27 gennaio 2008

La giornata della memoria

Primo Levi - Se questo è in uomo

Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate,tornando a sera,
Cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando questa parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.

Già altre volte ho sottolineato come, spesso, preferisco usare le parole di altri per esprimere ciò che penso, soprattuto quando le parole sono pesanti come in questo caso. La prima volta che ho letto questa poesia, che si trova all'inizio dell'omonimo libro, sono rimasto colpito da quella maledizione finale, soprattutto da quel "I vostri nati torcano il viso da voi" che è, probabilmente, la cosa peggiore da augurare a qualcuno. Beh, io sottoscrivo in pieno quelle parole, l'importanza di ricordare, SEMPRE, perchè, come lo stesso Levi diceva "Se è successo, può ripetersi". Siamo troppo occupati però dal farci rodere dal livore, da quella rabbia sorda che ci fa arrossare la faccia e schiumare la bocca, che ci fa urlare ed offendere sempre e comunque il prossimo, l'offesa e lo sberleffo come arma, in molti casi INSIEME ad un'arma! Sant'Agostino diceva "ama e fa ciò che vuoi" ma gli stessi che dovrebbero avere questo insegnamento tatuato nel cervello non lo seguono per niente, essendo gli stessi molto più legati alle cose terrene, delle persone "normali". Mi è stato insegnato a dividere il mondo in buoni e cattivi in base a ciò che uno fa e non in base a ciò che uno è, mi è stato insegnato a giudicare guardando al contesto e non basandomi solo su quello che sento. Ricordate, ricordate sempre; la storia si ripete sia nelle cose buone che in quelle brutte, sta a noi evitare che succeda. Per questo motivo mi allineo al monito di Levi; se scordate anche un solo attimo di quello che è stato, se anche lontanamente nell'anticamera del cervello trovaste una piccola giustificazione per l'abominio, se siete disposti a barattare anche un singolo comportamento accettabile con il male, se vi venga solo il dubbio di negare...che possiate essere stramaledetti per tutta l'eternità e con voi tutta la vostra progenie.

Faccio un'aggiunta dell'ultimo momento, vi consiglio di leggere il post di feowyn sull'argomento.

63 commenti:

dressel1981 ha detto...

come ho già scritto in un altro blog, c'è poco da meditare. dovremmo piuttosto renderci conto che i nazisti esistono ancora e qui in casa nostra per giunta. si chiamano leghisti. non dobbiamo riflettere. dobbiamo prenderli a calci nel culo e basta.

Isabel Green ha detto...

sono particolarmente legata a questo giorno per tutta una serie motivi...

Ross ha detto...

Oggi molti si sforzano di non dimenticare. Con una poesia, una canzone, un'immagine, una semplice frase. Ricordare la Shoah è un dovere grande, più grande di tutti noi, ma vedere che tanti cercano di rispettarlo, meglio che possono, mi dà speranza.
Grazie.

MIT-Ile ha detto...

Hai detto delle cose giustissime, Mimmo!
nel nostro piccolo dobbiamo sforzarci di ricordare e di non ripetere gli errori commessi!!

Maria Rita ha detto...

Ricordare è il primo passo per fare in modo che il sacrificio di tante vite umane non vada dimenticato e, in un certo senso, sia di monito per prevenire che episodi gravi come questo possano riaccadere.
Purtroppo, va anche detto che la disumana violenza dell'uomo continua ad emergere in forme sempre nuove, mettendo in evidenza che, forse, non siamo poi così civili come sosteniamo di essere. La nostra società moderna, così evoluta e tecnologica, in realtà, sembra conservare ancora quel tratto selvaggio che sembrava essere esclusivo dell'età della pietra.
Informazione e sensibilizzazione sono le prime armi per combattere il diffondersi di un istinto panico decisamente bestiale.
Un bacio.

katika ha detto...

Ricordare e far ricordare sono importanti. Una riflessione: quante Shoà ci sono al mondo ancora oggi? Tante, occultate, silenti e neanche tanto lontane. Ancora oggi esistono popoli che vengono perseguitati e annientati. Noi che ci indigniamo tanto per una mostruosità avvenuta 50 anni fa non ci rendiamo conto che ora siamo colpiti dalla stessa forma di ignoranza collettiva che spianò la strada a quel genocidio di allora.

koala ha detto...

E' una bellissima poesia e concordo con il tuo commento.
Ci vorrebbero piu' persone sensibili e generose al mondo.

kabalino ha detto...

Baol, amico che frega i brevetti...;)...ti ho ricalcato nelle intenzioni...io sulla gente sono un pò sfiduciato, non lo so mica se le capisca certe cose...però, sbirciando i blog mi pare il contrario...speriamo...

