasto nel gruppo yakuza di Alabama è una grossa responsabilità, da quando kabalino è andato in missione all'estero ci sono rimasto solo io e non ci dormo la notte. Alabama dice che devo rimanere sveglio per temprare il mio fisico e, già che ci sono, per fare le pulizie della sede del gruppo, "serve per non farti sentire in minoranza" dice lei. L'altro giorno però mi ha affidato una missione; mi ha detto che dovevo andare con Desaparecida da un "cliente" a riscuotere "l'assicurazione", è incredibile come il capo riesca a far vedere le virgolette quando parla. Desaparecida è una del gruppo, è la nostra consigliori, è una dolcissima ragazza bruna sempre disponibile ad ascoltarti; quando le ho detto che saremmo andate in missione insieme mi ha fatto uno stupendo sorriso. Alabama mi aveva dato solo un consiglio: "non chiederle cosa significa consigliori" mi aveva detto, "perchè?", "perchè è una ragazza sensibile, potrebbe spezzarsi qualcosa", ed io in silenzio mi sono commosso per la dolcezza e sensibilità della nostra consigliori e pensai che doveva essere un titolo dispregiativo, una specie di marchio di infamia che lei porta non per sua colpa ma per colpa di qualche suo avo che, illo tempore, aveva commesso qualche sbaglio; che noi yakuza a 'ste cose ci teniamo. Mentre andavamo dal "cliente" mi diceva che era contenta di venire in missione con me e che le avrebbe fatto piacere che kabalino tornasse. Io che non sono per niente curioso ad un certo momento le ho detto "posso farti una domanda" e lei, con il suo dolcissimo sorriso mi ha fatto di sì con la testa, "ma che cosa significa consigliori?"; Alabama aveva ragione, qualche cosa si è spezzata, per la precisione cinque costole, una mascella e tre falangi per un totale di due settimane di prognosi; Desaparecida è proprio una ragazza sensibile.

Quando ormai uno non ci credeva più, sono tornate le "storie di yakuza" dopo la prima e la seconda puntata.

12 maggio 2008

Intanto che aspetto di riavere il pc a casa...

Allora ragazzi, oggi è l'ultimo giorno per poter votare Fabrizio ed il suo racconto nella Writers death race, perchè ve lo chiedo? Beh, visto che appena iniziata la gara, con la promozione che si è fatto e che gli ho fatto, è stato secondo per un bel po', e per questo siamo stati cazziati (potete leggere le cose come stanno qui) adesso, di punto in bianco ci sono stati quattro racconti che hanno visto aumentare vertiginosamente i loro voti nel giro di un giorno; allora andate su questa pagina e sulla destra votate Fabrizio Furchì ok?
Per premiarvi, in attesa di nuovi post, vi regalo due vecchie "puntate" di questo blog che ebbero un disceto successo, ditemi cosa ne pensate:

i pane e merda

o'psjell

09 maggio 2008

Non strappatevi i capelli adesso

Amici miei, mettetevi seduti comodi, tirate un profondo respiro. Fatto? Ecco, erano due giorni che il pc di casa mia era fuori, era in una beauty farm perchè doveva rioulirsi dall'interno, dopo cinque lunghi anni senza una formattazione, beh, era giunto anche il suo momento. Ieri pomeriggio, con mia immensa gioia, il mio caro pc torna a casa accompagnato dal visagista; ma il dramma era nell'aria, appena infilata la spina nel pc, un lampo e la corrente va via in tutta la casa. La prima diagnosi è: alimentatore bruciato, speriamo non ci sia anche altro. Dopo un rosario di bestemmie da far girare le immaginette dei santi il mio pc ha ripreso la via della beauty farm lasciandomi con una domanda: come cavolo si fa ad avere un corto circuito infilando una presa in una piattina con l'interruttore spento? Tutto questo per dirvi che nei prossimi giorni la mia unica via per la rete e quindi per blog, mail e messenger, sarà il pc dell'ufficio che, per ovvi limiti, non mi permette di essere attivo come sempre; non abbandonatemi eh!!!

05 maggio 2008

Tanto per gradire

Oggi, dopo pranzo, mi preparavo a gustarmi la mia solita puntata dei Simpson su Italia1 quando, durante la pubblicità, è apparso Fabrizio Corona che, con il suo fare da uomo di mondo e navigato, seduto sul divano di casa sua (credo), mi avvisava che se volevo sapere tutta la storia su di lui che "da due anni è al centro di casi di cronaca" dovevo seguire la puntata de "Il bivio" di giovedì prossimo. Ecco, signor Fabrizio Corona, vorrei gentilmente comunicarle che non me ne può fregare un benemerito cazzo.

03 maggio 2008

Dove eravamo rimasti?

Ah, sì, Marcello è partito stamattina ed è tornato "giù al nord"; naturalmente lascio a lui il compito del resoconto fotografico della vacanza nelle terre di Baol. Dopo il fornello e l'annesso vino primitivo (lo ripeto chè, a quanto ho capito, dire "vino primitivo" ha l'effetto del canto delle sirene) il giorno successivo, dato che il vostro mago era impegnato in ufficio, il buon M&M ha fatto compagnia al nostro caro ospite mostrandoli il centro storico di Conversano, li ho raggiunti per pranzo e dopo siamo andati a fare un giro nelle campagne pugliesi e lì ci siamo chiesti: "dove andiamo adesso? In che posto portiamo Marcello?" ed è uscito fuori Trani, "ma lì c'è Margy!" ho detto io, vabbè, nonostante questo Trani è così bella che il rischio si poteva correre...ed infatti ci siamo incontrati con Margy (hai visto che ti ho nominato? Ora non è che ti incazzi di nuovo eh?!). Vabbè, scherzi a parte, è stato un incontro divertente anche perchè la cara tranese è una persona simpaticissima. In serata, visto che la fame si faceva sentire, ci siamo andati ad imbottire di panzerotti e visto che c'eravamo ed eravamo lì, abbiamo fatto un giro a Polignano che, anche con la temperatura che non era propriamente estiva, fa sempre il suo bell'effetto. Proprio perchè fa il suo bell'effetto, nella mattinata del giorno successivo, siamo andati a fare colazione lì con due ottime granite di caffè con panna. Tornati a Conversano, approfittando della cucina di casa M&M, Marcello ci ha cucinato un tipico piatto delle sue zone: i pizzoccheri! Ebbene sì, in terra di Baol il primo di maggio, ci siamo mangiati i pizzoccheri cucinati da Marcello, ed erano BUONISSIMI! Donne, questo è un uomo da sposare, fidatevi del mago. Nel pomeriggio siamo andati ad Alberobello che, credo, non abbia bisogno di presentazioni, visto che è conosciuto in tutto il mondo. Ieri, dopo un giro al mare, ci siamo andati a mangiare il pesce crudo ed un bel piatto di cavatelli con i frutti di mare; nella serata siamo andati prima a Bari e poi alla splendida Giovinazzo che ha positivamente colpito il buon Marcello, siamo tornati tardissimo e stamattina il treno era abbastanza presto ma ne è valsa la pena! Beh, la cronaca è finita cari miei, lascio a lui, adesso, i commenti sulle terre di Baol nella speranza che vogliate imitarlo.

