08 settembre 2007

O’Psjell

Esporremo oggi una approfondita analisi sociale su una tipologia di soggetti molto presente in tutto il territorio nazionale: O’Psjell. O’Psjell è un maschio, di solito di età compresa tra i venti e i trentacinque anni, che si può trovare indifferentemente dalla Valle d’Aosta fino alla punta estrema della Sicilia. Di solito si sposta in gruppi di due o tre soggetti per fare in modo che il numero totale di cellule nervose presenti nel gruppo sia almeno pari a quelle minime per la sopravvivenza. O’Psjell generalmente ha come mezzo di locomozione moto di grossa cilindrata con cui si cimenta in forti accelerazioni ed impennate, chiara compensazione di una corrispondente incapacità di alzare altro. Altro mezzo di locomozione per O’Psjell sono le auto potenti, preferibilmente decappottabili. Caratteristica delle auto in questione è che, di solito, il nome sul libretto di circolazione non è lo stesso che figura su gli assegni emessi per pagare la macchina, al massimo è lo stesso il cognome. Il comportamento di O’Psjell è rituale: gira in caccia a bordo del mezzo in questione con un percorso circolare attorno a gruppi di giovani donne usualmente di età, anche solo cerebrale, prescolare. In natura si può trovare un comportamento simile nei pavoni, con l’unica differenza che, confrontati a O’Psjell, i pavoni possono tranquillamente tenere delle conferenze. Uno dei più importanti studiosi mondiali del comportamento de O’Psjell, il noto professore moscovita Antonov Enrichij, in una intervista televisiva sul National Geographic Channel ne diede una definizione precisa e circostanziata, riportiamo, per rigore scientifico l’intervista:

Intervistatore: Esimio professore, lei è uno dei massimi studiosi mondiali di quel fenomeno sociale ed umano conosciuto come O’Psjell, potrebbe darcene una esplicazione?
Antonov: Da, Da… O’Psjell è la rappresentazione umana di quello che definisco “edonismo di compensazione”, una estetica riempitiva che si mostra a livello ottico-epidermico.
I.: Interessante…
A.: Mi spiego meglio; fin dalla sua prima apparizione sulle terra l’uomo ha cercato di compensare le sue mancanze nei confronti della natura utilizzando e plasmando la natura stessa. Non riusciva a spaccare la legna con le mani? Ha inventato l’ascia. Non poteva dissodare la terra da coltivare, con le mani? Ha inventato la zappa. Non poteva giustificare il fatto che non sapesse fare niente? Ha inventato la politica. Non poteva rincoglionire i suoi simili, uno per uno, a colpi di clava? Ha inventato la televisione. Così, O’Psjell, accorgendosi che non era capace di reggere un dialogo nemmeno con le voci registrate dei servizi telefonici perché, quando la voce diceva “Per segnalare un guasto prema uno”, lui rispondeva “Ciaoooo….sai che hai una bella voce? Come ti chiami?”…
I.: Ha inventato qualcosa?
A.: No, si è ingelatinato i capelli.
I.: Ma quando un soggetto si accorge di essere O’Psjell?
A.: Di solito intorno ai diciotto anni.
I.: E come avviene?
A.: Durante una conversazione qualcuno, principalmente qualche ragazza interessante, gli chiede “Conosci Bulgakov?” e lui, con un mezzo sorriso di sicurezza, risponde “Il centravanti dello Spartak Mosca? Certo!”; alla faccia inorridita dell’interlocutore il soggetto capisce.
I.: E cosa fa?
A.: Corre dall’estetista.
I.: Ma è un processo reversibile?
A.: Difficilmente, una volta che O’Psjell è formato tornare indietro è praticamente impossibile.
I.: E questo perché?
A.: Perché ormai la parte del cervello dedicata al ragionamento è atrofizzata in quanto l’afflusso di sangue dedicato alla zona in questione viene deviato tutto a favore della parte istintuale; O’Psjell insomma capisce solo: mangiare, bere, dormire e soprattutto accoppiarsi.
I.: Quindi non esiste cura?
A.: Vede, O’Psjell è un fenomeno socio-genetico.
I.: Cioè?
A.: Le rispondo con un'altra domanda: le è mai capitato di vedere un O’Psjell figlio di una coppia di persone educate e rispettose?
I.: Francamente no.
A.: Appunto.
I.: Quindi, mi ripeto, non esiste cura?
A.: A livello teorico mio fratello, il noto biologo Mikail Enrichij, ha ipotizzato che, in genitori a rischio, in caso di gravidanza, il nascituro possa essere affidato ad Umberto Eco, ma la cosa non risulta fattibile.
I.: Per ragioni legali?
A.: No, perché visto l’elevato numero di genitori a rischio Umberto Eco rincoglionirebbe.
I.: E quali sarebbero i genitori a rischio?
A.: Principalmente quelli poco portati all’uso del ragionamento con una spiccata propensione alla presunzione….i politici.
I.: Un quadro veramente preoccupante.
A.: Direi.
I.: Per concludere, vorrebbe dire qualcosa a questi genitori a rischio?
A.: Questo è un canale televisivo di divulgazione scientifica?
I.: Sì.
A.: Allora non c’è nessun genitore a rischio all’ascolto.
I.: Ah, vabbè, allora la ringrazio.
A.: Grazie a voi e grazie ai telespettatori.

