28 dicembre 2014

Per la stessa ragione del viaggio...viaggiare

Sono sicuro che molti di voi diranno "finalmente!", ci ho messo quattro mesi a processare tutte le foto che ho scattato nel viaggio negli Stati Uniti, milleeduecento foto da cui ho tirato fuori anche più di cinquanta panoramiche; quattro mesi ma, alla fine, le ho finite, sono pronte, poi mi sono detto che forse mettere tante foto avrebbe fatto tanto "diapositive delle vacanze", quelle cose per cui gli amici ti tolgono l'amicizia, fingono di non conoscerti, cominciano a parlare in sanscrito ed allora ho deciso di metterne solo una, di foto ma che in realtà il viaggio lo rappresenta in pieno, totalmente. Ma prima parliamone, no? Era la fine di luglio e dopo tre voli e ventiquattro ore nel corpo ma non sull'orologio ecco Los Angeles, tappa di partenza, non vista, solo lievemente annusata. Il giorno successivo si cerca il bus che, nei sei giorni successivi ci farà attraversare l'Ovest americano, su asfalto; si trova il bus e una compagnia che si rivelerà ottima e si parte, 620 km di tappa di trasferimento, in mezzo a due deserti, fino ad arrivare in un posto chiamato Scottdale, in Arizona, dentro un caldo secco da circa 50° alle sette di sera, praticamente un phon perennemente acceso sulla faccia. Il giorno dopo è ancora roccia e cactus dalle braccia ampie fino ad arrivare al Gran Canyon, una lunga frattura scavata da acqua e vento, una rappresentazione della pazienza della natura. Mentre eravamo lì ci hanno raggiunto pioggia e vento fino a portarci, a cena, sulla Route 66, con 12 gradi. Vi tralascio le mie colazioni americane, buone per alimentare uno staterello centr'africano e continuiamo fino ad arrivare in mezzo alla magnificenza, alla vastità, alla Monument Valley; potrei dire che è solo roccia rossa e polvere ma non sarei onesto, vi mentirei, ci ho lasciato un bel po' di occhi lì e descriverlo non renderebbe che un centesimo di quello che è. Come non rende parlare di Lake Powell, luogo di villeggiatura per americani, lago creato da una diga dentro un canyon enorme, vicino al paese con il maggior numero di chiese di religioni diverse che io abbia mai visto: cercano Dio come minatori belgi e forse lo hanno sotto gli occhi e non lo sanno. Dall'immensità alla ristrettezza, siamo passati attraverso un lungo cammino sottoterra in cui il vento ha disegnato dei Mirò naturali e ne siamo usciti, immersi nel caldo. Forse ci saremo mossi in un modo particolare, in circolo o ballando; o sarà stato perché eravamo in terra indiana ma fatto sta che abbiamo chiamato la pioggia che ci ha accompagnato per un bel tratto tra le montagne, tra paesini con lo stadio del rodeo, con il canestro da basket sul garage, con le sedie a straio sul patio. Ma l'America è grande, talmente grande da riproporci un deserto, quello del Nevada e al centro di quel deserto il più grande luna park per adulti mai visto: Las Vegas, la città degli eccessi e delle luce, la città del kitch per eccellenza. Ho giocato al tavolo del blackjack, ho vinto, al tavolo del blackjack, mi sono divertito, al tavolo del blackjack e poi, il giorno dopo, siamo andati via, abbiamo preso un aereo pieno di statunitensi e siamo arrivati a San Francisco. Meriterebbe un capitolo a parte, San Francisco, e forse lo avrà, chissà; una città bellissima, metropoli che sa di esserlo ma non te lo fa pesare; sarà che mi sono sentito a casa incontrando due blogger, due amiche, Simona e Silvia, che ci hanno spiegato in due modi diversi San Francisco facendola capire molto meglio; facendola amare un po' di più, se già quello che avevamo visto non fosse bastato. Pesante è stato ripartire per tornare in Italia, dove abbiamo trovato, ad attenderci, uno sciopero. Ora, direte voi, "E la foto???", un attimo, un attimo, adesso arriva; dicevo che ho deciso di sceglierne una, una che rappresentasse il viaggio, ed ho scelto questo:
Adesso, però, andiamo a chiudere, il 2014 si sta per concludere, negli anni scorsi l'ho chiuso felice, l'ho chiuso triste, l'ho chiuso incazzato; ho augurato cose buone, cose brutte, cose pessime e cose meravigliose, parti di me lo fanno ancora adesso, augurano, stramaledico, amano e odiano ma l'anno lo voglio chiudere e basta, senza buoni o cattivi propositi, senza saluti speciali ma solo con la convinzione precisa che il tempo è tempo, magari a volte sembra, a posteriori, essere passato in un attimo ma non è così, è fatto di ogni fottuto secondo e questo sarà sempre. Chiudo il 2014 con questo post anche perché questo è il mio post numero settecento, il seicentesimo era stato un bellissimo regalo che mi hanno fatto e in cento post, incredibilmente, sono cambiate un sacco di cose e un sacco di altre, per quanto mi riguarda, sono rimaste uguali. Non lo so cosa ci sarà su questo blog nel 2015, l'ho scritto prima, niente buoni o cattivi propositi; so che sarò sempre quello che sono, nel bene e nel male, e questo è assolutamente il mio pregio migliore.
Tanti auguri a tutti, vi voglio bene (chi più chi meno ma mi permetterete classifiche personali).

