04 marzo 2014

Caffeine

Sono dodici giorni che non bevo caffè, da quando mi è stato detto di evitarlo per via del cuore poetico, fino a quando non si capirà, effettivamente, perché balla. Non mi sto disperando per la mancanza; certo, quando ne sento il profumo sfuggire dalla caffettiera e venire ad infilarsi nelle mie narici mi viene voglia di farmene una tazzina ma evito, evito magari anche solo per scrupolo, perchè, alla fine, uno strappo, una volta sola, non potrebbe farmi nulla; evito perchè, davvero, non mi pesa, spesso non è nemmeno il caffè, ma il semplice "ci prendiamo un caffè?", che significa pausa, incontro, chiacchierata, ecco, quello pesa di più: c'è una gerarchia anche tra le rinunce, è questa la verità e, per me, il caffè è la rinuncia che mi pesa meno. Mi pesa molto di più rinunciare, che so, al cioccolato, altra cosa che mi è stato detto di evitare; oppure rinunciare ai fritti, anche alla pizza, m'è stato detto ma si resiste, si eccede un attimo, perché, nella gradazione delle rinunce, c'è anche da considerare quelle che fanno meno danni se si sgarra. Mi hanno detto, per ora, di rinunciare alla palestra che, pur sicuri di ciò che fa ballare, meglio evitare fino a quando non è chiaro da dove provenga la musica; e questa è una rinuncia abbastanza pesante, questa è una rinuncia che sale molto nella gerarchia anche perchè ho un metabolismo così lento che ingrasso anche solo pensando al cibo. Sono così le rinunce, il fatto che uno non prenda il caffè, non mangi la cioccolata, non vada in palestra, non significa che non muoia dalla voglia di farlo, anzi, di solito, se sono rinunce, si muore davvero e totalmente dalla voglia di farlo. Passi davanti ai bar e ti fermi un attimo per cogliere il profumo di caffè, guardi la tavoletta di cioccolato nello stipo, tocchi le tue maglie leggere da fitness e poi lasci stare. Le rinunce sono così, sono i cilici della nostra vita, delle specie di pentimenti, di costrizioni che pensiamo servano a qualcosa; non sempre è così, a volte ci sono rinunce inutili perchè sai che stai rinunciando ma la malattia non ti passerà, starà sempre lì, ne sei consapevole. così sono le rinunce, delle specie di azzardi con l'esistenza, con se stessi. A volte, sapete, si rinuncia a dire un "ciao" pur avendolo nelle corde vocali, pur avendolo sulla punta delle dita e nemmeno sai se è un bene o un male. Forse ho solo bisogno di un caffè.

34 commenti:

meEJ simple ha detto...

Ciao :-)
Rinunce ..scelte ..si portano avanti per il proprio bene.
Viceversa ci si prepara a stare male ;-)

Boh ha detto...

Rinunciare al caffè? Non scherziamo, potrei starci male veramente, anzi rettifico, ci sono stato male ed anche di brutto.
La cosa strana è che vado in astinenza da espresso e non tanto da ceffeina.

Le rinunce. Ci sta.
Si digeriscono male, quando imposte indirettamente da altri(ma la fine si degiriscono pure quelle se ci vogliamo bene).
Quelle che invece ci imponiamo noi, beh in quel caso è sicuramente per il nostro bene (cazzo... chi conosce meglio di noi...noi stessi? :p ).

Cristina ha detto...

Le rinunce sono difficili da gestire. Sempre.

MikiMoz ha detto...

L'ultima frase mi ha molto colpito, è un errore che cerco di non commettere più.

Moz-

Stefania ha detto...

Quanto e' vero che non e' il caffe' in se' quello a cui si rinuncia! Rinunciare a una parte di noi stessi, quella e' la rinuncia piu' difficile. Fare a meno della ritualita', della gestualita', dell'abitudine che ci fa stare bene (almeno cosi' crediamo).
Se ti puo' consolare mi sono autopunita facendomi nascondere il pacco di cioccolatini a cui causa noia/nervosismo/rabbia ho attinto troppo spesso e volentieri e non lo sto cercando nonostante ne abbia una gran voglia. Quanto al caffe' mi devo limitare per altri motivi.
Comunque si ha sempre "bisogno di un caffe'".
Ciao :)

Francesco ha detto...

finiti gli accertamenti (quelli sanitari, non quelli fiscali) magari potrai prendere di nuovo cinque caffè al giorno. uno te l'offrirò io

silvia ha detto...

