22 dicembre 2009

Disegnare con la luce

Dal poco che ne so "fotografia" significa, più o meno, disegnare con la luce e la prima cosa che viene in mente sono quei bei quadri realistici, magari di panorami, quei quadri che li guardi e dici: "Cavoli, sembra proprio una foto!". Però, ho scoperto, le foto non sono solo questo ma molto di più, perchè ci sono persone che con la macchina fotografica in mano non ti rappresentano soltanto un immagine, un disegno, ti raccontano una vera e propria storia. Quanta invidia, mi piace fotografare, mi piace tagliare la luce in modi particolari ma di fronte ad alcune foto rimango sempre a bocca aperta. Sapendo questa cosa, la mia amica Viola un giorno mi manda una mail e mi dici: "Guarda 'sta roba qui, l'ha fatta un mio amico", posso io, se un amico mi dice "Guarda 'sta roba", non guardare? No, assolutamente, ed era una specie di libro fatto di immagini e parole e davanti alle immagini mi sono detto che non sembravano nemmeno foto. Foto di oggetti comuni, di particolari di oggetti comuni, che non solo ti raccontano qualcosa ma è qualcosa che, tutto sommato non ci saremmeno nemmeno aspettati e, di solito, meravigliarsi non è nemmeno male. Questo progetto, questo libro, si chiama "Il teorema dello scaffale" e, davvero, incuriosisce e per togliersi la curiosità, in fondo, basta chiedere maggiori informazioni a chi lo ha fatto: ilteoremadelloscaffale@gmail.com

9 commenti:

Aglaia ha detto...

è un occhio che sa far vedere ciò che ,pur guardando,ci sfugge completamente!
un dono saperlo usare quello sguardo.

indierocker ha detto...

andro' a vedere....
ciao e buon natale!!!

enne ha detto...

Farollo, Meim.
Anch'io amo molto le foto, ma quelle fatte con le vecchie reflex.
Buon Natale, e succo rinviato per brindare al nuovo anno.
;)

albafucens ha detto...

La fotografia è uno dei miei Hobby, c'è stato un periodo della mia vita in cui volevo fare la fotoreporter ed avevo anche imparato a svilupparle le foto, fotografare per me è:
"Filtrare la realtà che mi circonda, vedere le cose attraverso i miei occhi che a loro volta guardano attraverso l'obiettivo che per ultimo le delimita, nel tentativo di rendere unico e immortale quel preciso istante come a voler fermare il tempo.
Perché non ce ne sarà mai un altro identico, neanche ripetendo la stessa inquadratura dopo pochi secondi.

Ho una Nikon F301 "adoro le reflex" che mi accompagna da 1984, l'ho comprata con il mio primo chiamiamolo vero lavoro, appena diplomata, servendo cappuccini e gelati in un bar per un'intera estate, si è rotta due volte e l'ho sempre fatta riparare, la considera un'estensione di me stessa.. una parte di me, mi ha accompagnata in tutti i miei viaggi.

.. ma tanto amo fotografare,quanto odio essere ripresa.
un caro saluto

MarKino ha detto...

bhe la differenza tra un fotografo (il Cello) ed un tizio con la macchina in mano (io), sta proprio nel saper far parlare la fotografia ... con la luce, i colori la composizione .... nel raccontare il proprio punto di vista con un'immagine ....

giulia ha detto...

Ma non c'è un sito dove poter avere un assaggio delle foto?
Io adoro la fotografia e divoro libri al riguardo.

Viola ha detto...

Grazie amico...per il tuo post. Grazie davvero.
Per tutti gli altri, per poter vedere qualcosa del "Teorema dello scaffale" potete andare su questo link qui http://www.facebook.com/home.php#/group.php?gid=197325987857

Charlie68g ha detto...

molto bello!!!
mi sa che approfondirò

Buone feste

Baol ha detto...

@ Aglaia: Già, troppo spesso si guarda ma non si osserva...

@ indierocker: Buon Natale a te ;)

@ enne: Aspetto ardentemente :)

@ albafucens: Mi piacerebbe tirare uno scatto con la tua macchina :)

@ MarKino: Eeeeesaaaatto! :)

@ giulia: Il commento sotto ti ha risposto ;)

@ Viola: De nada :*

@ Charlie68g: Buone feste anche a te!