Faccio un piccolo aggiornamento perchè le foto della vacanza sono online, le potete trovare qui

30 aprile 2008

C'ho il blogger ospite

Ebbene sì, da ieri sera qui nelle terre di Baol si aggira un ospite molto gradito: Marcello è venuto a visitare questi luoghi ameni, c'ho il blogger ospite insomma, che detto così sembra una cosa tipo la tenia ma non è vero. Io e Muri&Martelli ci siamo attivati ed abbiano trovato per lui una gradevole sistemazione e ci stiamo prodigando per rendere il suo soggiorno il migliore possibile. Già ieri sera lo abbiamo portato ad assaggiare il tipico fornello delle nostre parti innaffiando la carne con dell'ottimo vino primitivo, sembrava soddisfatto alla fine della serata. Per oggi non abbiamo un programma preciso, decideremo al momento, tanto di cose da vedere ce ne sono un sacco. Vi terrò aggiornati, così magari vi invoglio a venire in tour nelle terre di Baol che sembra una cosa tipo "Il Signore degli anelli" ma vi assicuro che ci sono meno hobbit qui.

24 aprile 2008

Deformazione professionale

La sala è illuminata da una serie di luci soffuse alle pareti e su ogni tavolo una candela accesa serve a dare al tutto un’atmosfera più intima. Ad un tavolo d’angolo due giovani adulti si sorridono e chiacchierano; lei chiede: “Ma precisamente, cosa fai nella vita?”, “Lavoro presso una società che si occupa di ricerche di mercato, sono un sondaggista.”, “Interessante”, dice lei sbadigliando. Il cameriere arrivato in silenzio alle loro spalle attira l’attenzione su di sé; “Avete deciso?”, lui lo guarda, “Al 52% vorrei questi ravioli ripieni di cernia, al curry; al 27% la bistecca fiorentina con contorno di patate; al 14% la spigola al forno e al 7% non so, non rispondo.”.

21 aprile 2008

Solo un commento...

Sicuramente ti sarai soffermata, ogni tanto, a guardare il mare; non quello agitato con le sue onde enormi e quel senso di onnipotenza, no, quello lievemente increspato dalla brezza leggera, quello Su cui brillano i raggi del sole come fossero monete. A me capita di starci un bel po’ ad osservarlo perché è sempre uguale e diverso ed i suoi riflessi sembrano ipnotizzarmi. Sicuramente ti sarai soffermata a guardare le piccole onde che arrivano da lontano e che, lentamente, raggiungono la riva; se le hai osservate bene vedrai che, una volta arrivate fanno una specie di salto all’indietro, come se volessero tornare sui loro passi ma è solo un accenno, sanno che non avranno mai la forza per farlo e si spegneranno lentamente per far posto all’onda successiva. Dimmi, non credi che la vita sia un po’ così?

Questo è semplicemente il mio commento all'ultimo post di inenarrabile.

18 aprile 2008

Di trentadue che lui ne ha...



Questo solo per dirvi che oggi è il mio compleanno e sono 32!

solo un piccolo aggiornamento per dirvi che oggi è anche il compleanno di Bruja :)

17 aprile 2008

Una anteprima

Sono venuto in possesso di una pagina dei nuovi libri di storia per l'anno scolastico 2008/2009 ed ho deciso di mostrarvela in anteprima:

La resistenza



L'immagine è stata presa da qui

15 aprile 2008

Me lo votate un amico?

Mi è stato chiesto di fare un appello di voto, Fab ha un racconto in gara qui e mi ha chiesto se vi invito a votarlo, anche perchè si trova in gara addirittura con Melissa P. e non gli va di essere lasciato solo con Melissa P. anche se, secondo me, un po' non gli dispiacerebbe essere lasciato solo con lei. Allora, su, non possiamo lasciarlo abbandonarlo, andate su questo post qui e votate per Fabrizio Furchi, grazie.

13 aprile 2008

Questa volta do solo il premio

Più volte, tra i commenti al post sul concorso "a volte basta un nonnulla", ho manifestato la mia intenzione di proporre, nel prossimo concorso, una gara di cucina visto che mi sono accorto che i food blog sono tanti e magnifici e mi sarebbe piaciuto metterli alla prova; ma come sarebbe dovuta avvenire la votazione? Libera ai lettori? Io pur amando la buona cucina mica sono un esperto. Per fortuna Giovanni Maria Le Mura, nel suo Mai Dire Ristorante Blog, mi ha anticipato: ebbene sì, vi sto parlando di un altro concorso, se andate sul suo blog, per l'esattezza a questo post qui, potrete leggere il regolamento del concorso Ratatouille. Vi dico a grandi linee di cosa si tratta: cari cuochi o semplici amanti della cucina, sapete cos'è una ratatouille? Bene, dovrete prepararne una e mandare a Giovanni la vostra esecuzione. Perchè ve lo dico? Semplice, perchè se leggete bene il regolamento vedrete che, tra i premi per il vincitore, c'è un mio post dedicato ed ispirato allo stesso. Allora, siete ancora lì? Guardate che avete tempo fino al 10 maggio quindi, sù, correte ai fornelli e cucinate, poi prendete la macchina fotografica o la videocamera e mandate il vostro capolavoro a Giovanni; c'è gente che si strapperebbe i capelli per un mio post...soprattutto quando lo leggono...

11 aprile 2008

Homo homini lupus? No, teste di cazzo!