Simona ha detto...

a lavoro abbiamo dedicato una puntata alla giornata della memoria. abbiamo intervistato una ex deportata per motivi politici. non sono molto quelli ancora in vita. dobbiamo farli parlare perché le loro parole restino impresse in noi anche quando non ci saranno più.

fabio r. ha detto...

l'ho scritto anche nel mio blog e lo ripeto qui: la memoria è l'unico antitodo alle tragedie future. Purtroppo concordo con simona, quando sarà morto l'ultimo testimone di quei giorni, qualcuno potrebbe essere tentato di riscrivere la storia e negare la verità.
Oggi rileggevo la bella prefazione di Levi alla sua traduzione del "Prozess" di Kafka (che lui - paradossalmente sapendo oggi ciò che sarebbe avvenuto - considerava lontano dalle sue corde..) e per un curioso scherzo delle mie vecchie sinapsi ho associato l'esperienza di Levi ad una frase di un film che poco ha a che vedere con quella tragedia, poichè di altri drammi parlava: "L'inferno è l'impossibilità della ragione" (da Platoon)

desaparecida ha detto...

ecco ora il tuo ego fa pure discorsi d'onnipotenza lanciando anatemi......
potessero realizzarsi,nn saremmo ad un punto così triste della nostra storia.

Baol ha detto...

@ dressel: Ci sono anche i nazisti veri, ed altro ancora (che non dico perchè è una parola che in Italia non si può dire)...e mi viene il sangue a gli occhi...e mi incazzo perchè divento un po' come loro e non vorrei :(

@ isabel: Il tuo post è talmente bello che mi sono permesso di linkarlo alla fine del mio.

@ ross: In realtà non ci dovrebbe essere bisogno un giorno per ricordare quello che è stato e quello che accade anche adesso, questa è la cosa peggiore.

@ mit-ile: Ogniuno deve fare quello che può.

@ maria rita: Benvenuta e grazie per il commento. In realtà non ci siamo evoluti molto dal livello degli animali, anzi, loro sono animali, noi molto spesso siamo bestie :(

Baol ha detto...

@ anonimaKatika: Ci stiamo dimenticando lentamente del fatto che siamo stati fatti tutti uguali, solo che crediamo di essere più uguali ed immuni da certe cose.

@ koala: Grazie della visita ma soprattutto del commento :)

@ kabalino: Anche io sono sfiduciato, certo leggendo i blog un po' di fiducia ritorna...però a volte te ne possono capitare alcuni che la fiducia te la tolgono :(

@ simona: Quelle registrano vanno conservate e divulgate...c'è già troppa gente che dimentica...

@ fabio r: Già adesso c'è chi fa del revisionismo la propria bandiera :(

@ desaparecida: Ehehehehe, ma questo non è un messaggio del mio ego, ma proprio della mia anima più profonda (ed anche più incazzata).
Come ti ho scritto da kabalino, ti mando un abbraccio stai su della buonanotte - buongiorno

60gandalf ha detto...

purtroppo, come 60 anni fa le democrazie fecero finta di non sapere, anke oggi i parlamenti nazionali e internazionali non spendono una parola per i genocidi tribali in africa, o per l'assenza assoluta di libertà in certi stati asiatici. e in cina ci fanno pure le olimpiadi!

giraffa.c ha detto...

Baol, sono convinta che ricordare sia fondamentale per non ripetere gli stessi errori però, vedo che tutte le giornate della memoria sono fatte di parole alle quali non seguono fatti. Ogni giorno, la storia si ripete, sotto i nostri occhi, sotto le nostre belle parole, sotto le loro (dei potenti) bellissime frasi ad effetto ma, nel mondo, abbiamo assistito anche in tempi recenti a oprazioni di "pulizia etnica", pur continuando a celebrare "giornate della memoria" e la cosa è abbastanza sconsolante.

dressel1981 ha detto...

i fascisti, intendi? chiamiamoceli a gran voce, invece!

MARGY ha detto...

concordo con tutto ciò scritto da Giraffa C.

e cmq bisognerebbe ricordarselo per tutti i giorni dell'anno e no soltanto il 27 gennaio di ogni anno..

Regina Madry ha detto...

Purtroppo l'uomo è un animale che non impara dagli errori e dal passato....ricordare certo è necessario per noi nati nel "posto giusto" del mondo e al momento giusto, poi però vorrei vedere più severità immediata nello stroncare certi rigurgiti di pericolosa intolleranza...

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Concordo con dressel, dobbiamo ricordare per saper poi riconoscere anche oggi questi germi virulenti e rigurgitanti da bocche come fogne, pronti a riproporre sotto altra forma, con un'altra veste ma con la medesima sostanza questa follia.

Come ho anche scritto e "detto" sul mio blog, la memoria storica deve essere considerata uno srumento essenziale oggi per riuscire a riconoscere i germi di cui sopra e saperli isolare e sconfiggere prima che portino all'esplosione della "malattia".