Ma non solo il mondo accademico si è interessato a questo fenomeno sociale, anche molti scrittori ne sono rimasti affascinati; questo è un brano tratto dal libro “Viaggio in Italia” del famoso autore spagnolo Antonio Chapis:

Ero giunto in quel paesino affacciato sul mare a fine giornata, quando il sole, lento, scendeva a spegnersi nell’acqua. Seduto al tavolino di un bar mi ristoravo e guardavo in giro curioso, scrutavo divertito la folla vacanziera dei primi di agosto che si muoveva nell’architettura semplice e lineare, tipica delle località turistiche: una piccola piazza luminosa, pavimentata in pietra chiara, quasi appoggiata alla darsena del locale circolo della vela. Ai tavoli vicini al mio un insieme eterogeneo di umanità: famiglie, coppie di fidanzati, gruppi più o meno giovani; tra questi, proprio accanto a me, una ilare comitiva di ragazzi scherzavano tra loro infondendomi buonumore. Mentre osservavo i miei vicini, un’auto lentamente ci passò accanto, noncurante dell’area pedonale in cui ci trovavamo; era una mercedes decappottabile con dentro due ragazzi, avevano al massimo venticinque anni, quello alla guida indossava un paio di grossi occhiali scuri per proteggersi da un sole che, probabilmente, vedeva solo lui ed avanzava strafottente con il braccio appeso fuori dall’auto; salutò due ragazzine con una frase stupida e quelle risposero con delle risatine. Il loro passaggio aveva catalizzato l’attenzione di tutti ed interrotto le discussioni, in quella specie di silenzio che si era formato uno dei ragazzi del tavolo accanto al mio, serio come un professionista, si voltò verso l’auto ed esclamò: “O’Psjeeeell!!”, ancora adesso non so cosa significhi ma lo ricordo divertito.

Dopo quello su “i pane e merda” ancora un altro intervento culturale del vostro Bedrosian Baol

Dedico questo post di fantasia, in rigoroso ordine alfabetico, ad Antonio C., Antonio E., Antonio P., Marianna P., Michele E. e Rossella, perché senza di loro non avrei potuto scriverlo.

44 commenti:

Michele ha detto...

Semplicemente meraviglioso....hai centrato perfettamente l'argomento O'Pisjell...hahaha....credo proprio che farò la tesi di laurea su ciò. Ciaooooo Mimmo. Michele

muri e martelli ha detto...

ecco qui uno dei futuri personaggi del tuo capolavoro letterario... mettici ankora un pizzico di sesso e rock and roll e vedrai che best seller..... magari o'Pisjell fallo accoppiare con la commessa della videocamera...

giraffa.c ha detto...

Bellissimo!! Qualche elemento esiste anche dalle mie parti, evitiamo accuratamente non solo la letteratura russa ma anche le prime pagine di Topolino..buona domenica:-)

InTerysta ha detto...

Tu devi scrivere un libro urgentemente o per lo meno prima che Mr. Preatoni apra il primo Domina in Tagikistan e mi ci spedisca....
Cmq, a "casa nostra" ce ne sono tantissimi di sti tipi, soprattutto quelli che hanno il nome sul libretto diverso da quello sugli assegni e di questi un bel "manucchio" è figlio di tuoi clienti.....e non facciamo cognomi!!!!