Oggi pranzavo e, ahimè, guardavo il telegiornale, non è una novità, succede tutti i giorni, io preferirei guardare altro ma il Pater familias preferisce quello ed allora faccio una specie di esercizio di estraniamento per non sentire quello che passa sullo schermo, almeno fino alla fine della pagina politca, ho un fegato anche io e già lo tratto abbastanza male. Oggi pranzavo, dicevo, ed al telegiornale hanno dato la notizia che a Napoli, un ragazzo di 17 anni è stato spinto sotto un camion ed è morto perchè cercava di sedare una rissa. Ho guardato lo schermo ed ho visto le classiche interviste ai presenti sul luogo e le solite domande; immagino che, se tutto va bene, ci sarà tutta una ridda di sociologi e psicologi che disquisiranno amabilmente sul disagio, sull'evoluzione borderline che ha chi cresce in determinati ambienti; ci faranno magari trasmissioni televisive, magari intervisteranno la mamma o il papà di questo ragazzo. Un sacco di persone diranno la loro sulla faccenda spendendo tante parole, vuote o piene che sia; anche a me è venuto di dire qualcosa: ragazzi che avete spinto queso vostro coetaneo sotto un camion, siete delle grandissime teste di cazzo. Grazie dell'attenzione.

07 aprile 2008

A volte basta un nonnulla: il premio al vincitore!

Salve, sono Mia, no, non “mia” con la emme minuscola, come andavano urlando le femministe anni fa e pure adesso; Mia, con la emme maiuscola, nome proprio di cane. Sì, sono un cane di sesso femminile perché, non sarò femminista ma dire “cagna” non mi piace. Quel omone grosso con la barba che si vorrebbe tanto sedere sulla sua poltrona è il mio padrone, si chiama Ale, lo chiamano pOpale ma non so perché, a me più che pop sembra jazz, ma questi sono punti di vista canini. Lo so, è un omone grosso grosso ma è buono come i croccantini di carne (il pane non mi piace tanto), solo io riesco a fregargli la poltrona, lui si gira ed in un attimo io sono qui; fa finta di sgridarmi e poi si siede sulla sedia che, anche se non lo dice, io lo so che è scomoda, in questo l’ho ammaestrato molto bene. Ale è tanto buono, la mattina presto, con qualsiasi tempo, anche quando fuori c’è la neve oppure la nebbia, lui mi porta a passeggiare per farmi fare i miei bisogni. Incontriamo tanti altri padroni con i loro cani e ci fermiamo a chiacchierare ed annusarci; Ale chiacchiera ed io annuso naturalmente. Gli altri padroni non sono come Ale, lui mi guarda e mi sorride, gli altri invece guardano i loro amici a quattro zampe con uno sguardo alla “muoviti a farla cagnaccio, che voglio tornare a letto!”, ma loro niente ed io allora mi diverto a produrre davanti a loro tanta di quella roba che nemmeno i cavalli che tirano le carrozze; gli altri ci lanciano certi sguardi invidiosi ed io scodinzolo gioiosa. Lo so, sono cattivella, a fare così me lo ha insegnato la mia amica gatta. Come? No, non siamo nemiche, che poi “nemici” è una parola che avete inventato voi umani ed a voi infatti si adatta perfettamente, noi mica ci facciamo le guerre, al massimo ci gridiamo contro perché i nostri rispettivi odori ci danno reciprocamente fastidio; ecco, più che nemiche, siamo come i protagonisti dei programmi della Defilippis. Questa mia amica gatta ma ha insegnato ad essere un pochino cattivella; una volta mi ha raccontato che stava con un gatto pugliese, un bel gattone bianco ed arancione che, anche se randagio, si era quasi accasato da una bella ragazza tranese, una bruna simpatica e caciarona; quando aveva scoperto che se la intendeva con un sacco di gatte, la mia amica gli ha ammollato un pestone e lui ha finto di essersi azzoppato e miagolando come se lo stessero castrando è tornato ad abbindolare la bruna e la mia amica se n’è venuta a Roma dove, dice, ci sono un sacco di bei gattoni. Visto che il mio padrone è buono e simpatico ha un sacco di amici, sia reali che virtuali; quelli virtuali si chiamano blogger ed il mio padrone li incontra sul televisore strano, quello che non si accende con io telecomando, Ale lo chiama “piccì”. I blogger si chiamano così perché hanno un blog che è una cosa dove loro scrivono quello che gli pare e poi tutti possono leggere quello che scrivono, sul televisore strano. Anche il mio padrone è un blogger, ha un blog pure lui, dove scrive tante cose e dove mette pure delle belle canzoni. Ogni tanto mi metto vicino a lui e pure io guardo i blog sul televisore strano; ce n’è uno che mi piace un sacco, è di una blogger che mette le foto delle cose da mangiare che prepara, sono delle foto bellissime, sicuramente saranno anche buonissime. A me ed al mio padrone ci viene sempre fame quando guardiamo quel blog ed allora ce ne andiamo in cucina, lui mi prepara i croccantini e si fa un panino e poi facciamo merenda insieme ed io sono felice, è proprio vero, a volte basta un nonnulla!

Finalmente riesco a scrivere il post premio per il vincitore del concorso "a volte basta un nonnulla"; questo racconto è dedicato ed ispirato a pOpale, ma soprattutto alla vera vincitrice: Mia, il suo labrador. Nel racconto "compaiono" anche la seconda e la terza classicata: Giovannacaramelle e Margy. Spero che piaccia ai diretti interessati.

06 aprile 2008

Ma come si fa?



Ecco, stamattina stavo proprio pensando che questa canzone mi calza a pennello...

