07 marzo 2010

Strato di millefoglie, zuccherato, lanciato in aria

AVVISO: QUESTO POST E' MOLTO LUNGO!

Il post dalle tre parole di Viola


SUITE N.13

Primo Movimento – Uno strato di millefoglie

“La verità è come una millefoglie, a strati. Il primo, candido di zucchero a velo, è quello per tutti, la verità di apparenza, perfetta ed uniforme. Poi c'è quella per i conoscenti, gli amici più periferici: dolce per lo zucchero e per lo strato di crema morbida che c'è sotto la prima sfoglia; la verità soffice, quella confortante. Andando più a fondo c'è la verità per pochi, gli amici veri, i confidenti, te; è la verità più ricca, con i due strati di crema; è quella con più sfumature. E poi c'è l'ultimo strato di sfoglia a chiudere, quello magari un po' bruciato, col retrogusto amarognolo: quella è la verità solo per me”. Matteo diventava sempre filosofo al dessert, magari aiutato dal vino che, di solito, lo aveva abbondantemente preceduto. Affondava la forchetta nel suo pezzo di millefoglie e ne mangiava con gusto, dei bocconi; lei invece continuava a cincischiare col suo creme caramel, non che non fosse buono, ma ripensava alla storia che le aveva raccontato prima, quella che lui definiva “piano” e che lei chiamava “follia”. Matteo era un imprenditore dell'import-export ma se gli chiedevi cosa importasse od esportasse ti rispondeva, vago, “merci”; in realtà principalmente lavorava per Don Ignazio Lopedote che non era un parroco ma il boss del narcotraffico barese. Le aveva raccontato che stava per arrivare un grosso carico di “merce”, cocaina purissima, attraverso i soliti canali sicuri; era un trasporto enorme, uno dei più grosso a cui avesse mai partecipato: duecento chili, tutta una nave porta container. Le aveva spiegato, con precisione da contabile, che un grammo di quella roba arrivava a costare anche cento euro e che quindi il carico, tutto, valeva venti milioni di euro. Il suo compito, come al solito, sarebbe stato quello di tenere la merce in uno dei suoi magazzini puliti per circa un mese, far calmare le acque ed iniziare la procedura di smistamento. Per ragioni di sicurezza, a parte i più alti in grado dell'organizzazione, ogni pedina conosceva solo il suo tratto del percorso della merce. Matteo aveva avuto il colpo di genio una notte, mentre si faceva i conti di quanti soldi girassero; se prendeva cinquanta grammi per ogni chilo e lo sostituiva con bicarbonato, la tagliava un po' insomma, avrebbe avuto per sé dieci chili di roba che, al prezzo di vendita, gli avrebbe garantito un bel milione di euro. Aveva il tempo, aveva le capacità e si era pure trovato i contatti giusti. “Ti farai ammazzare”, lei glielo disse guardandolo dritto negli occhi e spostando via il piatto con il creme caramel massacrato.

Secondo Movimento – Un caffè molto zuccherato

Don Ignazio era seduto alla poltrona della sua scrivania; l'ufficio, se così si poteva chiamare quella piccola stanza con una sola finestra, un paio di sedie, qualche mobile archivio ed una triste pianta di ficus nell'angolo, si trovava al terzo piano di una palazzina al limite del quartiere murattiano, quasi a Carrassi, in fondo all'appartamento che faceva da sede amministrativa della sua impresa edile. Don Ignazio si faceva una risata ogni volta che ci pensava: il capo di un'organizzazione criminale che aveva come copertura un'impresa edile, dava molto di cliché da romanzo di serie B. in realtà non era nemmeno una copertura nel vero senso della parola, faceva sul serio l'imprenditore edile; all'inizio faceva solo quello e basta poi, quando si era accorto che tutti i suoi amici della “Bari-bene” tiravano come aspirapolvere della Folletto, gli era venuto in mente il business secondario. Era stato bravo e nel giro di pochi anni si era fatto un nome; a quel punto, ormai, non poteva lasciare l'attività edile, funzionava abbastanza bene come copertura a parte quella divertente situazione da cliché. Inoltre le sue case erano pure costruite a regola d'arte, non aveva mai utilizzato materiali scadenti e nemmeno aveva fatto mai sparire i suoi nemici nel cemento; anche perché a quello ci pensava il tizio che era seduto davanti a lui su una delle due sedie. Non aveva per niente l'aria di un sicario, altezza media, magro, occhiali da vista con la montatura in titanio ed un abito grigio senza cravatta; al massimo poteva essere preso per un ragioniere ed infatti quello era il suo mestiere ufficiale. Don Ignazio passò una foto al tizio con scritto sul retro un indirizzo, “Si chiama Matteo Labbellarte e mi ha fottuto dei soldi ma, soprattutto, mi ha preso per il culo. Fai un lavoro pulito”, “Non ne so fare di altro tipo”. Don Ignazio si fece una risata alla risposta ma dentro ebbe un brivido guardando la faccia senza espressione del suo “ragioniere”; aveva ragione, era sempre riuscito a far quadrare i conti. “Vabbè, mo pigliamoci un caffè”, senza nemmeno aspettare la risposta Don Ignazio aveva già chiamato la segretaria con l'interfono e le aveva chiesto i due caffè. Di fronte alla tazzina fumante il ragioniere fece un sorriso, il primo della giornata probabilmente, e ci mise dentro tre cucchiaini di zucchero; “Vedo che ti piace amaro” lo apostrofò, ridendo, Don Ignazio, “Già la vita è amara, il caffè lo voglio dolce”.

