20 giugno 2008

Uno sguardo dal ponte

Guardare la città da qui serve a farmi sentire meglio, vengo sempre qui quando le cose non vanno, mi appoggio alla balaustra e guardo i palazzi che ho di fronte; osservo i giochi di ombre e di luce sulle facciate e per un po’ mi scordo che le cose vanno male. Andava tutto alla grande stamattina, tutto troppo alla grande, i sorrisi delle persone che mi ascoltavano, la felicità dei miei amici e la possibilità concreta di vedere la mia passione tramutarsi in libro, il posto ideale per le mie storie. Dovevo aspettarmelo che non poteva durare, ho ascoltato troppe vite per non sapere che quando il profumo della felicità è troppo forte non ti accorgi su cosa metti i piedi. Nemmeno la balaustra stava funzionando, ero lì ma continuavo a pensare a come fosse bastato un piccolo, lurido insetto a cambiare tutto, a sparigliare il destino. Avevo sentito l’urlo di Amanda ed il rumore dei piatti che si rompevano contro il pavimento ed ancora prima di girarmi a guardare avevo capito che non era uno dei piccoli incidenti che capitano quando devi portare cinque o sei piatti contemporaneamente; no, doveva essere qualcosa di diverso ed infatti, sotto i cocci giaceva spiaccicato uno scarafaggio. No, non era possibile, ero troppo maniaco dell’igiene perché nel mio dinner ci fosse uno schifo del genere, ma magari mi sbagliavo, sapevo bene che anche nelle facciate più pulite si poteva nascondere il lerciume, ma quello valeva per gli uomini, non per i dinner. Mi sentii chiamare, solo una persona poteva indovinare dove fossi ed infatti, come se non fosse bastata la sua voce, quando mi voltai riconobbi l’impermeabile beige ed il cappellaccio, il mio amico Tazz Oz, solo sui avrebbe potuto trovarmi lì, aveva fiuto quel dannato detective. Avrebbe fatto una delle sue solite battute ma probabilmente la mia faccia gli raccontava che non sarebbe servita; non che le sue battute servano mai a qualcosa ma in quel momento meno che mai. Disse un paio di frasi e mi riportò con sé, avevo guardato troppo ed inutilmente la città, per quel giorno poteva bastare.


Questo post si collega a questo qui, lo potete leggere anche su questo blog qui dove ci sono le storie tristi o comiche ispirate alla Chigago anni 30.

31 commenti:

Dressel1 ha detto...

bah...basta che il lerciume non lo trovi dentro di te

anna ha detto...

che bel post!
Ho visitato anche il nuovo blog che ti vede tra i collaboratori.
Un in bocca al lupo per la nuova avventura!
ciao!

desaparecida ha detto...

Forse ascoltare "troppe" vite dovrebbe mostrare che c'è sempre un giro di boa...

ti abbraccio

PS=bellobellobello qsto post!

stellastale ha detto...

un brindisi a tutte le balausgtre dei nostri mondi!

Ross ha detto...

"Sapevo bene che anche nelle facciate più pulite si poteva nascondere il lerciume, ma quello valeva per gli uomini, non per i dinner".

Bello. Complimenti.

Alice. Caterina Narracci ha detto...

Che attento osservatore!!!


Ciao ;-)

Inenarrabile ha detto...

Mio Dio, mi hai ricordato le Estati in casa in affitto a Catania, Dio quanti scarafaggi entravano nell' ultima casa, brrr... schifo schifo... rimuovere subito! brrrrr...

Ah bella storia ^^

Lady Cocca ha detto...

su col morale.. :D

Baol ha detto...

@ dottoressadressel: No no, lì non ce n'è e spero che non ce ne sia mai...soprattutto quello che dico io...

@ anna: Hehehehehe, grazie, diciamo che quello e anche questo sono un gioco, solo che quello ha un solo argomento, questo tanti.

@ desaparecida: Forse sì, grazie

@ stellastale: Le balaustre sono ciò su cui poggiamo ;)

@ ross: Grazie!

@ alice. caterina narracci: Cerco di esserlo, sì :)

@ inenarrabile: Nooooooo, gli scarafaggi in casa....li odio!

@ lady cocca: Ehehehehe, sto bene :)

Alessandra ha detto...

come scrivi bene Baol!!!
complimenti davvero! è un post proprio bello

Ale

Angie ha detto...

Baolle..ma lo sai che sei Bravo a scrivere! eh eh!!!
..povero scarafaggio..duro nascere per essere schiacciati sempre!
:-D

anna righeblu ha detto...

Proprio bravo... chissà perché m'hai ricordato "Assassinio al comitato centrale" di Montalban.