02 aprile 2008

Il Matrimonio del mio migliore amico

No, non preoccupatevi, non è la recensione dell’ormai vecchio film con Julia Roberts e Cameron Diaz, è che sul serio si sposa il mio migliore amico, domani per essere precisi e per essere ancora più precisi io, insieme a quel bell’uomo di tazzozza, siamo i suoi due testimoni; “che responsabilità” direte voi, “che sconsiderato” direi io, conoscendo i due soggetti in questione chiamati a testimoniare che si troveranno lì davanti e guarderanno il loro migliore amico stare lì, impalato, aspettare che un abito bianco o di colore simile, che mica l’ho visto l’abito della sposa eh, si affacci alla porta e cammini verso di lui; come possiamo rimanere seri? Due scemi di tale consistenza? In realtà, il fatto di essere stato scelto come testimone, mi riempie di felicità per tanti motivi, perché con questa persona ho passato tanti momenti incredibili (parlo dello sposo, non della sposa! Malpensanti!) fin da quando ci siamo conosciuti. Ma vi frega di sapere come ci siamo conosciuti? No vero? Dai, tanto non è mica una di quelle conoscenze fighe del tipo: “ci siamo conosciuti durante il servizio militare” oppure, “siamo andati a scuola insieme” o anche, “abbiamo lottato per la stessa donna”, macchè, ci siamo conosciuti facendo ginnastica correttiva. Ne avrei da raccontare di cose sul futuro sposo ma, visto che lui potrebbe raccontarne altrettante su di me, taccio, non sia mai che gli venga di raccontare di cameriere gallipoline ed amenità varie. In questi giorni, quando ci siamo incontrati, ho cercato sempre di intravedere in lui qualche piccolo segno di nervosismo, che sarebbe del tutto normale, insomma, sposarsi è una di quelle svolte base della vita che, insieme a poche altre, definiscono l’evoluzione della persona; ed invece niente, sempre normale, calmo nonostante tutto, ma io lo so che domani qualcosa verrà fuori, un movimento delle mani, un sorriso un po’ tirato, una incrinazione della voce e non solo in lui; anche io mi commuoverò, lo ammetto, un po’ un po’ sarò commosso anche io perché l’amicizia è una cosa strana, ti mette in collegamento con le persone su piani diversi, ci si capisce al volo, con uno sguardo e si condivide la felicità, mica per dovere, no, per il semplice piacere di vedere felice il proprio amico. Ora mi immagino che stiate pensando “ma della sposa non dici niente?” un attimo, e fatemici arrivare! La sposa ha avuto un compito amaro dalla vita, prendersi la croce degli amici di suo marito! Vabbè, a parte le battute, a vederli insieme si capisce che non c’è niente da dire, che la felicità va avanti e indietro tra di loro e che adesso si potrà solo moltiplicare. Vi ho anche scocciato troppo con ‘sta storia però questo post lo volevo fare, ci tenevo, come tengo ad esserci lì davanti domani per guardarlo in faccia e fargli fare una risata.

27 marzo 2008

Trying to be international

Months ago Simona pass me a “meme”, finally I’ve decided to do it! It consist only in two questions and for this reason I’ve thought to do it in English, in this way also Jeannette finally will understand something in my blog. Ok, the first question is:
Who am I? Mmmm…sounds hard to reply in the right way to this question, I don’t know if I know myself so good to reply to this, I’ll try. I’m a 31 years old Italian man (I’ll be 32 the 18th of the next month…I’m becoming old), I’m a firm’s consultant, a CPA but, unfortunately I’m also a dreamer. I think that every man needs to have a dream because only trying to make one’s own dreams true we reach to grow in the right way; the risk is that when the dream become impossible it become a nightmare. I try to be a positive person, yes, sometime this is impossible but I try however. I like to laugh and make laugh. I love read and write, meet new people because I think that everyone have a story, everyone IS a story that need to be known. Ok, now the second question:
What do my readers think of me? But I can’t reply to this question, we have to ask to my reader what they think of me. I hope they thought I’m nice and have pleasure to read my blog.

Ok, I hope that I haven’t done too much mistakes with my English, now I should pass this “meme” to the others bloggers, I pass it only to Jeannette!

25 marzo 2008

Sono tornatooooooo!!!!!!

Rieccomi qui, sono tornato da meno di un paio d'ore e sono stato sommerso dai vostri commenti e dalle vostre mail; che dire? GRAZIE!!! Ancora una volta mi fate pensare che ho fatto benissimo ad aprire il blog, più di un anno fa, e spero di continuare sempre così...ed anche di più!
Il tour è andato bene, dopo un inizio un po' stentato visto che, per un soffio, non sono riuscito ad incontrarmi con il mio fratello jedi kabalino; però il sabato a Milano ed il lunedì a Tradate, mi sono rifatto. A Milano ho incontrato la mitica Cally, una delle derelitte, e gigishow e poi Anja ed il ed il suo Mr. Hobbes: incontri fantastici! Peccato siano durati così poco. Poi a Tradate, il lunedì di pasquetta ho fatto due chiacchiere con Marcello, Markino ed il loro amico Marco ed ho passato un paio d'ore in ottima compagnia; certo, anche quello stato un incontro breve ma speriamo di rifarci presto. E voi? Tutti voi quando vi incontrerò? Guardate che ci tengo :D
Quasi una settimana lontano dal pc però mi ha fatto accumulare tanti post da leggere e tanti commenti a cui rispondere: mi perdonerete se, per una volta, non rispondo a tutti? Non preoccupatevi, adesso cercherò di riprendere il ritmo solito ;)
Un abbraccio a tutti!

16 marzo 2008

Ma che cavolo succede?

Sto facendo una prova, il mio post precedente non permette i commenti, senza che io abbia fatto nulla quindi faccio questo post qui per controllare, fatemi sapere se anche voi avete questo problema...

Baol in tour...

Beh, intanto buona domenica delle palme a tutti...che poi, mi viene in mente una canzone di De Andrè...sarò fissato? Bah... Comunque, i post del concorso sono in cantiere solo che le mie sinapsi e le mie cellule nervose ancora una volta minacciano sciopero perciò, approfittando di una comunione/cresima relativa al parentado baoliano stazionante giù al nord, il vostro amato Baol mercoledì parte con parents al seguito per tornare il martedì dopo Pasqua, visto che non sono un Presidente il mio percorso non è segreto ma tutt'altro quindi ve lo dico: sarò da mercoledì a venerdì mattina in quella ridente cittadina che è Riccione (RN), poi dal venerdì al martedì successivo sarò a Tradate (VA) con una puntata a Milano il sabato, ecco, ora sapete dove sarò! Devo aggiungere altro? Sì devo aggiungere che, dato che non ci sarò, auguro a tutti voi una felicissima Pasqua e vi lascio con un video che non c'entra nulla, se non per il fatto che si intitola: "La domenica delle salme" ed in poco più di sei minuti ci fa vedere di cosa siamo stati capaci in passato, tanto per ricordare. Un abbraccio a tutti!


11 marzo 2008

I risultati!!!

