13 ottobre 2014

La cifra stilistica

Mi piacciono un sacco le serie tv, si sa, soprattutto quelle gialle e credo di averne viste abbastanza da poter dire che, bravura o meno degli sceneggiatori, ci sono clichè che, spesso, si ripetono. Uno di questi è il classico ritrovamento della lettera del soggetto scomparso con il parente prossimo che dice: "No, commissario, questa lettera non può averla scritta mio marito/moglie/figlia/figlio/madre/padre/sorella/fratello...ecc ecc", con la sicurezza estrema di chi non può sbagliare, di chi è sicuro che quelle parole non siano state scritte dal parente scomparso. Ogni volta che mi capita sotto gli occhi di spettatore questo clichè mi rendo conto che è la verità, almeno per quanto mi riguarda; che a furia di leggere le cose scritte da una persona se ne metabolizza la sua cifra stilistica. Ma che cos'è la cifra stilistica? Praticamente è l'impronta digitale di come scriviamo, è fatta dalle nostre parole preferite, dal nostro personale uso della punteggiatura, dal nostro uso dei verbi, dallo scorrere fluido o meno delle frasi, è il DNA del nostro lessico. Ora, io non sarò Grissom (anche perché non sarei mai stato capace di essere entomologo, sì e no se sarei capace di essere enologo...vabbè...altra storia); non sono Grissom, dicevo, ma a furia di leggere, di leggervi, bene o male conosco le cifre stilistiche di chi leggo; sono pochi i maestri della letteratura capaci di cambiare radicalmente la propria cifra stilistica, di essere altro da sè, tolti questi rari esempi di arte, hanno ragione i parenti degli scomparsi, se non si riconosce la cifra stilistica qualcosa è successo e le possibilità non sono molte. La più probabile è che a scrivere non sia, in realtà, colui che ha firmato; poi c'è il caso in cui, sì, a scrivere sia chi firma ma che si sia (o sia stato) costretto a scrivere quella cosa, in quel modo e poi c'è anche il caso in cui non ci sia nessuna costrizione palese ma che inconsciamente ci si voglia nascondere qualcosa e ci si inventi altro da sè. Quindi, quando vedo qualcosa di scritto che si discosta dalla cifra stilistica di chi lo firma, cifra che, magari, conosco anche meglio della mia, magari il pezzo lo apprezzo pure ma comunque mi chiedo il perché di tale variazione.

Il pezzo è stato offerto dal professor Cal Lightman di Lie to me (che poi è una delle pochissime serie tv statunitensi che non ho mai visto)

30 commenti:

Francesco ha detto...

certo che esiste la cifra stilistica. la mia poi è inconfondibile

Marco Goi ha detto...

parlo non come maestro della letteratura, purtroppo, ma come semplice blogger. per quanto mi riguarda cerco ad quasi ogni post di fare qualcosa di almeno un pochino diverso e differente da quanto ho già scritto in passato, però in effetti ci sono alcune parole che ricorrono spesso.
ad esempio "però" e "in effetti" :)

amanda ha detto...

qualche blogger ha scritto un post con la pistola alla tempia? :D

Mareva ha detto...

Lie to me, comunque, guardarlo :)

Questa cosa della "cifra stilistica" a me piace molto. Mi fa sentire al sicuro.

franco battaglia ha detto...

Io ci provo a cambiare cifra stilistica ogni tanto, ho un contatore di parole che scatta e mi avverte: "Attenzione, cifra stilistica in scadenza fra tre giorni". Provo soprattutto a sorprendermi ma di solito mi riconosco sempre, e questa non è buona cosa, ma gli stimoli ci sono, e in questo ambito siete proprio voi a fornirli.. quando t'ho cappottato l'omino a passeggio in riva al mare, incantato da una milonga improvvisata, lì mi sono piacevolmente sorpreso.. grazie ancora dell'assist.. m'è piaciuto 'na cifra (stilisticamente parlando..)

MikiMoz ha detto...

Ovvio che sia così: una volta capitò di essere pubblicato su una rubrica della posta di un fumetto, mi dissero che avevano pensato "questo è Moz!" prima di leggere la mia firma alla pagina seguente.

Moz-

Colomba ha detto...

Boh mi ha passato i dvd di lie to me: troppo bella.
Unica serie che guardo, le altre non le reggo (anche se ER mi ha tenuta incollata allo schermo).

nico ha detto...

Bel post Mimmuzzo! Una quindicina di anni fa il grande Riccardo Venturi fece una serie di post bellissimi intitolati "Esercizi di stile"...e ovviamente ci capitai in mezzo anche io :) Non ti dico quanto risi...ma non solo per leggere la mia "imitazione" su carta, ma anche quella degli altri amici :-) Se non ricordo male anche tu ti eri cimentato in qualcosa del genere :-)

Baol ha detto...

@ Francesco: Molto giornalistica :)

@ Marco Goi: Vedo che ogni tuo post si differenzia in qualcosa, io stesso (che non sono un genio della letteratura) cerco di cambiare ma, secondo me, c'è qualcosa, come una specie di impronta, che contradistingue i pezzi :)

@ amanda: Mah, facevo solo delle considerazioni...

@ Mareva: Beh, certo, la "cifra stilistica" è un po' come una confort zone :)
Magari un giorno vedrò anche Lie to me ;)

Baol ha detto...

