14 febbraio 2010

Flamenco, leporino, ospedalizzare

Il post dalle tre parole di Ross


La vita fa il suo giro

“Lo abbiamo dovuto ospedalizzare perché la respirazione era sempre più difficoltosa”, il medico è giovane, credo non abbia nemmeno la mia età, parla senza leggere la cartella come se avesse imparato il copione a memoria ed adesso lo stesse recitando per il suo provino, è un pessimo attore, magari come medico è meglio. Ha la faccia di uno che vorrebbe essere altrove ed anche io; il labbro superiore è lievemente pronunciato, quasi leporino, l'unico sintomo di nervosismo sono le piccole gocce di sudore che lo imperlano, per il resto è un manuale di distacco professionale. Mio nonno è lì, nel letto di fronte a me, che ascolta spaventato parole che nemmeno comprende, con la mascherina dell'ossigeno a coprirgli mezza faccia e gli occhi che si muovono in giro, veloci, come a volersi rendere conto per davvero di dove si trova. Il medico parla di terapie con la convinzione di un astrologo ed io guardo mio nonno, le sue mani ossute sulle lenzuola e mi ricordo di quante volte ho stretto quelle mani attraversando la strada per andare ai giardini e lì ascoltare le sue storie. I ricordi sono come crepe in una diga, appena se ne apre una, sai già che ne spunteranno altre e se non corri ai ripari, in poco tempo ti trovi sommerso. Mi ricordo delle volte che mi ha difeso quando ne combinavo una, oppure quella volta che, per prendere in giro nonna che voleva andare in Spagna, si è improvvisato ballerino di flamenco mimando le nacchere con le mani e battendo i tacchi sul pavimento. Adesso si trova lì a rimpicciolirsi in un letto cercando di dare meno fastidio possibile consapevole di non poterlo evitare. Il medico continua a parlare ma non gli do molto ascolto, comunque non potrei fare niente, sento solo mio padre dire: “Faccia tutto il possibile”, “Non si preoccupi, lo rimetteremo in sesto. Adesso però lasciatelo riposare”; il medico ha chiuso il provino con il più classico dei cliché, non so se si aspetti applausi o fischi, non decidiamo noi se la parte è sua o meno, siamo solo il pubblico. Esco per ultimo dalla stanza e faccio un cenno con la mano a mio nonno, mi risponde alzando due dita dal lenzuolo, lo lascio con i suoi ricordi e vado via con i miei.


Ennesimo racconto dalle tre parole, procedo a rilento ma procedo.
Sono tutti qui

53 commenti:

palbi ha detto...

speriamo che al nonno non lo vada a trovare il ballerino di flamenco di elianto questa sera !

Suysan ha detto...

Con questo tuo post ho rivissuto un momentaccio... i ricordi restano addormentati in un angolo e aspettano il momento per venire fuori!!

Alessandra ha detto...

^___^

un piacere leggerti anche se il racconto è tristissimo. Davvero triste.
Ciao Baol!

Ale

desaparecida ha detto...

ecco ero venuta a vedere se fossi ancora cecato o no....
Meno male,ci sei!
Senti nn ti leggo oggi,sto bene,molto bene,e la tua prima parola è "ospadalizzare",preferisco di no.
Rimando eh? ;)

indierocker ha detto...

ehi, ma a san valentino ci parli di tuo nonno ospedalizzato da un medico col labbro leporino?!?

indierocker ha detto...

(molto bello, comunque!)

stellastale ha detto...

semplicemente... brivido! grazie mago baol

enne ha detto...

Meim, visto che non sono particolarmente in forma, FAMMI CAPIRE: è solo un racconto o tuo nonno sta male davvero???

... daisy... ha detto...

è un racconto? mi ha commosso... se invece non è un racconto: un abbraccio forte forte. anzi l'abbraccio te lo do lo stesso...

Alberto ha detto...

Per adesso di crepe se n'è aperta solo una perché non hai detto cosa avevi combinato quando ti difese. Ciao.

Caty ha detto...

dicono che a volte quello che si racconta sembra più reale del vero , o forse a volte si racconta il vero; comunque sia , bravo , io la scena me la vedo tutta .

Baol ha detto...

@ palbi: Speriamo davvero!!!

@ Suysan: Mi dispiace averti fatto tornare alla mente certe brutti ricordi...