Intanto devo ringraziare tutti, partecipanti e votanti, perchè il concorso è stato un successone, con punte di contatti che questo blog se le sognava, tutto merito delle vostre campagne elettorali. Spero che una parte di chi è capitato qui per la prima volta abbia voglia di tornare, che si sia "trovato bene" e che, magari, al prossimo concorso abbia voglia di partecipare. Ieri sono stato fino all'una e mezza di notte a fare i conti dei voti, è stato un lavoraccio, anche se interessante; devo spiegare alcune cose: quando ho visto che i partecipanti al concorso erano 33 ho deciso di permettere di esprimere 3 voti, il proprio podio personale...non lo avessi mai fatto! Un concetto semplice come "1, 2 e 3 NON sono la stessa cosa di 1°, 2° e 3°" mi ha portato un sacco di casini tra voti che, giustamente, sono stati ripetuti e commenti di personali punti di vista in base ai quali "non è così", beh, avevo dato solo poche e semplici regole ed a quelle poi mi sono attenuto. Molti voti sono stati espressi in forma anonima (anche se mettete un nome, sempre anonimi sono) altri erano semplici profili vuoti o bloccati, in un caso un link portava ad un blog cancellato; tutti voti che ahimè non ho potuto accettare; nonostante questo ci sono stati 166 voti validi! Come ho proceduto a formare la classifica? Semplice, ho attribuito 1 punto al terzo, 2 al secondo e 3 al primo, nel caso di parimerito. ho diviso i punti disponibili tra i votati. Detto questo posso finalmente dirvi chi ha vinto; dirò solo il podio, facciamo come Sanremo di anni fa, tutti gli altri sono arrivati quarti. Naturalmente indicherò il podio IN ORDINE CRESCENTE :D

terza classificata, con 105 punti: Margy
Ebbene sì! La davano tutti come vincitrice (pure io se è per questo, avevo pure iniziato già il post...adesso devo ricominciare mannaggia!) ed invece...

seconda classificata, con 108 punti: Giovannacaramelle
Le sue manine di bimba con coriandoli hanno sciolto il cuore di un bel po' di gente;

PRIMO CLASSIFICATO, CON 111,4 PUNTI: POPALE!!!
Ancora lui!!! Dopo il concorso della "pappagorgia irsuta", vince anche questo concorso, ma che entrature ha nella blogosfera?! Che sia Beppe Grillo in incognito?!

La premiazione avverrà appena mi sarà venuto in mente cosa scrivere, sapete com'è, mi ero fatto convincere pure io che la vincitrice fosse un'altra...
Aggiornamento!
Allora, mi è stato chiesto di postare la classifica completa, eccola (i link non ci sono...non ho tempo):

1° popale punti 111,4
2° giovannacaramelle punti 108
3° margy punti 105
4° berso punti 52
5° janas punti 47
6° giorgio pontrelli punti 46,5
7° stelladisale punti 42
8° maricri punti 40,3
9° marzia punti 38
10° simona carini punti 35
10° simona neri punti 35
12° ortica punti 29
13° maria rita punti 27,3
14° mammamsterdam punti 24
14° tina punti 24
16° koala punti 23,5
17° s.b. punti 22
18° efisio bianco punti 15
19° bra punti 13
19° greg punti 13
21° marcello punti 11
22° dyotana punti 10
23° la meringa punti 8
24° alabama punti 6
24° cinzia coratelli punti 6
26° elisewinfox punti 4
26° fatabugiarda punti 4
26° m0rg4n4 punti 4
29° fabrizio punti 3
29° imma punti 3
29° ross punti 3
32° frapre punti 0
32° schifezza punti 0

09 marzo 2008

Ho letto una cosa che mi ha ispirato

Un giorno capitai in un villaggio, la gente appena mi vide mi si fece intorno ed iniziò a pormi domande di ogni genere: "Chi siamo noi?", "Da dove veniamo?", "C'è vita su gli altri pianeti?", "Esistono i politici onesti?". Le domande erano tante e provenivano da ogni dove; poi, come erano arrivati, gli abitanti del villaggio andarono via. "Cosa è successo?" chiesi all'ultimo, prima che sparisse; "niente, ti abbiamo preso per il guru".

Dedicata ed ispirata da Berry e la sua ricerca.

Ricordatevi che ci sono ancora due giorni per votare e che si vota in questo post qui.

06 marzo 2008

Tanto per scrivere qualcosa...

Faccio come le reti televisive che mandano in onda le vecchie puntate dei telefilm in attesa dell'arrivo delle nuove puntate. Visto che ci sono tante nuove visite vi linko due vecchi post così, tanto per farmi conoscere. I post in questione sono questo e questo, godeteveli.

Comunque le votazioni continuano nel post qui sotto, c'è tempo fino a tutto il 10 marzo per votare.

01 marzo 2008

concorso: la galleria di immagini

Ed eccole qui le 33 immagini in gara per il concorso. I partecipanti adesso possono farsi "campagna elettorale" sui rispettivi blog per riuscire ad avere il maggior numero di voti e vincere l'ambito premio: un mio post ispirato e dedicato al vincitore! (Addirittura...wow).
Possono votare tutti tranne me, i partecipanti e gli anonimi (insomma, senza almeno specificare un link non si accettano voti).
Si possono votare fino a tre immagini: ogni votante potrà esprimere il proprio podio personale insomma, i voti espressi verranno considerati in ordine crescente, dal terzo classificato al primo (questo per facilitarmi successivamente l'attribuzione dei voti).
Allora, ancora qua state? Partecipanti muovetevi a farvi pubblicità linkando questo post qui! ;)
Ricordatevi che ci sono 10 giorni per votare.
Buon voto!
A scanso di equivoci ci tengo a puntualizzare alcune cose: i voti vanno espressi tutti in un commento, se volete tempo prendetevelo, non preoccupatevi, 10 giorni sono abbastanza; però non votate una foto ora ed altre due successivamente perchè, onde evitare incasinamenti, i voti successivi non li prenderei in considerazione. Se decidete di votare più di una foto, fino a tre, vi chiedo di specificare espressamente l'ordine in cui le devo considerare indicando le foto come "migliore", "secondo posto" e "terzo posto" o simili che non siano confondibili perchè se mi indicate solo le foto io le considererò date in ordine crescente di posizione, anche se mi scrivete solo 1, 2 e 3 vicino alle foto io le considererò date in ordine crescente.
Ancora per maggiore certezza delle cose, perchè mi sembra non si sia compreso bene, se mi scrivete 1) Tizio, 2) Caio e 3) Sempronio io lo considererò come dato il terzo posto a Tizio, il secondo a Caio ed il primo a Sempronio se scrivete 1°) Tizio, 2°) Caio e 3°) Sempronio io considererò come dato il terzo posto a Sempronio, il secondo a Caio ed il primo a Tizio; è semplicemente per una questione di certezza, ci tengo a ripeterlo ancora una volta: considererò come dati in ordine crescente di posizione tutti i voti non espressi in una forma che non sia inequivocabile e la formula 1, 2 e 3 non la considero tale; nel caso vi siate accorti di aver scritto in questa maniera ed alla luce di ciò che ho appena detto non risulta essere quello che volevate votare cercate di specificarlo meglio, grazie :)

1) Alabama
Tre paia di nonnulla










2) Berso
Basta un nonnulla per avere tutto










3) Bra
A volte basta un nonnulla per essere felici. La felicità è una questione di prospettiva










4) Cinzia Coratelli
A volte basta un nonnulla e la vita ci sorprende










5) dyotana
sarebbe bastato un nonnulla per cedere










6) Efisio Bianco
A volte basta un nonnulla per farsi scappare un nonnulla ( i piccoli abitanti di Qwarpfsz lo sanno benissimo)














7) Elisewinfox
A volte basta un nonnulla...per danzare nel mare

















8) Fabrizio
A volte basta un nonnulla...e anche un pidocchio può scivolare. Soprattutto se passate la cera o, in questo caso, il balsamo...