@ franco battaglia: Sono stato onorato del cappottamento (dobbiamo cercare di risvegliare quel blog). Mi piace l'idea del contatore di cifra stilistica :P

@ MikiMoz: Che era, RatMan? :D

@ Colomba: Sono stato un fan sfegatato di ER, Lie to me ancora mi manca...ma ne seguo un sacco di altre :D

@ nico: Ho fatto un sacco di "esercizi di stile", c'ho anche il tag ai post...quello di cui parli tu mi attira tanto, l'ho fatto solo una volta con un blogger amico che ormai non scrive più.

Caigo ha detto...

Io "virgoletto" e punteggio.... a vagonate. Se spariscono significa che ho subito una mutazione genetica.

amanda ha detto...

@Baol: ER tu pure!? e pensa che mi sono fatta riprendere la mano lo scorso anno quando lo davano 4 puntate al colpo su canale 38 dalle 7 di sera, il 3/4 ancora un po' e chiedeva il divorzio per giusta causa. L'altra serie del cuore è stata "Un medico tra gli orsi" sì lo so sono deformata mentalmente con la medicina, ma in passato pure Quincy ed Ellery Queen entrarono nel mio cuore

Boh ha detto...

Parto dal fondo come al solito.
Vedete "Lie to me" !!! :p
Si certo che ognuno ha la sua cifra stilistica, avvolte anche molto evidente.
Ho provato per gioco a cambiarla, ma non riesco a scrivere fuori dalla mia cifra stilistica, per riuscirci devo pensare mentre scrivo e quindi poi mi passerebbe la voglia di scrivere :p

Rabb-it ha detto...

Qui, e con qui intendo IO, si attende ancora il riassunto raccontabile dello Utah.


No, mica che pensassi che ci si dimentica. :-p

Mica... no ad inizio frasi... puntini... no no... che roba è la cifra stilistica? ;-)

Scrivi, mannaggia!

:-D

Colomba ha detto...

Le birre comunque ;-)

Fata Morgana ha detto...

e dovresti. è una serie fichissima.

Patalice ha detto...

...pensa che io come entemologo ti ci vedrei pure..
ciò detto Lie to me merita parecchio, quindi fatti un favore e dagli un'occhiata.
la cifra stilistica credo riguardi un po' chiunque chi noi, o forse no, ed io sono o un'inguaribile ottimista, o una che se la tira in fondo in fondo!

Baol ha detto...

@ Caigo: Tipo "L'invasione degli ultracorpi"?

@ amanda: Me, se non sbaglio, anche Quincy era un medico, no? :D
Sì, ho amato molto ER

@ Boh: Ho capito, ho capito, devo vedere "Lie to me"...
Quanto alla cifra stilistica, guarda che è davvero difficile cambiarla volontariamente, quando succede si è sotto (auto)costrizione ;)

@ Rabb-it: Quindi posso evitare di parlare di California, Arizona e Nevada? :D

@ Colomba: E quando mai...

@ Fata Morgana: Ho capitoooo :P

@ Patalice: Ora sono curioso, perché mi vedresti come entomologo?? :D

La Mora ha detto...

Lie to me è il mio telefilm preferito.
insieme a The Mentalist.
Credo sia superfluo spiegarti il perchè. :)

Rabb-it ha detto...

Prrrrrr :-P

Baol ha detto...

@ La Mora: Sì, non c'è motivo di spiegare...ma non insegnano eh, non credere...

@ Rabb-it: -.-

Stefania ha detto...

Ciao, non ti ho visto più... ti aspetto. C'è una piccola iniziativa...

Baol ha detto...

@ Stefania: Ciao, ci sono sempre un sacco di cose da fare :(
Ho visto e mi piace, chissà che non partecipi ;)

paginasettesettesette ha detto...

Bella riflessione Mimmo. Non avevo mai accostato l'immagine delle impronte digitali alla cifra stilistica ma l'ho trovato assai calzante.;)
Ps: ho scoperto che il reader wordpress non riporta sempre i post dei blog di altre piattaforme, cattivi!
Ora che lo so ogni qualche-giorno vado direttamente a farmi un giro dei blog-blogger!

Baol ha detto...

@ paginasettesettesette: Che poi quello era il metodo che usavo all'inizio per seguire il blog :-)

Anonimo ha detto...

mad men sopra tutte.

inoltre: true detective, house of cards e les revenants…

pw

Baol ha detto...

@ pw: True detective è fantastico (la canzone del post successivo viene proprio da quella serie...)
House of card avevo anche cominciato ma non mi sono trovato dalla prima puntata...devo recuperare.
Les revenants ne ho letto un gran bene e mi pento di non averlo iniziato.
Mad men invece...ecco...a furia di sentirne parlare male m'è venuto in antipatia

Anonimo ha detto...

No, Baol!
E che ti perdi stando nascosto lì, dietro le antipatie…
La serie francese la trovi in streaming, c'è tutta la stagione (sceneggiatura di E. Carrere, cazzoio!)

baci. assai.
pw

Baol ha detto...

@ pw: No no, a me le antipatie a pelle m'hanno sempre dato ragione :D

Comunque la serie francese devo cercare di recuperarla, quella sì ;)

mgg64 ha detto...

Memoria di come scrive qualcuno se ne ha quando si amano gli scritti. Ricordo le sere passate a leggere libroni e amare le parole che tornavano, rassicuranti. E poi una cosa mi ha sconvolto. Cioè tu non hai visto Lie to me..non possiamo più essere amici! Addio!