22 commenti:

Costantino ha detto...

Complimenti per il viaggio!( io in America,temo, non ci andrò mai. Mi limitavo a conoscerne qualcosa tramite i romanzi di John Grisham,ed un albero di asimina triloba che ha le sue (metaforiche) radici in Colorado e produce squisiti frutti ( detti banane di montagna). Per questo nutro un pizzico d'invidia, che accludo ai miei più sinceri auguri di Buon Anno 2015.
Un saluto,Costantino

Francesco ha detto...

Per diversi motivi tantissimi di noi non hanno passato un gran 2014. Anche se in realtà l'impressione è che si siano sopravvalutate le negatività. Già. ... chissà cosa ci ripone l'anno nuovo. ...

S. ha detto...

beh auguri per il tuo nuovo anno, per come lo vuoi, per come sarà e per i desideri che potrebbero avverarsi.
Bello il tuo racconto di quella parte dell' America.
bella e significativa la foto.
ciao :)

Federica ha detto...

questa foto non solo rappresenta il viaggio, ma fa venire voglia di andare negli stati uniti ORA!!!

federica

franco battaglia ha detto...

Sono tra quelli che ha atteso quattro mesi... ma ne è valsa la pena ("un canyon enorme, vicino al paese con il maggior numero di chiese di religioni diverse che io abbia mai visto: cercano Dio come minatori belgi e forse lo hanno sotto gli occhi e non lo sanno..") Di foto magari, mi aspettavo qualcosa meno déjà vu (e quanti cazzi!..), ma comprendo che un conto è vederla, un conto scattarla. E prima o poi, devo assolutamente provare quel brivido tra rètina e mirino...

franco battaglia ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
amanda ha detto...

Buon 2015 coerente a te stesso Baol, e ricorda è dal 23 che sotto l'albero da me c'è un pensiero per te

chaill ha detto...

non ho capito, ma cosa hai fatto al tavolo del blackjack?

boh, sto 2014 è volato, forse troppo, ma non faccio bilanci, tanto so che sarebbero negativi per un verso.

m'aspetto nulla dal 2015, solo di vivere, scordandomi in fretta del passato.

bacio

Mareva ha detto...

Scottdale, Sedona, Phoenix, l'Arizona sono qualcosa che va vissuto e non raccontato. Mancano le parole, vero per dire quei colori, quel vento caldo e quegli odori?
Las Vegas invece è facile da dipingere. Las Vegas è tangibile e concreta e chiassosa.
San Francisco non ti lascerà più.

Pier(ef)fect ha detto...

Ti auguro allora di tornarci, ma qualche foto ce la puoi concedere, che non ti defollowiamo :D
Buon Anno :)

Monica Nardella ha detto...

Quando ho visto una foto sola mi sono detta: e no, dai, non si fa, DEVI FARMI VEDERE il tuo viaggio! E invece, una foto sola è abbastanza. Perché mi hai fatto vedere il tuo viaggio con le tue parole. Belle, bellissime. Sarai pure un Baol ma mi hai fatto sognare gli USA, mannaggia a te! Fai bene a "chiudere" il 2014 con un viaggio e il 700esimo post. P.S. auguri, eh!

