22 luglio 2014

Segnalibro

Mi piacciono i segnalibri, ne ho di diversi ma, spesso, uso anche le cose più disparate per segnare l'ultima pagina del libro che sto leggendo. Confesso che una delle cose che mi manca di più quando leggo un ebook, oltre al profumo della carta ed al fruscio delle pagine, è proprio non mettere un bel segnalibro all'interno; certo, è meno facile perdere il segno perché, si sa, per quanto strette siano le pagine magari il libro ti casca e scappa fuori anche il segnalibro ed allora devi cercare un segno diverso per capire a che pagina eri, un ricordo, una sensazione, un leggere scurimento delle pagine già lette; però il fatto che non metto il segnalibro, fisicamente, a segnare la chiusura momentanea, mi manca un po'. Tra i tanti segnalibri che ho, tutta roba da nulla eh, non immaginatevi sciccherie, ne ho uno che riproduce "Golconda" di Magritte; avete presente no? Il quadro con gli omini con la bombetta che piovono sulla città, è famoso. Quel segnalibro l'ho comprato qualche anno fa, quando sono andato a vedere la mostra di Magritte a Palazzo Reale, a Milano; "Golconda" non era tra i quadri esposti ma ce n'erano comunque di bellissimi, tipo "L'impero delle luci" (ora non chiedetemi se era il numero 1 o il numero 2). Comunque "Golconda" l'ho visto dopo qualche anno al MoMa (o al Met, oppure all'Art Institute di Chicago, mo non mi ricordo bene, ne ho visti così tanti, quell'anno), o, meglio, uno dei "Golconda" (e sì, perché anche di quello ce n'è più di uno) e vi assicuro che è una meraviglia, come tutti i quadri di Magritte. Adoro Magritte, il suo surrealismo mi fa impazzire, per esempio mi piacciono un sacco tutti i suoi "Ceci n'est pas...", tipo il più famoso "Ceci n'est pas une pipe", lo conoscete no? Quello che rappresenta, appunto, una pipa; sono stranianti quei quadri, il bello è proprio quello, ti rappresenta una cosa e ti dice che non lo è; è come quando tu pensi che Tizio (o Caio, o Sempronio) sia in un modo e poi arriva qualcuno che ti dice "No guarda, ti sbagli, Tizio (o Caio, o Sempronio), non è come pensi" e tu, proprio come davanti ad un quadro di Magritte, pensi "Ma forse ha ragione, Tizio (o Caio, o Sempronio) non è come penso io, lo saprà bene, lo conosce meglio di me", così come per la pipa, pensi "Magritte avrà ragione, l'ha dipinta lui, non sarà, come penso io, una pipa; sarà altro, come dice lui". Poi guardi meglio (sia la pipa che Tizio (o Caio, o Sempronio) ed è proprio come pensavi tu e che il surreale sta proprio in queste persone che insistono che Tizio (o Caio, o Sempronio) non è come pensi tu, così come Magritte che insiste che non è una pipa. Insomma, dicevo che ho questo segnalibro raffigurante Golconda e, devo dire, mi piace un sacco, quando lo chiudo fra le pagine del libro, fare in modo che uno degli omini sembri appoggiato al bordo alto del libro, come se non stesse cadendo dal cielo, come se, semplicemente, passeggiasse sul libro. Così, per dire.


23 commenti:

E. ha detto...

Effettivamente, non è una pipa, è il disegno di una pipa :)

Caigo ha detto...

La mia sindrome da collezionista per il momento mi tiene lontano dagli ebook (a me piace toccare e vedere la carta). I miei segnalibri sono vecchie schedine inutilizzate di totocalcio (ora superenalotto), cartoline ,ecc...
Nota: Non potrei MAI utilizzare un'immagine di Magritte come segnalibri, distrarrebbe la mia lettura! ;-)
Alla sua mostra Milanese di qualche anno fa non camminavo tra le sale, lievito a qualche cm da terra.

Coffee Girl ha detto...

L'omino che sembra passeggi sul libro è una chicca :)
Io ho custodito gelosamente per anni un segnalibro preso alla "fu" Città della Scienza di Napoli (gita scolastica nel 1997); poi ho prestato il libro che lo conteneva e inutile dire che non è tornato più nè il libro nè tantomeno il segnalibro.

Baol ha detto...

@ E.: Anche Tizio, mica è un Tizio, è solo il disegno di un Tizio...fatto male.
Precisetti!!! :P

@ Caigo: Anche io ho la sindrome del collezionista, per un sacco di cose...e la pensavo come te, sui libri di carta (e ancora lo penso, per alcuni libri, per alcuni autori), però ti devo dire che l'ebook reader ad inchiostro elettronico m'ha fatto ricredere ;-)
Quella mostra era bellissimo, più di quella di Dalì e l'ultimo quadro, L'impero delle luci, valeva tutto il prezzo del biglietto!