Ciao Baol :)

L'avvocatessa ha detto...

Cavolo...
Bravo.
Bravissimo.

Anzi, BRAVISSIMI.

Sono quasi invidiosa.
Progetto decisamente invitante.
Troppo.

;)

Un bacio,
l'avv.

Guernica ha detto...

Le balaustre sono sempre un rischio!
Te lo dico io che ne so qualcosa...
;)
Un bacio Baol!!!
Buon sabato!

Alessandra ha detto...

puoi fare un salto da me?
grazie!

un abbraccio Ale:)

digito ergo sum ha detto...

quando si pubblica la nostra collaborazione? guarda che, per "nostra", intendo... la cagata che ho scriVUTO io, resa più che dignitosa dal tuo apporto (massimo).

E, guarda, che in "apporto (massimo)" c'è un doppio senso che mi fa venire i brividi... vado a ca__re? occheeeeiiiii....

Dyo ha detto...

"Non che le sue battute servano mai a qualcosa".
Il senso del post è in questa frase.
:D

Alberto ha detto...

Scarafaggio kafkiano! :-D

Un abbraccio metamorfico :-)

Aglaia ha detto...

carini e ben scritti questi racconti,complimenti!

buona domenica:-)

Baol ha detto...

@ alessandra: Grazie per i complimenti. Arrivo :)

@ angie: Hehehehe, grazie cara, ma lo hai mai sentito il monologo dello scarafaggio di Paolo Rossi? ;)

@ anna righeblu: E pensare che quel libro non l'ho nemmeno letto :)

@ l'avvocatessa: Troppo buona avvocatè, troppo buona :*

@ guernica: Questa me la devi raccontare assolutamente :D

@ digito: Visto che domani non ci sono, martedì sera dovrebbe andare bene...tranne se non mi dici via mail che per te andrebbe bene già oggi ;)

@ dyo: Se avessi mai sentito le battute di Tazz Oz sapresti che è la sacrosanta verità :D

@ alberto: Grazie amico mio...Kafka è uno dei miei preferiti.

Un abbraccio buonadomenica

@ aglaia: Grazie e buona domenica anche a te :)

Mammamsterdam ha detto...

Ehi Baol,

visto che mi piace e non posso far altro che dirti che è scritto bene, scusa l'ignoranza ma:

è un dinner o un diner? (che c'è una canzone di Suzanne Vega che parla di un diner).

Vabbé, tiro il sasso e nascondo la mano nel senso che è un dubbio che mi è venuto all'imrpovviso ma non ho il tempo di controllare (il capo deve rianimarmi il computer vecchio e installarmi quello nuovo)
ma se me lo risolvi mi fai un piacere.

Ciao,
Ba

Mat ha detto...

bello qui!
caro baol, ci rivedremo presto da queste parti, connessione tim permettendo!
buona domenica ;)

digito ergo sum ha detto...

carissimo. allora famo per martedì... che ora non lo trovo, il post... :-) tranquillo... da qualche parte l'ho messo. ne sono certo. spero.

anna righeblu ha detto...

Forse m'hai ricordato quel libro perché in alcuni punti il protagonista esprime, non senza cinismo, lo stesso senso di solitudine e impotenza...

è un poliziesco, letto diverso tempo fa.

Ciao baol, buona domenica :)

Baol ha detto...

@ mammasterdam: Avevi ragione, il ristorante è "diner" mentre "dinner" è la cena o il pasto più importante della giornata, mi sono sbagliato,:)
comunque la canzone (splendida) è "Tom's diner" ;)

@ mat: Grazie per i complimenti, spero che la connessione tim permetta perchè sei sempre il benvenuto ;)

@ digito: Ok, allora vada per martedì sera, fammi sapere se non lo trovi eh, che te lo rimando :)

@ anna righeblu: Non posso che essere onorato da questo accostamento, grazie!
Buona domenica anche a te

Suysan ha detto...

Mi fai pensare a H.Bogart mentre ti leggo....gli assomigli un pò??

Baol ha detto...

@ suysan: Mah...comunque se cerchi in giro una mia foto la trovi :)

MARGY ha detto...

...condoglianze alla famiglia dello scarafaggio....
anche queste sono "morti bianche"...

daniela ha detto...

Beh lo scarafaggio è un animaletto più che dignitoso, se ha ispirato quel capolavoro lì... :-)

Simo ha detto...

Mi piace molto il tuo modo di scrivere, sempre originale!

Baol ha detto...

@ margy: Eh sì, una piaga da debellare :(

@ daniela: :D

@ simo: Grazie, sei molto gentile :)