Rabb-it ha detto...

Mi oppongo vostro onore, queste foto non sono state processate correttamente.
Ne volevo almeno una dozzina.
:-P
Ricorrerò in appello.
;-)

Auguri di buon anno.

Viviana B. ha detto...

Ecco l'America che piace a me: raccontata con parole ed immagini. Io, personalmente, negli States non ci andrei nemmeno se mi regalerebbero biglietti ed alloggio (me li baratterei subito con un'altra meta), ma così, raccontati e a debita distanza, mi piacciono. Ne approfitto per farti gli auguri di buone feste e... buon tutto!

Silvia Pareschi ha detto...

Mamma mia che bel viaggio! Però, dai, metti qualche altra foto, oltre a quella stupendissima di questo post.
Sono contenta di avervi incontrati a SF, spero di rivedervi anche in Italia!
Nel frattempo vi auguro un bellissimo 2015, che vabbè, insomma, non sarà mai perfetto come noi lo vogliamo, però augurarselo non fa mai male :-)

Zion ha detto...

Io l'augurio del mio ultimo post l'ho scritto pensando a te. Ti mando mille abbracci, bella la foto, che colori e che cielo e quanto si riempiono gli occhi di dettagli. Auguri.

michela rosa ha detto...

ti consiglio anche di costeggiare il fiume colorado e prendere l' aereo a denver.....inzomma i pochi posticini che ho visto li sponsorizzo, auguri

Simona Carini ha detto...

Ottima scelta di foto. E' davvero difficile non amare San Francisco. Spero che torniate presto: c'e' cosi' tanto ancora da vedere. Auguroni di Buon Anno.

Baol ha detto...

@ Costantino: Mai dire mai Costantino, magari non ti dico di andare all'altro capo dell'America che, confesso, è stato un po' pesante ma a New York, alla fine, ci si arriva abbastanza facilmente :)
Tanti auguri di buon anno anche a te!!

@ Francesco: Non so, ultimamente mi viene da pensare che tendiamo sempre a fare dei bilanci negativi, sarà per non pagare le tasse della vita?
(scusa, è deformazione professionale)

@ S.: Che dire? Grazie, soprattutto degli splendidi auguri che mi fai e che faccio io a te!

@ Federica: Allora ho colto nel segno sia nello scatto che nella scelta ;)

@ franco battaglia: Ti ringrazio per aver atteso Franco, la foto, è vero, è un po' un clichè ma a volte niente meglio dei clichè riesce a rappresentare le cose ;)

Baol ha detto...

@ amanda: Buon 2015 a te Amanda e grazie per il pensiero (hai pure azzeccato a chiamarmi renna ;) )

@ chaill: Mah, non mi ricordo cosa ho fatto al tavolo del blackjack, ah, sì, ho guardato la splendida croupier ;)
Amica mia, ti auguro quello che desideri, per il 2015.

@ Mareva: Perfettamente ragione su tutto amica mia, su tutto!

@ Pier(ef)fect: Hahahaha, ne ho messa un'altra nel post dopo ;)

@ Monica Nardella: Beh, dai, ne ho già messa un'altra nel post dopo questo ;)

Baol ha detto...

@ Rabb-it: Signor giudice ne ho messa un'altra nel post dopo questo, chiedo perdono!

@ Viviana B.: Sul fatto che possano esserci anche altre mete, diverse, e anche più belle posso essere d'accordo; meno sul fatto che, a prescindere, si decida di non andarci, perchè?

@ Silvia Pareschi: Anche a noi ha fatto tanto tanto piacere incontrarti e, sì, è stato davvero un viaggio meraviglioso!
Allora che questo 2015 ci porti almeno un buon 80% di quello che desideriamo, ok? ;)

@ Zion: Ho letto l'augurio che fai e non posso che ricambiare tutto, anche l'abbraccio!

@ michela rosa: E magari sarà per la prossima volta che ci torno :)

@ Simona Carini: Hai ragione Simona, non vediamo l'ora di tornare, così ci farai ancora da cicerone!

quelladella-Lola ha detto...

Bello, bello, bello. Viaggiare, vivere, vivere amando il viaggio, sentendo i posti, lasciandoseli dentro, vivendoli.

:)

MichiVolo ha detto...

Mi ero persa il viaggio in America...cmq che invidia! ;)