9) Fatabugiarda
A volte basta un nonnulla per far saltar fuori la mia vena romantica...

















10) frapre
A volte basta un nonnulla, un battito di ciglia, ed un vecchietto si ritrova in una churrascaria di sao paulo dò brazil




















11) Giorgio Pontrelli
A volte basta un nonnulla, una botta di vento e ti ritrovi a terra


























12) Giovannacaramelle
A volte basta un nonnulla per far felice una principessa
















13) Greg
Basta un nonnulla per trovare un pò di confort dopo una lunga camminata. Fette al vento!










14) Imma
A volte basta un nonnulla... per ritornare bambina... a quando mio padre mi regalava un uovo di cioccolata in braccio ad un peluche. E' strano come ancora oggi i peluche mi diano un forte senso di gioia e tranquillita'










15) Janas
A volte basta un nonnulla per cambiare gusti










16) Koala
Basta un nonnulla, una incomprensione, una punizione un po' dura per far nascere questi messaggi che fanno male. Per fortuna lei e' nostra figlia, che le piaccia o no quindi non sara' rispedita al mittente, come un pacco postale difettoso...



















17) La Meringa
Vestito: 5€
Cartoncino: 1€
Cordoncino x treccia: 2€
Totale: 8 €

A volte basta un nonnulla per fare la maschera perfetta e la felicità negli occhi del tuo bambino!










18) m0rg4n4
Basta un nonnulla per vedere oltre i luoghi comuni.. un semplice raggio di sole ed é tutto piú "reale"










19) Marcello
Elezioni anticipate: a volte basta un nonnulla, un poco di zucchero per ingoiare una pillola al posto di non fare niente e magari prendere una supposta










20) mammamsterdam
Vedi, a volta basta davvero un nonnulla (e poi finisce a schifìo)

credit: Antonio di Maggio 2006








21) Margy
A volte basta un nonnulla per chiudere un occhio










22) Maria Rita
A volte basta un nonnulla per riscoprirci tutti fratelli

















23) MariCri
A volte basta un nonnulla per sentirti un piccolo puntino avvolto da
un'immensità che ti avvolge come un'onda...










24) Marzia
A volte basta un nonnulla per riconoscere una pecora nel gregge...così dice il pastore










25) ortica
A volte basta un nonnulla per rimanere appesi ad un filo










26) pOpale
A volte basta un nonnulla ... e qualcuno te frega la poltrona











27) ross
A volte basta un nonnulla per essere davvero scemi












28) S.B.
A volte basta un nonnulla a farmi passare la internet-dipendenza











29) Schifezza
basta un nonnulla...per farsi del
male










30) Simona Carini
A volte basta un nonnulla, basta guardare con attenzione alle cose che abbiamo sempe davanti agli occhi per vedere le meraviglie del mondo











31) Simona Neri
A volte basta un nonnulla a farti tornare dal barbiere



















32) Stelladisale
a volte basta un nonnulla per farsi strada











33) Tina
A volte basta un nonnulla, una melodia, un profumo, un sapore per far riaffiorare dolci ricordi...

29 febbraio 2008

Un piccolo aggiornamento

Ok, i termini per l'invio delle foto per il concorso sono scaduti, che dire? Un successone! Ho ricevuto 33 immagini, una più bella dell'altra, credo che sarà veramente una bella gara. Visto il numero ero tentato di fare dei gironi ma poi mi sono detto, no, meglio di no, la cosa sarebbe troppo lunga ed annoierebbe; per questo motivo, il prossimo post, che sarà quello in cui le foto verranno mostrate e messe al voto, sarà una lunga galleria di immagini, un lungo post fatto di foto. Vi dico anche che vi verrà data la possibilità di votare sino a tre foto, dando il vostro podio personale, indicando le foto partendo, naturalmente da quella che sta al terzo posto. Tenetevi pronti a votare e voi, partecipanti, tenetevi pronti a farvi campagna elettorale sui vostri blog perchè dovrete veramente far venire più gente possibile a votare, la lotta sarà dura. Naturalmente i partecipanti non potranno votare e nemmeno io lo farò. Se tutto va bene le foto verranno postate domani e penso che darò tempo fino alla mezzanotte del 10 marzo per votare (però potrei anche dare un tempo più lungo).

27 febbraio 2008

Qualcosa è cambiato

No, non è una tardiva recensione dello splendido film con Jack Nicholson, no no, volevo solo avvisarvi che ho fatto una piccola modifica nel profilo, lì, in alto a destra...una cosuccia :)

E visto che li ho promessi a Johnson

26 febbraio 2008

Umorismo campagnolo

- Quante mucche hai munto fino ad adesso?
- 70.
- Sei molto stanco?
- Parzialmente stremato.

ok, scusate, sappiate perdonarmi :D

24 febbraio 2008

Il senso di Baol per il meme

Ok, questo è veramente il meme più folle che mi sia mai capitato, per questo salta la fila dei meme in sospeso e viene adempiuto immediatamente. Simona mi invita ad andare nella Top Posts di WP in lingua islandese, scegliere il post o il viso e postare un “Ummæli”, cioè un commento; lei dice che va bene tutto tranne il classico e direi noioso "ciao, ci scambiamo i link?". Cavoli, era proprio quello che volevo scrivere io...però Simona ha detto tutto: frasi, poesie, dialetti...dialetti? Ed allora mi ci fiondo con il mio rutiglianese!