Ma lei! ha detto...

Hei ciao!Complimenti per il blog;)

porzione ha detto...

Credo sia sbagliato limitare la tipologia di auto alle cabrio. Direi che vanno bene le audi mercedes bmw mini e le golf. Una volta raggiunti i 40 i soggetti si ritrovano poi nelle inutili suv.

porzione ha detto...

Comunque sempre meglio di quelli con le utilitarie Peugeot verdi.

tenebrone ha detto...

beh duro questo post, potrebbe nascere una discussione infinita 1-sulle denonimazioni locali di o'Pisjell (u uapp ad esempio..)
2- le auto di o'Pisjell (in contesti non borghesi ci metterei pure la ritmo cabrio, anche quella pagata con assegni a firma diversa, magari di importo 000000000 visto che la macchina non vale nulla, ma l'importante che ci siano tanti 0).
e potremmo pensare anche alla musica tipica che viene fuori dalle rispettive auto, valutare la durata media delle gomme per le numerose sgommate, etc etc

Tersalom ha detto...

molto molto interessante... l'analisi di questi soggetti è accurata e minuziosa, credo d'aver capito a quali soggetti il professore si riferisca, capita spesso a noi donne di vederne, sono quelli che ti guardano con quell'aria: "ti rendi conto quanto sei fortunata ad avermi incrociato oggi?" e tu pensi... sì...che gran fortuna... ora posso anche morire!!!!

muri e martelli ha detto...

nel mio paese ce n'è una svalangata di questi tipi.... basta che vai nelle ore più tarde della notte in p.zza castello e trovi tanti o'Pisjell(s) pronti a farsi il giretto nella zona pedonale come se agli ultimi ritardatari( tra cui io a volte) importasse qualkosa della loro presenza..... mhuuuuuuuaaa!!!

Anonimo ha detto...

Mimmo sei tremendo!!
Il solo fatto di essere stato presente quest'estate, ed averti accompagnato in questa creazione mi lusinga..questo termine rimarrà nella storia:D
Ciao Mimmuzz'

vipera76 ha detto...

Guarda che lo dico alla tua fidanzata che vai sul sito di Dania e le guardi il culo!!! ;)

porzione ha detto...

@ vipera: perchè non metti il link cosicchè si possa anche noi guardare il culo di Dania?

vipera76 ha detto...

Nel mio blog ci sta...:D

Dyo ha detto...

Adesso che ci penso, sai quanti tipi del genere ho incrociato? Cambiando strada repentinamente, ovvio. ;-)

Dani ha detto...

senza parole..bravissimo.

Angie ha detto...

Sono veramente molto colpita da questa indagine sociale molto approfondita..ne avevamo bisogno!
;-D
Buon inizio settimana!!

Baol ha detto...

@ michele: beh, grazie, ma senza di voi questo post non ci sarebbe stato. Se vuoi una mano per la tesi sono a disposizione ;)

@ M&M: Miiii...grazie per i complimenti ma non ricordarmi la storia della videocamera per favore, che ancora mi girano.

@ giraffa c.: infatti, l'unica cosa che leggono sono le istruzioni del cellulare.

@ InTerysta: lasciamo perdere i cognomi vah, anche perchè poi dovrei scappare da qui ed andarmene quantomeno a Valenzano, in quel caso avrei la ragazza lontana e sai bene che ogni tanto c'è bisogno di donna nella propria vita perchè solo con una donna ci si sente un leone. :D
Quanto al libro...dai, lo verrò a presentare in Tagikistan.

@ ma lei!: grazie, torna quando vuoi :)

@ Porzione: la tua osservazione è, come al solito, centrata, infatti stavo pensando di continuare lo studio sull'evoluzione del soggetto dalla decappottabile al SUV. Quanto a quelli in utilitaria peugeot verde...beh...è da più di un anno che, nel bene o nel male, ci scrivo dei post ;)

@ tenebrone: mi dispiace contraddirti, ma i soggetti di cui parli non sono dei O'Psjell, rientrano in un'altra categoria sociologica che, magari con l'aiuto dei professori Enrichij, cercherò di studiare (ti ho risposto anche al commento sui "pane & merda") ;)

@ tersalom: ehhh mia cara tersalom, quando una è una bella ragazza 'ste cose capitano :)

@ anonimo: come ho già scritto, questo post non ci sarebbe stato senza di voi, quindi sono io che vi ringrazio :)

@ vipera76: cara vipera, ti ho sempre reputato una ragazza molto intelligente e quindi ti chiedo: sei proprio sicura che sia intelligente cercare di minacciare il tuo commercialista? :D

@ Porzione: no problem Porz, linkerò quanto prima :D

@ vipera76: la smetti di fare proselitismo qui sopra? :P

@ dyo: ne sono sicuro.