@ Alessandra: Lo so che è triste, questo è venuto fuori così. Grazie per i complimenti.

@ desaparecida: Vai e vieni quando vuoi, lo sai che è sempre aperto.
L'occhio ho dovuto rimetterlo io.

@ indierocker: Hehehehehehe, non amo le cose scontante ;)

Baol ha detto...

@ stellastale: Grazie :)

@ enne: E' solo uno dei miei racconti, i miei nonni non ci sono più da tempo. Grazie per la preoccupazione :)

@ ...daisy...: E' un racconto, tutta roba inventata...ma grazie per l'abbraccio.

@ Alberto: Essendo tutto inventato, beh, inventa tu la mia marachella :)

@ Cary: Pura fantasia, mai vissuto niente del genere :)

Anna Righeblu ha detto...

Anche a me son tornati in mente spiacevoli momenti...
questo perché il tuo scritto riesce a far volare l'immaginazione... complimenti!

rompina ha detto...

mi hai fatto prendere un colpo... '-.-

e venire un nodo in gola, mannaggia a te....

Baol ha detto...

@ Anna Righeblu: Mi dispiace, il racconto è venuto così 'sta volta...

@ rompina: Sorry... :(

Viviana B. ha detto...

Nonni e ricordi mi sa che siano il filo conduttore di questa mia giornata... mi imbatto in loro ovunque vada!
Ciao!

albafucens ha detto...

whhooohhh..
uno dei racconti ispirati da"dammi tre parole" ^ __ ^
è uno scritto molto intenso e mi piace il tuo soffermarti sulle mani ossute.. che tante volte hanno stretto quelle di un bimbo e la frase
"I ricordi sono come crepe in una diga in poco tempo ti trovi sommerso".. è proprio così che accade.
dovresti riunirli tutti in un libro questi tuoi racconti
un abbraccio

Maraptica ha detto...

Ricordi che nn sono tali, in quanto troppo vicini ancora. Già, avevi ragione, triste.

AnnaGi ha detto...

Conosco a memoria ogni singola questione: i battiti (dei parenti e del paziente), la faccia dei medici, l'odore inconfondibile di disinfettante, la pesantezza dei pensieri resi ancora più pesanti dalla preoccupazione, il rumore dei passi, addirittura il silenzioso rumore delle gocce delle flebo... ed ancora il rumore fasdioso di certe parole che a volte vorremmo non udire...
conosco tutto a memoria e capisco il tuo stato d'animo.
Ti auguro solo che tutto si risolverà per il meglio. Mi sembra di capire che il nonno sia un tipo piuttoso "gagliardo£ e lo sai? La forza d'animo AIUTA SEMPRE

Ti sono vicina, anche se ancora assente dal blog

un abbraccio

Baol ha detto...

@ Viviana: Sarà giornata :)

@ albafucens: Ti ringrazio per l'apprezzamento e per come mi segnali quello che ti piace, grazie davvero :)

@ Maraptica: Eh, lo so, è uscito così

@ AnnaGi: ehm, come ti ho scritto...in realtà è solo un racconto, non sto vivendo tale esperienza...

AnnaGi ha detto...

sò proprio ARIVATA, eh?!?!?

Baol ha detto...

@ AnnaGi: Hehehehehe, no no, non sei mica l'unica :)

zefirina ha detto...

io quando andavo da mia nonna mi prendevo anche i suoi ricordi, era così bello sentirle raccontare le sue storie

Ross ha detto...

Ottimo, ho ispirato a Baol un racconto che ha mandato in depressione metà dei suoi lettori e fatto gravemente preoccupare l'altra metà. Per oggi posso ritenermi soddisfatta.

:p

LA CONIGLIA ha detto...

sei un grnde, che altro dire???

Baol ha detto...

@ zefirina: Ascoltare storie è una bella cosa :)

@ Ross: Mai contenta tu! :P

@ La coniglia: Grazie :*

elena ha detto...

bello! mi piace molto il modo in cui scrivi!
questo racconto con i suoi particolari ha fatto venire anche a me in mente una mia nonna che ormai non c'è più! quanti ricordi.....
ciao a presto

Viviana B. ha detto...

...Poi la giornata è cambiata, è bastato che leggessi un articolo web e dai nonni sono passata... ai nipoti! Ai casini della scuola, alle brutture del quotidiano (se passi da me capisci a che mi riferisco).

