31 luglio 2013

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Il tempo sulle scale è tempo dedicato ai pensieri, fai mente locale sulle cose mentre, infilando la mano in tasca, cerchi con la punta delle dita le chiavi di casa; nello spazio del corridoio ti sei quasi dato tutte le risposte e infilando la chiave nella serratura, prendendo inconsapevolmente la mira, già non te ne frega più un cazzo. Appoggi la borsa e ti togli le scarpe, riprendi confidenza con il pavimento, lo gratti un po' con le dita dei piedi, quasi fosse un gatto; molli le chiavi nel posacenere e ti slacci la cravatta, senti il respiro che un po' si allunga e lanci la giacca sulla poltrona. Apri il frigo e cacci fuori una birra mentre, con l'altra mano, hai ritrovato un apribottiglie vintage dentro un cassetto. Con gesto quasi meccanico apri la birra godendoti il fresco della bottiglia ed il piacevole sibilo dell'aria, intrappolata nel collo, che si libera nello stappo. Apri la finestra sulla sera e t'affacci, piedi nudi e birra in mano; mentre dai un senso alla birra che hai stappato, cerchi di ricordare le risposte che t'erano venute e le domande a cui corrispondono, non fai a tempo a farle combaciare che la birra è finita, regalandoti un sospiro di goduria colto ad occhi chiusi e collo esteso e ti dici che, alla fine, se le risposte sono giuste, che arrivino quando servono.

21 commenti:

chaill ha detto...

come esserci stata lì vicino a vederti: pure io amo andare in giro per casa a piedi nudi

Charlie Brown ha detto...

incredibile il potere della birra :-)

Minerva ha detto...

Che bella immagine hai raccontato, quanto viva, quanto vera :)

Daniel ha detto...

Cos' si dovrebbe prendere la vita. Che prima o poi le risposte arrivano. Solo che a volte quando arrivano ci siamo scordati le domande.
buon agosto!!
daniel

Francesco ha detto...

ma cazzo, hai descritto me quando arrivo a casa ! ma non sapevo che tramite blogspot alcuni bloggers potevano mettere una microcamera nella postazione altrui !

(maledetto commercialista)

Baol ha detto...

@ chaill: Eppure è un vecchio ricordo, o un'invenzione, chissà...l'importante è che sia arrivato :)

@ Charlie: Soprattutto alla giusta temperatura :)

@ Minerva: Grazie, fa sempre piacere che i propri lampi di immagini vengano apprezzati

@ Daniel: Beh, è un modo no? :) Ma non mi sono mai spacciato per uno di quelli che vuole insegnare a gli altri a vivere, di solito, quelli che lo fanno sono proprio quelli che, della vita, non ci hanno capito nulla.
Al massimo insegno a godersi una birra!
Buon agosto a te! ;)

@ Francesco: Ma, scusa, pensi che, se si potesse fare una cosa del genere saresti tu il blogger a cui metterei la microcamere??? :DDD

In realtà è una cosa che facevo quando vivevo da solo, a Milano...mi sa che è l'aria della Lombardia, allora :D

(mi dicono tutti maledetto ma posso sempre tornare utile ;) )

Olivia ha detto...

Ho letto il titolo del post nel mio blogroll e ho pensato a questa canzone.
Sono venuta qui e ho visto che era lei. Mi sa che non debba aggiungere altro vero?

Io la birra la sostituisco con il vino bianco. Vale lo stesso? :)

Baol ha detto...

@ Olivia: No, non devi aggiungere altro ma che te lo dico a fà?! Si sa, no? ;)

Vai, sostituisci pure (però offri che ho sete)

Francesco ha detto...

in effetti tu mi sembri nettamente di orientamento eterosessuale

la Cri ha detto...

Il problema è che spesso, le risposte, arrivano nel momento sbagliato.. :)

MikiMoz ha detto...

Bellissimo post, intenso e vero. Potrebbe essere quasi un racconto breve :)

Moz-

chaill ha detto...

un commercialista che scrive invenzioni: dimmelo che ti chiami Silvan e che mi trovi l'escamotage.
vero?
ci conto.

pesa ha detto...

Dare un senso alla birra stappata?
La birra ha senso sempre e comunque, anche quando non ce l'ha!

Baol ha detto...

@ Francesco: Eggià...pure troppo direi... :D

@ la Cri: A volte arrivano nel momento giusto e non sappiamo comunque che farcene

@ MikiMoz: Ecco, allora troviamo un editore che pubblichi racconti brevi ed è fatta :D

@ chaill: Sai che apprezzo molto la tua costanza, vero? Ma escamotage non fa parte del mio vocabolario professionale :D

@ pesa: Se la apri e la lasci lì non ha alcun senso, ce l'ha se la apri e te la scoli. Ed adesso paga una birra :D

zefirina ha detto...

sarà perchè non bevo birra ma a me non arriva quasi mai nessuna risposta alle mie innumerevoli domande

Adriano Maini ha detto...

Vorrei avere almeno una volta un briciolo di simile ispirazione!
P.S.
E so già che la birra non c'entra nulla! :))

apepam ha detto...

...e non ti viene mai in mente che mettere la mano in tasca, mentre si sale o scende le scale, può essere pericoloso se si inciampa? Io ho la fobia di questa cosa :))
ciao Baol

rouge ha detto...

Va bene, home, ma mi son perso: Rutigliano o Milano? Che se è Milano la birra te la offro io :)

brunella patrone ha detto...

Penso che chiunque legga, pensi di essere il protagonista del tuo racconto, nelle tue parole si avvertono le sensazioni, i pensieri, i rumori, e i colori che attraversano la nostra mente, in quel breve tratto che separa il mondo esterno da casa. brunella patrone blog

E. ha detto...

ho sentito il pavimento sotto i piedi

Baol ha detto...

@ zefirina: Non preoccuparti, non è per la birra, è che le risposte, a volte, son proprio delle stronze.

Un bacione

@ Adriano Maini: Grazie Adriano, sei sempre molto gentile :)))

@ apepam: U Signur no, ma ora che mi ci fai pensare...
Però, dai, se la mano è una c'è sempre l'altra a frenare l'eventuale caduta ;)

@ rouge: Hehehehehe, Home, adesso, è Rutigliano e quello che ho descritto è un ricordo/fantasia di Milano. Però a Milano ci torno e quindi, magari, la birra ci scappa pure!

@ brunella pastore: Intanto, grazie per le tue parole, ogni volta che scrivo spero sempre che le sensazioni arrivino, che chi le legge le possa sentire proprie e poi, grazie per la seconda volta, per essere passata dal blog: benvenuta!

@ E.: Ne sono felice, significa che ho reso :)