@ dani: grazie, sono lusingato.

@ angie: grazie, buon inizio settimana anche a voi due ;)

Mad Riot ha detto...

A Roma si definirebbe un coatto ^_^ Il centravanti dello Spartak (Fernando Cavenaghi) è un bel Pisjell comunque, guarda le foto su Google!!!

pOpale ha detto...

Bellissimo :D

ilaria ha detto...

Mi affaccio alla finestra e ne vedo decine. Ho i brividi.
Ci stanno circondando.
Moriremo tutti.

Enrico ha detto...

Eccomi approdato nel tuo Blog, simpaticissimo e molto Baol, gli inquetanti personaggi ai quali fai riferimento sono stati battezzati da Benni, e lo sai meglio di me, come gerarchetti con le loro clarette, questi omuncoli sono ovunque ed ogni regione ha pensato bene di battezzarli secondo le proprie consuetudini dialettali (maragli, truzzi, chiattilli, coatti ecc)
Ma credo che proprio grazie a questi "caratteristici" personaggi che entriamo ogni volta orgogliosi nel nostro apocalypso e siamo fieri del nostro essere Baol.

Ciao caro collega
Bedrosian Baol

zefirina ha detto...

o'Pisjell, ecco dove avevo letto e messo in uno dei cassetti della mia testa, non ci crederai stanotte ho fatto un sogno e c'era un tipo che si chiamava così, paro paro alla tua descrizione, in effetti più che un sogno è stato un incubo e non riuscivo a ricordarmi da dove spuntasse fuori questo nome, c'erano anche dei cartelli che indicavano pericolo o'Pisjell in agguato, (ho un'immaginazione molto fervida)

Ginevra ha detto...

ah ah ah fantastico!!! :)

Baol ha detto...

@ mad riot: come ho detto a tenebrone, i coatti rientrano in un'altra categoria ancora, simili ma al tempo stesso diversa ;)

@ popale: grazie :)

@ ilaria: l'unica cosa è organizzarci in gruppi di resistenza, conosco il loro punto debole: basta leggere ad alta voce pagine di libri e loro fuggono via spaventati :D

@ enrico: io prendo un "menedaunal" e tu?

@ zefirina: spero di non turbare troppo i tuoi sogni ma certe cose vanno raccontate :P

@ ginevra: grazie!

tenebrone ha detto...

è il secondo post che sgarro!!! pensavo di essermi disintossicato :-(

simona ha detto...

ma anche zaquari o cheyenne volendo :D

I.: E cosa fa?
A.: Corre dall’estetista.

geniale :°D

io da brava femmina mi riprometto di analizzare il fenomeno nel mio blog da un punto di vista più estetico -dato che le mode tra i psjiell sono in continua a preoccupante evoluzione- sociologicamente non c'è altro da dire, è esattamente così, ahimè.
clap clap baol :)

Inenarrabile ha detto...

Davvero divertente, anche qua esiste il genere "O' Psjell", ma nessuno osa definirlo in questo modo...

... il rischio sarebbe di fargli un complimento, non si sa mai :-D

Tuttavia, sei geniale, tornerò presto, ciao.

Regina Madry ha detto...

Delizioso (il post, non O'Scimprell, versione sarda del Psjell)! :-)

kabalino ha detto...

Io sto termine O’Psjell non lo conoscevo anche se i soggetti descritti non mi sono nuovi; se D*o vuole mi muovo in solitaria e su due ruote, e di solito non cerco di sollevare niente...(grande post)

Ile ha detto...

Esilarante! Chissà se riesco a cambiare l'argomento della tesi di dottorato! :D

Alberto ha detto...