Terzo Movimento – Come una moneta lanciata in aria

Matteo beveva un Martini sulla terrazza del suo attico a Poggiofranco, gli piaceva guardare da lì la notte barese e poi non aveva sonno. Il piano era andato alla perfezione, aveva i soldi già accreditati su un conto cifrato e dopo pochi giorni avrebbe raggiunto Vittoria ai Caraibi; l'aveva fatta partire prima per non destare sospetti e per farle correre meno rischi. Guardava il panorama della città dalla terrazza, in fondo viveva bene, guadagnava un bel po' con il suo lavoro, però aveva voluto lo stesso correre il rischio, molti al suo posto non lo avrebbero fatto. Era la stessa cosa che gli aveva detto Vittoria alla fine della cena in cui, mesi prima, le aveva esposto il piano. Lei gli aveva chiesto il perché, perché uno che, come lui, guadagna bene dovrebbe correre un rischio così grosso; “Perché voglio qualcosa di speciale per noi”, e quella era la verità per lei. Perché i soldi fanno venire voglia di averne sempre di più; e quella era la verità per sé. Non lo sentì arrivare, se lo ritrovò alle spalle che gli tappava la bocca e lo immobilizzava, sentiva che era più o meno alto quanto lui ma nonostante questo Matteo non riusciva a fare nessun movimento; l'aggressore lo alzò di peso oltre il parapetto e lo lasciò cadere di sotto. Lungo i quindici piani di discesa Matteo non rivide la sua vita ma pensò solo che, come una moneta che decide il suo destino, non sapeva se all'arrivo sarebbe stato “testa” o “croce”. Il ragioniere scrisse velocemente sul pc di Matteo un breve messaggio, prima di sgattaiolare via per le scale di emergenza, in silenzio come era arrivato; Don Ignazio segue le regole, mette sempre le scale di emergenza nei palazzi che costruisce, sa che possono sempre servire. Il messaggio diceva solo “Vittoria scusami per quello che ti ho fatto”; la donna fu trovata cadavere il giorno dopo, strangolata. Un delitto passionale seguito da un suicidio.


Tutti i racconti dalle tre parole qui

48 commenti:

... daisy... ha detto...

sarà anche lungo... ma mi piace moltissimo e l'ho letto in un fiato!

MarKino ha detto...

uno dei più belli che tu abbia scritto finora (che io mi ricordi)

Lila ha detto...

bello, davvero! anche io ne avrei letto di più!
e, come dire, gustosissima la storia del paragone tra la millefoglie e la verità!

Suysan ha detto...

Si, è vero che è un post lungo ma si fa leggere molto bene...
Bello il paragone tra la verità e la millefoglie

Zion ha detto...

"Bari-bene" e "vittoria".
:-O

Michiamomitia - fu fatacarabina ha detto...

wow ;)

berry write ha detto...

bravo Mimmo ;-)
le descrizioni sono molto efficaci e ogni tanto un post lungo ci vuole.
clap, clap, clap!

albafucens ha detto...

accidenti Baol mi lasci senza parole.. hai tre post uno più bello dell'altro

forse quello che sento di più in questo momento è "uno strato di millefoglie", sei riuscito a tratteggiare il concetto di verità in modo molto pittoresco e reale.. è bellissima la metafora della torta e degli strati che si susseguono..
clap.. clap ^ __ ^

un abbraccio

albafucens ha detto...

ops è sfuggito hai scritto..
buona giornata

Viviana B. ha detto...

Bello davvero. Sarà anche lungo, come dici tu, ma l'ho letto d'un fiato. Prevedibile, però, se mi consenti un appunto, il finale. Comunque bravo davvero.

Baol ha detto...

@ ... daisy ...: Bene, allora si fa leggere, meno male!