A mio padre fu diagnosticata la F.A. a 46 anni. Si rifiutò di fare la cardioversione, prese lanitop per vent anni senza più fare un controllo cardio, visse fino a 83.
Va beh era dolo un esempio, tu curati ..
sempre tenendo conto che i medici non sono dei padreterni, e quello che dicono non va preso per oro colato.

Charlie Brown ha detto...

Io ci ho rinunciato poco tempo fa, ma senza un motivo particolare, mi è venuto spontaneo :-)

Mareva ha detto...

Si rinuncia al rito non tanto all'oggetto in sé quanto a tutto ciò che gli ruota attorno. Hai ragione.
Però la pizza...

la Cri ha detto...

Toglietemi tutto, ma non il caffè!

albafucens ha detto...

il cuore poetico
è meraviglioso baol :)*
riguardati, e appena starai meglio e se capiti a Roma ti porto a prednere il caffè con lo squaglio (corretto con la cioccolata fusa)

e, nel nostro piccolo, rinunciamo pure al caffè se serve per la salute, mentre cerchiamo di non farlo mai con un ciao, una parola, sorriso, sguardo e tanto altro

quindi un caro saluto, un abbraccio, un sorriso e un bacio *

amanda ha detto...

ora parla la deformata:
tiroide controllata?
stomaco e reflusso controllati?

Baol ha detto...

@ meEJ simple: Non è che c'è solo bianco o nero e, come ho scritto, ci sono rinunce inutili perchè, tanto, la malattia non passerà mai...ma sono comunque punti di vista personali ;)

@ Boh: E meno male che a me, invece, il caffè non fa tutto questo effetto ;)

@ Cristina: Soprattutto quando si potrebbero anche evitare.

@ MikiMoz: Allora sei già un passo avanti ;)

Baol ha detto...

@ Stefania: Io, confesso, sul cioccolato ho peccato, a volte.
Sì, si ha sempre bisogno di un caffè ed io son sempre pronto ad offrirne :)

@ Francesco: Affare fatto!!

@ silvia: Con tutta probabilità la mia deriva dal reflusso gastrico e dunque non ha nulla di cardiaco, ma prima è meglio accertarsene :-/

@ Charlie Brown: Sì ma a me, per il reflusso, hanno detto di togliere anche gli alcolici...

Baol ha detto...

@ Mareva: Eh, appunto...la pizza :'(

@ la Cri: Per fortuna a me non pesa tanto non prenderlo, pesa molto altro, come ho scritto :-)

@ albafucens: Affare fatto per il caffè con lo squaglio. Quanto al resto, boh, non so, alla fine lo penso anche io ma forse, a volte, ci si mette l'orgoglio :*

@ amanda: Come ho scritto, probabilmente è dovuto al reflusso, sto facendo una terapia per quello e poi farò ecg Holter, nel mentre farò anche gli esami per la tiroide :)

Vincenzo Iacoponi ha detto...

Sono anni che mi hanno proibito di bere "troppi" caffè. Quanti sono "troppi"? Due, dieci, cento? Io bevo caffè da una vita e adesso dovrei smettere? A quale divinità dovrei sacrificare? Per avere che cosa, la vita eterna? No, probabilmente qualche anno in più, passato però da cani, senza questo e senza quello, senza vivere in parole povere. No. Ho fatto lo sforzo massimo: ho smesso di fumare non per il cuore, che stava benissimo, né per i polmoni, che non sembravano accorgersene, e nemmeno per il catarro, che dopo 34 anni di fumo (arrivando ad attaccare il quarto pacchetto giornaliero)non aveva mai dato traccia di presenza alcuna, né di tosse che non ho mai avuto, insomma i miei bronchi erano sanissimi, ma il mio modo di aspirare riempiva anche lo stomaco e questo, dopo tanti anni, aveva incominciato ad esplodere ad ogni prima sigaretta. Per questo ho smesso. Per quanto riguarda il caffè prendo solo cialde di caffè decaffeinato e questo è il mio obolo alla divinità misteriosa che pretende sacrifici. Altro non sacrificherò mai, cascasse il mondo, e che gli altri mi considerino un incosciente o un deficiente, detto fra noi, non mi tange.

stefania ha detto...

Ehi baol, se vai da albafucens per il caffe' con lo squaglio fammi sapere ;)
Quando starai meglio (perche' STARAI meglio) sappi che alla lindt qui in zona versano il caffe' sul cioccolatino... un'immagine per intenderci:
http://sleepingresources.com/wp-content/uploads/2012/01/Homer-Simpson-Drooling-while-Sleeping.gif

Ciao :)

Carmine Volpe ha detto...

ti comprendo per me rinunciare al caffèì è dura,m non solo per la caffeina che da uno sprint in più che nella giornata ogni tanto serve ma perchè ti consente di fare un break anche dal lavoro quei 5 minuti che ti permettono di ricominciare con più slancio

Memole Mem ha detto...