...Forse era meglio se stavo tra i ricordi ed i nonni... :-)
Ciao e buona giornata!

Viviana B. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Viviana B. ha detto...

Veramente il post a cui mi riferivo era questo, che in effetti ho scritto ieri, dopo che la giornata-nonni è cambiata.
Ma fà nulla! :-)

Baol ha detto...

@ elena: Grazie, spero che i ricordi che si scatenano siano comunque dolci

@ Viviana: Capito :)

Zion ha detto...

Non c'è verso, mi sorprende sempre che incredibile talento hai di raccontare. Mi domando perchè non ti decidi a farti pubblicare ;-)
Davvero, non lo capisco proprio.

:-)

Baol ha detto...

@ Zion: Ti ringrazio tanto, spero di sorprenderti sempre allora...anche con un libro (prima o poi)

berry write ha detto...

Magari un libro che narra le vicende a bordo di un apecar?

Viviana B. ha detto...

Simpaticone! :-)
Non mi ero accorta di aver postato due volte; l'ho eliminato il commento di troppo! E' che ogni tanto il pc fà i capricci... o forse sono io ad essere troppo veloce per il suo ritmo! :-)
Buona giornata e... a quando illibro?

enne ha detto...

Lo so, sono una "gaffeuse" di razza.
Passa da me: ti ho risposto. :|

Tonks ha detto...

un saluto e un abbraccio Baol!

elena ha detto...

i ricordi anche se non sempre si riferiscono a cose allegre... sono sempre dolci, stemperati e ricolorati dal tempo... le cose "brutte" tendo a dimenticarle....

Baol ha detto...

@ berry: Magari anche quello, sì ;)

@ Viviana: Sei tu che sei troppo avanti ;)

@ enne: La nuova Mike Bongiorno :P

@ Tonks: Un saluto ed un abbraccio anche a te!

@ elena: Meglio allora :)

Aglaia ha detto...

Grazie per gli auguri Baol e non scusartiiii!!!:-)))))
non so se c'è qualcosa di personale in questo racconto...ma di sicuro lo trovo fra i miei ricordi...
un abbraccio.

berso ha detto...

vacca merda che bello!
...commosso....
l'ho vissuto tutto.

regulus21 ha detto...

Bellissimo, tristissimo, miissimo (superlativo di "mio" :) ).
Oggi sei mesi, ecco. -_-

LaCapa ha detto...

Lo dico, io, che devi darti alla scrittura!

Gata da Plar - Mony ha detto...

Chissà perchè ci ricordiamo dei nonni solo quando siamo grandi mentre da piccoli, li diamo talmente per scontati... :*)

Un bacione e buon w-e

Tintarella di... Luna ha detto...

Impossibile non ripensare ad Elianto e ti dirò questo post non mi ha neppure messo addosso tristezza, ma un insolito risoamaro...la vita...

Baol ha detto...

@ Aglaia: No, non c'è nulla di personale.

@ berso: Grazie amico mio

@ regulus: Mi dispiace aver scatenato certi ricordi...

@ LaCapa: Dici? ;)

@ Gata: Questo è vero...

@ Tintarella: Anche il tuo modo di interpretare è consono :)

Lila ha detto...

conosco le parole dei medici. e sono di fronte alla diga, adesso, a tentare di porre i ripari.
E' un momento di assurdo stupore, quando ci si trova dall'altro lato. Spero che tuo nonno possa ricordare il flamenco...

Baol ha detto...

@ Lila: Mi dispiace tu stia facendo da diga...i miei nonni non ci sono già più da tempo (a parte una) e nessuno di loro (credo) ha mai mimato il flamenco, questo è solo un racconto.

desaparecida ha detto...

Adesso ero pronta a leggerti!
Molto triste è vero,ma la dolcezza di certi momenti riempiono per una vita!
E questo non è solo un modo di dire.
Un bacio bellocchietto,felice di vedere che sei tornato a tuo posto! :D

Baol ha detto...

@ desaparecida: Grazie Desa...ma ho dovuto rimettercelo io, a forza, l'occhio :/

Mrs Quentin Tarantella ha detto...

Ti ho visto e mi sono ri-trovata, li accanto a voi, una donna minuta tutta ossa e rabbia, mia nonna...
Mi piace il tuo mostrare ricordi...
:-) Mrs QT

Baol ha detto...

@ Mrs Quentin Tarantella: Anche se sono ricordi inventati? :)