@ Coffee Girl: Grrrrr a quelli che non restituiscono i libri...ma io i segnalibri li levo sempre, il libro posso ricomprarlo ma il segnalibro è più difficile, se è particolare (va da sè che i libri che ho la fortuna di avere, autografati, non li presto nemmeno morto)

Francesco ha detto...

di segnalibri ne ho tantissimi ma.... non li uso! uso la copertina per segnare le pagine


l'e-book non mi avrà mai!

amanda ha detto...

mi sono un po' incarta con tutto sto è e non è (a proposito come mi piace è non è di Niccolò Fabi.
Adoro i Magritte, i segnalibri, l'odore della carta stampata

ciku ha detto...

com'è il libro? c'è de silva! mi piace de silva! mi fotocopi e mandi solo il racconto di de silva? :-)

(i segnalibri li perdo sempre. faccio le orecchie. lo so, lo so, ma le faccio. o mi ricordo la pagina. o sfoglio)

Baol ha detto...

@ Francesco: E con i libri in brossura senza copertina, come fai???

Anche io dicevo così...poi mi hanno regalato l'ebook reader...

@ amanda: anche io amo l'odore della carta stampata e ancora adesso compro libri di carta (come si vede dalla foto) ma non disdegno gli ebook ;)

@ ciku: Il libro non è male, il racconto di De Silva è pienamente nel suo stile (ed anche uno dei più belli). Per me è ok, la mia mail è nel profilo (quella di gmail), contattami.

Ernest ha detto...

più si va avanti e più mi accorgo che abbiamo molte cose in comune... anche io adoro i segnalibri, uso anche cose impensabili! socntrini, carte scritte, piccoli cartoncini che erano attaccati alle marche... il gesto poi di mettere il segnalibro e chiudere il libro ha qualcosa di magico, di antico. Un gesto che si compie da quando è anta la carta stampata. Non ci sarà mai un ebook reader capace di dare una sensazione del genere (anche io lo uso)...

Pier(ef)fect ha detto...

Trovo una chicheria l'uomo che passeggia :) Io non uso segnalibri, perché odio che scivolino, uso pezzetti di carta, da ripiegare, così quasi certamente non li perdo.

Silvia Pareschi ha detto...

Anch'io uso i segnalibri come te, e anche a me piace Magritte: ho una riproduzione della pipa in bagno (non solo "questa non è una pipa", ma "questo non è il quadro che dice questa non è una pipa").

Antonella ha detto...

Sei troppo raffinato, Baol! Io spesso come segnalibro uso il tovagliolo del cafe' dove mi trovo...

diversamenteintelligente ha detto...

Al momento non riesco ancora ad abbandonare la carta per gli ebook quindi son una utilizzatrice di segnalibri compulsiva.

Ogni tanto ne vedo uno che mi piace e lo compro, so già che non lo userò mai.... perchè i miei segnalibri son sempre gli scontrini del bar, i biglietti del treno, la ricevuta di un ristorante, una vecchia cartolina.

Poi li abbandono dentro il libro e ha distanza di anni quando per caso riapro il libro con lui riapro i ricordi legali al "mio personalissimo" segnalibro.... gli ebook non daranno mai questo tipo di emozioni.....

zefirina ha detto...

ma pensa un po' un'altra cosa in comune io colleziono segnalibri e nella mia ossessione li tengo ben in ordine in un classificatore, tipo quelli per i vecchi negativi.

http://youtu.be/u9bB1FKa8LI

Baol ha detto...

@ Ernest: Sì, hai ragione, abbiamo un sacco di cose in comune; anche io uso qualsiasi cosa, come segnalibro e, come ho scritto, è una delle cose che l'ebook non rende :)

@ Pier(ef)fect: Praticamente li metti a cavallo delle pagine, così sei sicuro che non scappino :)

@ Silvia Pareschi: Figata quel quadro che non è un quadro di una pipa che non è una pipa :)

@ zefirina: Io avevo anche, come segnalibro, un fermacapelli di una ragazza che mi piaceva un sacco :)
sì, abbiamo un sacco di cose in comune :))

Baol ha detto...

@ Antonella: Ma guarda che anche io utilizzo qualsiasi cosa, in realtà :)
Pensa che quando vado in giro quel segnalibro non lo porto perché se perdo il libro posso ricomprarlo, quel segnalibro sarebbe più difficile :D

@ diversamenteintelligente: Concordo che l'ebook non può dare l'emozione di un libro cartaceo che, magari, ti è stato regalato e c'è dentro una dedica...

la Cri ha detto...

Possiedo diversi segnalibri, ma ogni volta che me ne serve uno finisco sempre per ripiegare sulla prima cosa che mi capita a tiro.. O_o

Baol ha detto...

@ la Cri: Sempre così, il primo biglietto di cartoncino semirigido che ci si trova tra le mani :)

E. ha detto...

Beh io interpreto così l'intenzione di Magritte, sottolineare la differenza tra realtà e sua rappresentazione... ;)

Cristina ha detto...

Anch'io ho diversi segnalibri e spesso li scelgo secondo il libro che leggo :D

Baol ha detto...

@ E.: Lo so ;)
Io invece intendevo sottolineare la differenza fra quello che certe persone mostrano e quello che sono realmente.

@ Cristina: Wow, questo è essere una professionista!!

Maruzza ha detto...

ah il caro vecchio Magritte...lo adoro!

Baol ha detto...

@ Maruzza: Anche io :-)