E' sempre difficile rinunciare...ma se è una cosa che ci fà stare meglio...Allora non bisogna pensarci su troppo...

Ernest ha detto...

Caro Baol
è davvero difficile rinunciare, forse siamo spinti di più a farlo se vediamo in benefici. Quindi dai mi raccomando!

lara m ha detto...

Il tema rinunce mi fa molto riflettere. Ho rinunciato a molte cose, anche importanti, ma non per la mia salute, quanto piuttosto per concessione ad altri. Se la rinuncia è funzionale al proprio benessere psico-fisico ha un senso, altrimenti va valutato di volta in volta se ne valga veramente la pena. Io so aspettare, so pensare, so digiunare.. non mi ricordo dove l'ho sentita, ma è una frase che mi rappresenta. Però al mio caffè mattutino non posso proprio rinunciare. Arrancherei giù per le scale di casa senza...Un saluuto.

E. ha detto...

E' iniziata la quaresima

Caty ha detto...

Forza Baol, il divertente quando ti dicono di evitare delle cose è di trovarne altrettante (che non fanno male ) che ti danno uguale soddisfazione e a cui non avevi mai pensato....:-)

Anonimo ha detto...

rinuncia, mi sento male anche solo a pronunciarla questa parola.

valescrive

Baol ha detto...

@ Vincenzo Iacoponi: Smetterò di fumare, vivrò una settimana di più ed in quella settimana pioverà sempre

Woody Allen

Vincè, io voglio solo sapere che musica lo fa ballare, poi si vedrà. Quanto alle rinunce, sono un po' di giorni che mi interrogo sulla necessità di farle.

@ stefania: Ma..ma...QUANDO MI HAI SCATTATO QUELLA FOTO???

@ Carmine Volpe: anche a me manca principalmente per il concetto di break :(

@ Memole Mem: Certo, però ci sono cose per cui appare chiaro che fanno stare meglio, per altre il confine è più fumoso...

Baol ha detto...

@ Ernest: Tengo botta amico mio anche se so che alcune rinunce non serviranno ad una mazza ;)

@ lara m: Mi piace molto la frase so aspettare, so pensare, so digiunare (ok, digiunare non mi viene per nulla facile) però, ecco, le rinunce per assecondare gli altri, parliamone, non sei l'unica.

@ E.: Sì, me ne sono accorto :(

@ Caty: Sto cercando, ma ci sono cose insostituibili...

@ valescrive: So che sai quanto sto male anche io

LAMPUR ha detto...

"Cuore poetico".. mi piace.. anche il mio cardiologo mi ha ordinato l'orzo, e, devo ammetterlo, mi sto abituando... ;)

chicchina ha detto...

Cuore poetico anch'io,ma poichè non mmi hanno espressamente vietato il caffè,io continuo,con moderazione,ma con costanza..
Poi un pronto soccorso ogni tanto,ma non so mai quando capita,e si ricomincia.Hai ragione il caffè è un concetto,un intermezzo,prima ancora che "un caffè".

Baol ha detto...

@ LAMPUR: Ho intenzione di provare quello, infatti :)

@ chicchina: Per fortuna non mi manca il caffè, come ho scritto ma la scusa per la pausa, quella sì ;)

Antonella ha detto...

OK, allora mi bevo un Irish coffee alla tua salute. Mi raccomando, riguardati.

Baol ha detto...

@ Antonella: Thank you very much!!!

v. ha detto...

non posso distrarmi un attimo qui...

UnUomo.InCammino ha detto...

> "ci prendiamo un caffè?"

Domenica una coppia di tangheri di giù (ella campana, egli calabrese) invitarono il mio nonché nostro maestro di tango e moglie sua con un
"venite a prendere un caffè?"

Solo che i due emiliani capirono proprio "prendere un caffè" e vennero da me a pranzo.
Invece, se ho capito bene, i due tangheri (originari) di giù intendevano "venite a mangiare un boccone" ovvero un pranzo non troppo elaborato / importante.

Eh, il caffè è (storia di) passione, sensi, piaceri, eccessi.
Anche io ho un rapporto tribolato di amore odio con il caffè.

Baol ha detto...

@ v.: Eh, lo so, vedi?? Non ti devi distrarre, proprio tu :(((

@ UnUomo.InCammino: Si sa che noi del sud con la scusa del caffè offriamo molto di più ;-)