Insomma, io ho scelto questi tre blog qui:
Tilvistarblogg skuggans
salò
It would be so nice if something made sense for a change
e gli ho lasciato questo commento:

Ok, non ti sto a spiegare per filo e per segno cosa ci faccio esattamente qui, in realtà te la dovresti prendere con Simona che mi ha detto di fare questa cosa. Comunque io sono il rappresentante unico dell'associazione per la divulgazione del rutiglianese nel mondo. Il rutiglianese è il dialetto della mia città: Rutigliano, nel sud dell'Italia. Tu dirai: "Cosa me ne può fregare a me del rutiglianese?!", ed hai pure ragione, però, visto che ci sono beh te ne do un esempio:
Awè koum jè a sc'r'nt jousc? Do stè u soul e dè? F'sc fridd? Penz d sein, c na dì we stè nu pikk kiù kall fatt nu geir da sti quart. Statt buon

Se vuoi ci sono un paio di lezioni sul questo dialetto
qui e qui

Un abbraccio dall'Italia!


Lo so, è una cosa folle, secondo me ci dichiarano guerra, però visto che ci sono devo anche inguaiare altri 5 blogger...ed io lo faccio eh! Ne mando 5 di voi in Islanda:

Le derelitte, perchè devono andare in avanscoperta e vedere se anche lì esiste l'influenza del pianeta bastardoporco;
Johnson, perchè secondo me il farmacista prima mi dice che l'ho inguaiato e poi mi ringrazia;
Anja, perchè Anja che è una giramondo non può perdersi l'Islanda;
luna, perchè deve rimediare ai casini eventuali del farmacista;
S.B., perchè non può sfuggire ai meme.

21 febbraio 2008

E lui prende e chiude il blog?!

A me non mi passava nemmeno per l’anticamera del cervello che si potesse essere jedi, cioè, sì, che si potesse essere jedi io lo sapevo ma mai mi sarebbe venuto in mente che i blogger, nello specifico, potessero fare un master per jedi, se non fosse stato per lui. Tutto nato così, cioè, un giorno, commentando commentando lui prende e mi dice: “Oh ma senti Baol, noi due siam jedi no? Ed allora si dovrebbe fare un corso, una cosa tipo un master per jedi”, ed io che quando ci sono le scuse per far volare la fantasia sono sempre in prima linea, io subito: “Sì! Certo che lo facciamo”. Che poi lui è così, insomma, si stava già pensando di continuare ‘sta cosa dei jedi e se ne esce con la storia della Yakuza, che uno ci potrebbe pure rimanere male; ma come si fa a prendersela di fronte a tanta voglia di fantasia? Impossibile, si risponde subito “obbedisco”, tipo Garibaldi insomma ma meno militare. Che in realtà io non me lo pensavo mica che lui potesse essere interessato alla Yakuza che avrà il suo fascino sì, però sempre ‘na cosa un po’ borderline è, ma lì la colpa è della Alabama, quella, a forza di stare in Giappone si fa predere da queste idee pazze. Però alla fine la cosa sembra interessante e si va avanti perché la fantasia mica si deve fermare eh! Solo che lui stampa idee e frasi e parole pure troppo veloce per noi umani, insomma c’ha questo sguardo bambino sulle cose che poi così bambino non è perché, ogni volta che lui scrive qualcosa tutti noi corriamo a frotte a leggerlo, se fosse solo una cosa tipo “sguardo bambino” mica accorreremmo come mosche al miele no? Insomma, lui scrive e noi lì che, come assetati, ci beviamo tutto il post e chissà per quale strano motivo, i rumori intorno non li sentiamo nemmeno, ci imbamboliamo a leggere le parole che lui ci ha voluto dare ed una volta che abbiamo finito ci ritroviamo lì, tra i commenti, come se fossimo ad un chioschetto notturno di panini, che io però tante belle figliole ad un chioschetto mica le ho viste mai, sarà che lui c’ha questo suo fascino. Poi una mattina apro il mio bel “fidrider” e vedo che lui c’ha belli e pronti due nuovi post e dico “cacchio, si è messo di buzzo buono” e tutto contento vado a leggere. L’ultimo ultimo è una cosa sulla gravidanza così poetica che se la descrivo, come lo faccio e faccio, la sporco e quindi non dico niente; ma prima di quello c’è una cosa che mi lascia lì con i lati delle labbra tirate in giù ed uno sguardo triste e pure incazzato, insomma lui ha scritto che chiude il blog ed io, sempre con questa faccia qui con le labbra all’ingiù penso “ma cacchio! Io adesso il jedi e lo yakuza li faccio da solo?!” e poi “ma mo il chioschetto tutto io ed Anja ce lo dobbiamo sorbire” ed anche "ma adesso desaparecida rimane sola con la copertina" ma soprattutto “MA ADESSO QUELLO SGUARDO BAMBINO IMBAMBOLANTE DOVE LO LEGGERO’??!”. Insomma ne ho pensate di cose ed a pensare tanto, si sa, viene il mal di testa quindi, per favore Kabalino vuoi ripensare a questa tua decisione e tornare da noi?

20 febbraio 2008

Sono tornatoooo.....

Heylà, salve a tutti! Rieccomi connesso anche da casa, si è scoperto che il mio modem non mi aveva abbandonato ma che, invece, era un problema della linea, finalmente risolto stamattina. Mi siete mancati tutti! Adesso ci vorrà ancora un po' di tempo per far ritornare il mio cervello a pieno regime ma abbiate fede eh :D

Già che ci sono vi comunico che il concorso è arrivato a 20 partecipanti, per chi avesse ancora intenzione di partecipare, beh, MUOVETEVI! Manca solo una settimana.

16 febbraio 2008

Un po' di aggiornamenti

Ciao a tutti, volevo lasciarvi un po' di aggiornamenti. Il concorso va alla grande, sono arrivate già 19 adesioni, molte foto e pochi disegni però, spero che ne arrivino altri così magari potrei fare due categorie e non una sola; per tutte le indicazioni specifiche sul concorso vi rimando al post di presentazione dello stesso.

Ora passiamo alle brutte notizie, il mio modem, a casa, mi ha abbandonato, così, di punto in bianco ha smesso di funzionare quindi, se mi vedrete latitare in questi giorni non sarà per colpa mia, scusatemi :(

Buon weekend a tutti!