Che immaginazione... o.O
Complimenti! ;-)

Un abbraccio divertito :-)

Baol ha detto...

@ tenebrone: non preoccuparti, questa volta non avevi sbagliato di molto :)

@ simona: come ho già detto a tenebrone, zaquari e cheyenne non sono propriamente O'Psjell, O'Psjell è più tipicamente il figlio di papà montato senza cervello...e mi sa che ce ne sono molti anche da te (oltre a zaquari e cheyenne)...adesso aspetto il tuo post :)

@ inenarrabile: Mai sia!!! Se gli fai quello che loro credono un complimento non te li schiodi più di dosso! O_o
Ti ringrazio per la visita, torna presto eh ;)

@ regina madry: grazie (anche per avermi insegnato il termine sardo...che suona quasi come "gamberetto" in inglese)

@ kabalino: ho pure letto le tue disavventure sulle due ruote...grazie

@ ile: fammi sapere se vuoi una mano...sarebbe la seconda tesi sull'argomento proposta in un singolo post :D

@ alberto: vedo che sei stato contagiato anche tu dalla mia mania degli abbracci, mi fa piacere...come mi fanno piacere i complimenti

Dyo ha detto...

Più lo leggo, questo post, e più mi fa morire dal ridere.

viola ha detto...

Ho ben presente il soggetto, purtroppo!

Baol ha detto...

@ dyo: è quello che speravo :)

@ viola: l'ho detto, ormai il problema è endemico su tutto il territorio nazionale :)

M@rcello;-) ha detto...

arigrazie baol, per averci ancora una volta deliziato con un post pieno di esilaranti e inconfutabili verità!

adesso però ci aspettiamo tutti da te, sempre sullo stesso filone, un'analisi altrettanto ironica su quegli esseri definiti dai più tamarri o truzzi di quartiere; quelli per intenderci che vanno in giro con più gel per capelli, che massa celebrale in testa, quelli che o la camicia la si porta abbottonata fino al secondo bottone oppure non si riesce a far vedere il petto villoso completo di catenozza a maglia spessa, quelli insomma che sono abbastanza pezzenti ma sufficientemente cafoni da dover tamarrare la punto s, con aggeggi improbabili, tipo alettoni formula uno e scarichi maggiorati, manco fosse una macchina prestigiosa!!!

ciao bello, e a prestissimo!!!
M@;-)

PIDEYE ha detto...

"Non poteva giustificare il fatto che non sapesse fare niente? Ha inventato la politica. Non poteva rincoglionire i suoi simili, uno per uno, a colpi di clava? Ha inventato la televisione"

Momento di intensa poesia Baol...davvero..si..mi è piaciuto tanto questo post.Ma hai mai letto quello mio sulla classificazione degli uomini? E' vecchio vecchio ;)

Anonimo ha detto...

Baol,
straordinario pezzo di bravura!!
Darei dieci euro (non di più, eh) per leggere anche una tua descrizione di quel braccio penzolante (non lo lasciare nudo... sic!) fuori dall'auto!
Ancora complimenti!
Rocco

Baol ha detto...

@ m@rcello: Te sei sempre gentilissimo, mi hai sfidato neh...però anche tu con quello che hai già scritto li descrivi abbastanza bene...ci proverò ;)

@ pideye: grazie Annalì, cercherò di trovare quel post.

@ Rocco: grazie, mi fai arrossire :) e sia, dieci euro e ti descrivo il braccio :P (devo pensarci bene...però potrei riuscirci)

Giu ha detto...

AHAHAHHAHAAHHAH!
Ho riso troppo a leggere questo post!
Condivido tutto!
Complimenti!

fatabugiarda ha detto...

hihihihih
:)


E la femmina come si chiama?

Maraptica ha detto...

Confermo e sottoscrivo tutto ciò che hai detto, cambia, eventualmente, solo il termine dato a "tali soggetti". Termini regionali. Ti illustro quelli abruzzesi:
-il nuccitello
-il pigro
-il porcaro
-il uappo di cartone
.....
ne ho altri, ma preferisco tralasciare.
p.s. Sono seriamente preoccupata, dici che di solito addocchiano le adolescenti (magari non troppo brillanti), dò quindi, questa idea?!

babelez ha detto...

In effetti hai ragione, baol, lucida analisi di un fenomeno (socio-genetico)!