@ MarKino: Grazie amico mio!

@ Lila: Quindi potrei cimentarmi anche in cose più lunghe...mumble mumble ;)

@ Suysan: E' stata l'idea fulminante che si è sposata col plot che avevo in mente

@ Zion: Ogni riferimento a persone, luoghi o fatti reali è puramente casuale :P

Baol ha detto...

@ Michiamomitìa - fu Fatacarabina: Grazie assai ;)

@ berry: Grazie...ma...apri un altro blog e non avvisi il tuo compare?!

@ albafucens: Grazie!!! Spero che in realtà abbiano senso come racconto unico in tre capitoli :)

@ Viviana B.: Si vede che non è il mio genere ;)

simple ha detto...

chapeau!

Viviana B. ha detto...

Ma come funziona 'sta cosa? Che chiunque può dettarti tre parole e tu ti senti moralmente vincolato a costruirci sopra un racconto? No, perchè se funziona così io tre paroline le avrei bell'e pronte... :-D

Baol ha detto...

@ simple: :)

@ Viviana B.: Non è esattamente così, ho chiesto tempo fa di proporre tre parole (un sostantivo, un aggettivo ed un verbo) ed esattamente in questo post qui:

http://vorreiessereunbaol.blogspot.com/2009/10/ma-cho-la-gotta-allimmaginativa.html

Ed ora sto smaltendo quelle parole ;)

elena ha detto...

ciao baol! be', che dire... molto bello.. un po' triste...lo so esagero... ma io mi aspetto sempre la fine a sorpresa magari anche grottesca ma dove tutti vivono se non felici e contenti quasi!!! sai già nella realtà ci bombardano di morti, stragi, corruzione e non c'è mai un lieto fine! comunque la prima parte super... specie il paragone tra la mille foglie e la verità!!!!! grande idea! ciao

zefirina ha detto...

ma come diamine fai????

Fra ha detto...

Bellissimo racconto! Ma davvero non hai mai pensato di mandarli a qualche editore! Sei davvero bravo. Io ho lavorato per alcune case editrici come correttore di bozza e quello che mi capitava tra le mani era veramente molto meno appasionante e curato del tuo lavoro. Magari ti capita di trovare qualcuno interessato
Un abbraccio
fra

fabio r. ha detto...

standing ovation bro' ! (e non significa che sono in piedi a tirarti uova eh?!)

Ross ha detto...

Nella struttura è il racconto più particolare che hai scritto. Non male. :)

Baol ha detto...

@ elena: A volte il lieto fine bisogna esorcizzarlo proprio attraverso le pagine scritte...

@ zefirina: Boh, prendo la penna e traccio dei segni :D

@ Fra: A dire la verità ogni tanto ci penso...ma che c'hai ancora qualche contatto? :D

@ fabio: Ed io che avevo proprio voglia di una frittata...
Grazie bro ;)

@ Ross: Ho voluto sperimentare ;)

albafucens ha detto...

insieme funzionano benissimo ^ __ ^

il mio preferire il primo era solo dettato dallo stato d'animo del momento, che però è già superato
buona giornata
un abbraccio

Tintarella di... Luna ha detto...

Veramente veramente il prossimo è il mio??? :DDDD
Non me lo fare così lungo però!!! ;))
scherzo lasciati guidare dalla tua musa e fai come vuoi!!

enne ha detto...

Ho letto il papellone a quest'ora della notte perchè ti voglio bene.
Scherzo!
Sei veramente bravo, Meim.
Complimenti, e un abbraccio.

Viviana B. ha detto...

Buona giornata. Passavo per vedere se c'erano novità, ma... pazienza! Ti saluto e vado via! Ciao! :-)

S.B. ha detto...

Io ho solo una domanda: ma quando li mandi ad un editore?

Baol ha detto...

@ albafucens: Beh, meno male allora :)

@ Tintarella: Se non mi sono sbagliato dovrebbe essere il tuo, sì

@ enne: Spero almeno di averti fatto passare l'insonnia Neeeeeeit

@ Viviana B.: Abbi fede ;)

@ S.B.: Boh? Nin zo...

Penny Lane ha detto...

Lo vedi, quanto sei maledetto?!?
Più io ti dico "non posso leggere i tuoi post" e più tu li scrivi lunghi!!! Cattivo e scorretto!

(mi tocca fare "copia e incolla" su word, mannaggia a te!)

Penny Lane ha detto...

P.S.: e sappi che ho salvato il documento nella cartella "Letteratura"! Tsè! ;p

Gata da Plar - Mony ha detto...

Baol... davvero dai... dillo che hai già un editore... ^______^

voglio leggerne ancoraaaaaaaaaaaa

Un bacione!!!