13 febbraio 2008

Storie di Yakuza cap. 2

Dopo il primo shock per via dell’accappatoio chiedo spiegazioni in merito a questa Yakuza ed Alabama, che, a quanto ho capito, è il capo, mi dice che dobbiamo offrire protezione alla gente ed io ci penso un po’ su e chiedo: “Come le assicurazioni?”; “Un po’ più onesti” mi rispondono in coro entrambi. Iniziavo a comprendere quale fosse la situazione, eravamo un gruppo, ma da chi era composto? “Chi siamo?” chiedo a Kabalino, “Oltre a noi tre c’è Desaparecida che è il nostro consigliori”. Consigliori? Fingo di capire cosa significhi annuendo lentamente con la testa e stringendo un po’ le labbra, come si fa nei film, ma mi riprometto di controllare su Wikipedia; “E chi altri?”, “C’è Margy che ci fa da allenatrice”, “La tranese?”, il sorriso di Kabalino si apre, sembra che stesse aspettando questa mia domanda: “Certo! Chi meglio di una tranese può farci il training?”. Alla battuta la temperatura della stanza scende a precipizio, c’è addirittura la brina sui vetri delle finestre; mi stringo nell’accappatoio, Alabama si stringe alla gola di Kabalino, tipa tosta il capo.

Il concorso "a volte basta un nonnulla" va avanti, le adesioni sono già sedici, sono più foto che disegni, allora? Dov'è la vostra "anima disegnatrice"? Scatenatevi, c'è tempo fino al 28 febbraio.

09 febbraio 2008

Parco Sempione

L'altro giorno Nandina ha postato questo meraviglioso video degli Elio e le storie tese e sono rimasto stupefatto, imbambolato e divertito a guardarlo. Come al solito si sono confermati dei genii, questa volta poi con l'aiuto dell'altro grande Maccio Capatonda/Pelo Ponneso. Sulle prime la frase della canzone che mi era piaciuta di più è quella che dice: "Han distrutto il bosco di Gioia, questi grandissimi figli di troia" sottolineando l'intento anche polemico della canzone. Poi Nandina mi ha fatto notare un'altra meravigliosa frase che, chi mi conosce non potrà che essere d'accordo, mi rappresenta alquanto: "Te li sfondo questi bonghi, per vendicare l'Africa", perchè è quello che desidero fare ogni volta che ne sento suonare uno! Ve lo lascio qui come augurio per un meraviglioso weekend; ho un po' di meme in sospeso che devo assolutamente fare: tremate :)
Ne approfitto per fare un aggiornamento sul concorso "a volte basta un nonnulla", sono già a quota tredici partecipanti e c'è ancora tempo; vi ricordo che il termine per inviarmi le vostre opere scade alla mezzanotte del 28 febbraio.

06 febbraio 2008

Storie di Yakuza cap. 1

Quando Kabalino mi ha detto: “Ti va di entrare nella Yakuza con me ed Alabama?”, io ho subito risposto “Sì!”, con un’enfasi tutta mia. Solo che, quando mi hanno visto arrivare in ciabatte, costume ed accappatoio, hanno fatto quello sguardo con gli occhi in su alla “ma proprio a noi doveva capitare ‘sto qui?!” che mi ha fatto capire che li avevo fraintesi e che non intendevano la vasca con le bollicine.

Ricordatevi del concorso, sono già arrivate otto fotografie :)

04 febbraio 2008

domandememè

Voce misteriosa: Baol!
Baol: Zzzzzz…
V.M.: Bedrosian Baol!
B.: Zzzzz….eh….chi è? Va a fuoco la casa?!
V.M.: Sono il signor Blogspot…
B.: Mi hanno hackerato il blog?
V.M.: No, ti devo fare delle domande.
B.: Alle tre di notte?!
V.M.: Voi blogger siete insonni.
B.: Ma dove?! Io mi stavo facendo una sontuosa dormita.
V.M.: Non aggiornavi il blog?
B.: No.
V.M.: Non scaricavi i feed?
B.: No.
V.M.: Non aggiungevi musica e video al profilo?
B.: Nooo.
V.M.: Non controllavi la classifica di blogbabel?
B.: No!
V.M.: Ah…scusa.
B.: Vabbè, mo mi hai svegliato, che domande mi devi fare?
V.M.: Mi diresti tre aggettivi per descrivere il tuo blog?
B.: Ma che razza di domanda eh?
V.M.: Dai, mi serve per delle statistiche.
B.: Allora, direi “semplice”, visto che non ci sta una foto o un glitter o un pipolo aggiunto nemmeno a pagare; poi direi “interessante”, almeno spero e per ultimo direi “eterosessuale”.
V.M.: Eterosessuale?
B.: Beh, non mi veniva nessun altro aggettivo adesso.
V.M.: Vabbè, andiamo oltre, quanti blogger hai conosciuto di persona?
B.: Allora, non contando Amaranta, InTerysta&Tersalom, Massimo, Muri&Martelli, Rocco, Tazzozza e Vipera che conoscevo già da prima che fossero blogger; ho conosciuto di persona e mi reputo molto fortunato per questo, Johnson, Ritana, Lb, Luna, Margy, Porzione e Simona.
V.M.: E chi ti piacerebbe conoscere?
B.: Guarda, basta prendere il mio blogroll.
V.M.: E poi?
B.: E poi niente, li voglio incontrare tutti.
V.M.: Dai, dammi qualche nome.
B.: No, ‘stavolta non scelgo, mi piacerebbe incontrare tutti loro e pure quelli che ho in attesa di essere linkati, tra i preferiti del browser.
V.M.: Un lavoraccio. Qual'è il primo blog che leggi la mattina?
B.: Allora, da quando uso il reader, il primo aggiornato, in ordine alfabetico.
V.M.: Di quale blog festeggeresti la chiusura?
B.: Chiusura? Naaaa…siamo tutti fratelli…
V.M.: Se, se.
B.: Ehm, vabbè, una volta girando tra i blog ne trovai uno di una leghista che vomitava offese contro gli extracomunitari, ecco, quello mi piacerebbe che chiudesse.
V.M.: E chi è? Dammi il link.
B.: Perché, secondo te me lo sono conservato? Sei tu il signor Blogspot, cercatelo no?
V.M.: Uffa, non vuoi proprio fare niente eh?! Fai almeno da talent scout e lancia una nuova promessa.
B.: Ok, io dico Devil may care, è giovane e vuole cambiare il mondo.
V.M.: E perché lo segnali?
B.: Perché spero che rimanga così. Abbiamo finito adesso?
V.M.: Sì, sei stato molto gentile. Ora puoi tornare a dormire.
B.: Ah beh, grazie, molto gentile. Buonanotte!

Se non si fosse capito, anche questo è un meme, me lo avevano passato taaaanto tempo fa Maricri e Simonaneri.

Vi ricordo che il nuovo concorso è aperto, "basta un nonnulla" ;)