19 luglio 2013

Quella cosa che chiami vita

L'erba del lungofiume è verde delle piogge invernali appena finite, brilla nel primo sole, caldo, di aprile ed urla alla primavera di essere pronta; l'acqua scorre veloce sui sassi lisci, grigi e marroni, ed accompagna le pinnate decise di alcuni pesci. Tutto intorno le montagne guardano, come a controllare, lo svolgimento solito delle cose; la ragazza dai capelli sottili cammina svelta con le mani in tasca, fingendo un broncio, mascherando un sorriso; ha falcate sicure di chi conosce la strada ed evita l'erba più alta senza schiacciarla. Il ragazzo si affretta incerto, meno sicuro di dove saranno i suoi piedi al passo successivo ma, grazie a leve più lunghe, con qualche passo veloce ha colmato il distacco. Finge un fiatone più grosso di quello che ha e la ferma cingendole le spalle, lei cerca di trattenere il broncio finto che il sorriso sta spingendo via con forza, lui riesce solo a dire “Hey...”, piano, quasi accompagnando un sospiro; stringe un po' di più le braccia e l'avvicina a sé, affonda la faccia nei capelli sottili e le bacia, lieve, il retro del collo. Un uomo in tenuta da jogging li incrocia e sorpassa sorridendo a quella vista, i suoi passi sono l'unico rumore che supera il fruscio del vento; in alto due rondini si incrociano in volo e macchiano, per un attimo, il sole.

25 commenti:

Charlie Brown ha detto...

sempre bello quando vedi due persone innamorate :-)

chaillR ha detto...

che belli i sorrisi col broncio: sembra pazzesco, ma esistono, eccome se esistono.
fanno parte dei giochi di due esseri, sempre :-)

MikiMoz ha detto...

Molto bella la descrizione che hai fatto, Baolino :)

Moz-

Silvia... ha detto...

... ed è bello saperla riconoscere !!

mgg64 ha detto...

uuuu che emozioni..la canzone, il post..dimmi é il venerdì che ti ispira??

Ernest ha detto...

tutto bello, bravo e poi quella canzone Lettera e quelle ultime parole che ogni volta mi fanno venire i brividi solo a pensarci

Olivia ha detto...

Che se chiudo gli occhi e mi immagino un fiume e delle montagne che lo circondano, mi sento a casa.
Poi li riapro e sono sempre qui, alla mia scrivania.
Ma questa è un'altra storia. :)

Francesco ha detto...

'mazza che romanticismo ! :-)

Baol ha detto...

@ Charlie Brown: Sì, è bello, almeno in quel momento lì

@ chaillR: Sono bellissimi, sì, è come scoprire un regalo bellissimo in cartato in una carta brutta :)

@ MikiMoz: Grazie Miki ;)

@ Silvia...: Non sempre è facile, non tutti ne sono capaci :)

Baol ha detto...

@ mgg64: No, quando mi viene un'immagine in testa la metto su carta, e basta :)

@ Ernest: Sapevo che avresti aprezzato amico mio :)

@ Olivia: Allora, un po', t'ho fatto sognare, significa che il post ha fatto uno dei suoi doveri :)

@ Francesco: Se leggi un po' indietro vedrai che non mi faccio mancare nulla, nei racconti ;)

silvia ha detto...

di leggere stasera non se ne parla, ma questa perla me la ascolto volentieri, me la uso come ninna nanna :::

Francesco ha detto...

andrò

skip ha detto...

La tenerezza di una coppia che si ritrova . Bella descrizione

Boh ha detto...

Un quadro, descrizione di un bellissimo quadro...... ti vien voglia di esserne il soggetto permanente di questo come di altri di questo genere.

Tanto di cappello Baol...... continua a dipingere :)

Adriano Maini ha detto...

Combinazione! Pensavo a qualcosa del genere anch'io, poi ho cercato di virare su aspetti di storia minima e minimalista.

Lorenzo ha detto...

E' capitato anche a me. Io, però, non fingevo il fiatone.

Francesco ha detto...

E leggo che sei commercialista, tra l'altro

Stefania ha detto...

sei davvero brava nel descrivere ciò che hai in testa. Brava! P.S. anch'io sapevo che pizzi e pucce erano intercambiali! ;)
ti aspetto da me...

Anonimo ha detto...

E la natura fa il ciclo inesorabile, si ripete nel tempo e con essa i ricordi.
Anche se tutto cambia.
Anche se nulla cambia.
Bravo come sempre tu :)

Francesco ha detto...

non sono commercialista

sono peggio

Mrs Quentin Tarantella ha detto...

bello mimmo ;)
(delicato e intenso)

Signorina Effe ha detto...

è talmente ben descritto, che sembra di sentire la sensazione dell'erba sotto i piedi.

(siamo in periodo gucciniano, eh? io allora adesso mi metto in cuffia culodritto!)

metiu (scappato di casa) ha detto...

belle atmosfere, io mi sono un po' rivisto nel tizio che fa jogging.
come va nel "tunnel-guccini"?

Baol ha detto...

@ silvia: Ora però mi piacerebbe sapere se hai letto :)

@ Francesco: Ma chiacchierare su gtalk no? :D

@ skip: O che si scopre :)

@ Boh: Continuerò a farlo, sempre, e grazie ;)

@ Adriano Maini: Io sono un fan del minimalismo :)

@ Lorenzo: Vabbè, son particolare, dai...

Baol ha detto...

@ Stefania: Grazie per il "brava" ma credo che a me calzi meglio "bravo", l'ultima volta che ho controllato ero maschio :P

@ Anonimo: Grazie. I cicli della vita si ripetono, anche Levi diceva che chi non ricorda la storia sarà costretto a riviverla.
Ci sono quelli per cui tutto cambia e quelli per cui nulla cambia.

@ MrsQT: Bello quello che mi dici tu, le sfumature che ne cogli. C'è delicatezza e intensità in molte cose della vita, compresa la rabbia sorda.

@ Signorina Effe: Grazie per i complimenti, contavo sul far sentire anche quello.
Non è periodo gucciniano, anche se adoro Guccini, il post del 20 con Piazza Alimonda è un post dovuto, c'è ogni anno :)

@ metiu: Sai bene, amico mio, che io i tunnel sono capace anche di arredarli certi altri di vederli come salotti ampi e luminosi.
Io, in questo momento, mi sento la montagna, quasi quasi frano un po' ;)