Baol ha detto...

@ Penny Lane: Non so se sentirmi lusingato...dipende...ci hai salvato dentro anche Moccia?

:D

@ Gata: No, nessun editore, qui, se c'è qualche editore interessato in ascolto, io sono sul mercato eh!

Penny Lane ha detto...

"Editore, se ci sei, fagli un fischio!"
(voce fuori campo) "Prrrrrr!!!"

Buaahahahaha! Scusa, sai, ma dopo che hai osato sostenere che io non solo legga Moccia ma lo infili pure nella cartella titolata Letteratura...
(Anzi, a breve ti darò dimostrazione della mia anti-mocciosità, ti subisso di post, mo' vedi!)

Sei bravo bravo bravo: non aspettare e fatti scoprire presto. Un abbraccio.

la volpe ha detto...

baci

enne ha detto...

Quella?
Manco una botta in testa. :)

Baol ha detto...

@ Penny Lane: Eppure ci spero ancora che mi scoprano...

@ la volpe: Grazie

@ enne: Sorry...

Zelda ha detto...

adoro le millefoglie!

Baol ha detto...

@ Zelda: Devo dire che è un dolce che apprezzo anche io :)

Viola ha detto...

Sono molto molto onorata che uno dei racconti più belli del mio caro amico sia stato ispirato dalle mie tre parole. Mi hai tenuto col fiato sospeso per tutto il racconto mio caro. Io lo dico ora e lo ribadirò sempre che TU DEVI FARLA SERIAMENTE STA COSA DI SCRIVERE! Condividi col mondo il tuo dono! Sai essere avvincente, commovente, divertente...cose che spesso mancano agli scrittori che ci sono in giro al momento. GRAZIE AMICO MIO. Mi hai resa felice.

Maraptica ha detto...

Io chiudo i cancelli eh, dovesse arrivare qualcun'altro qua. Già stiamo stretti -.- Pfiu

Baol ha detto...

@ Viola: Beh, che dire? Ti ringrazio! Io ho semplicemente scritto, tutto qui :)

@ Maraptica: Seeeeee, una volta sì che qui c'era il pienone...
-,-

Vale ha detto...

Sono senza parole.
Potrei sviolinare per delle ore e invece, ti dico solo una cosa: trova presto un editore!!! C'è bisogno di talenti come il tuo nelle librerie =)

Baol ha detto...

@ Vale: Beh, sì, sono molto bravo nella catalogazione dei libri.... ghghghghghghghghgh

Grazie del commento, mi sa che invece di aspettarlo qui dovrò andarmelo a cercare 'sto editore...però, insomma, so proprio pigri eh!?

Vale ha detto...

Hai ragione, gli editori sono pigri, e poi hanno paura di rischiare cercando loro dei nuovi autori, meglio andare sul sicuro e restare fedeli a quella cacca di gallina di Moccia -.- che tristess! (scusa, ce l'ho su da morire con quell'infame che si definisce scrittore...)
Ma in fondo non importa, perché i veri talenti trovano sempre il modo di emergere, quindi sono sicura che prima o poi additerò qualche tuo libro nello scaffale o nella vetrina di una libreria e mi bullerò dicendo a tutti "Ah sì, io l'autore lo conosco u_u" !!
Dai, scherzi a parte, prova sul serio a trovare un editore, questi scritti meritano davvero, te lo dico sinceramente =)

Vale ha detto...

Hai ragione, gli editori sono pigri, e poi hanno paura di rischiare cercando loro dei nuovi autori, meglio andare sul sicuro e restare fedeli a quella cacca di gallina di Moccia -.- che tristess! (scusa, ce l'ho su da morire con quell'infame che si definisce scrittore...)
Ma in fondo non importa, perché i veri talenti trovano sempre il modo di emergere, quindi sono sicura che prima o poi additerò qualche tuo libro nello scaffale o nella vetrina di una libreria e mi bullerò dicendo a tutti "Ah sì, io l'autore lo conosco u_u" !!
Dai, scherzi a parte, prova sul serio a trovare un editore, questi scritti meritano davvero, te lo dico sinceramente =)

Baol ha detto...

@ Vale: Davvero, ci penso spesso a 'sta cosa :)

Anonimo ha detto...

Tesò! Letto tutto d'un fiato. Meraviglioso! Desy

iofemmina ha detto...

Bellissimo davvero.

(La verità è come una millefoglie, meravigliosa, ma mai in pubblico perché è un casino da mangiare ed è un attimo che ti si sminchia il piatto)

Baol ha detto...

@ Desy: Grazie :*

@ iofemmina: Grazie, davvero, ci sono verità che sminchiano i piatti...e non solo