Dyo ha detto...

Grazie, anche, per aver citato il post di quella ragazza.
Ciao amico.

Spippy ha detto...

Grazie a te e a Feowyn. Due post bellissimi e importantissimi.

Spippy ha detto...

Grazie a te e a Feowyn. Due post bellissimi e importantissimi.

Morgan ha detto...

giusto e delicato ciò che hai scritto, ora vado da Isabel...

Inenarrabile ha detto...

Speriamo che l' umanità sia un giorno degna di questo nome, e che quel giorno non sia tanto lontano.
:)

Baol ha detto...

@ 60gandalf: Tristemente vero, tutte le "democrazie" occidentali fanno finta di indignarsi e poi se ne fregano e quando si interessano portano solo armi e morte (di solito per proprio tornaconto).

@ giraffa: Sicuramente è come dici tu, bisognerebbe ricordarsi ed agire tutti i giorni della nostra vita, però, come ho scritto una volta a riguardo degli atti di solidarietà: a me non importa che uno li faccia per lavarsi la coscienza, basta che li faccia; così dico per la memoria di quei fatti: se indire una giornata specifica in cui le parole su questi fatti ci saranno, anche se ridondanti, beh, comunque ben vengano. Magari non ha tutti, ma a qualcuno servira che gli si raccontino queste cose :)

@ dressel: Ecco...

@ margy: Ma anche io la penso così, però credo che ricordare comunque non faccia male :)

@ ragina madry: Hai ragione, siamo animali, peggio bestie, e quando siamo noi "civili" a crederci portatori di pace ma siamo solo portatori di morte, siamo anche peggio. I civilissimi tedeschi arrivarono al nazismo che credeva che Dio fosse con loro, io non ci vedo molta differenza con quelli che "esportano la democrazia" pensando di avere Dio come alleato.

Baol ha detto...

@ daniele: Già, verissimo, però quella è una memoria che negli ultimi quindici anni si sta edulcorando sempre di più :(

@ dyo: E' un bellissimo post, appena l'ho letto ho pensato fosse giusto farlo.
Ma cosa ti accade amica mia? Sono in pensiero...

@ spippy: Grazie.

@ morgan: Grazie, il suo post è molto bello.

@ inenarrabile: Ci sono giorni in cui sono convinto che definirci umanità sia un ossimoro :(

InTerysta ha detto...

é giusto non dimenticare ma sarebbe ancora più giusto non dimenticare tutte le vittime del nazismo e non solo la tragedia degli Ebrei.

omosessuali
testimoni di geova
zingari
portatori d'handicap
e tutti gli altri

Gianluca ha detto...

ci sono ancora..ha ragione dressel..hanno solo virato in verde le camicie brune.
un saluto

philippewinter ha detto...

mi domando spesso, ultimamente, se c'è differenza tra ciò che si è e ciò che si fa
e quale sia...
(e quale possa essere)

la memorià, sì è la prima cosa nella nostra vita.

Debora ha detto...

Adesso alle parole di Levi aggiungo le tue. Che non son meno efficaci e meno terribili.

Irene ha detto...

Mai più!

Dyo ha detto...

E' solo la vita che scorre, e a volte fa le capriole, Baol.
Bacio.

60gandalf ha detto...

limitarsi a parlare di eccidi fatti dai nazisti, equiparare ai nazi i leghisti, non vedere cosa è successo in altri regimi, cosa sta succedendo in certe "democrazie popolari" ... significa solo che 60 anni sono passati invano, che tanti scritti sono scritti inutili, che tante giornate del ricordo non vi dicono nulla, assolutamente nulla!

Elisewinfox ha detto...

Ricordare l'olocausto serve anche a ricordare tutti i genocidi avvenuti e che avvengono nel mondo, non solo quello degli ebrei.
E' una promessa d'impegno, affinché non avvengano più, affinché non ci sia un silenzio complice a coprirli.

Prescia ha detto...

io credo che ricordare sia importante...
ma purtroppo, hoperso fiducia, e credo anche che le cose non andranno mai meglio e che gli innocenti soffriranno sempre a causa deipotenti e dei loro interessi...
lo so , sono pessimista...ma non è questo che viene da pensare quando si vede un tg?o quando si apre un qualsiasi giornale?
ma soprattutto: quante cose noi, non sappiamo perchè nessuno vuole farcele sapere?????
:(

desaparecida ha detto...

buonanotte-buongiorno,tesoruccio,un abbraccio di cuore

Dyo ha detto...

Ecco, bravo Gandalf. Forse da Baol, che è ragazzo sensibile ed intelligente, queste idee si possono ancora esprimere.
Ma prova a farti un giro extra Blogspot.
Il totalitarismo, per loro, è stato solo uno. L'altro?
Chi l'ha visto...

S.B. ha detto...

Non bisogna mai abbassare la guardia!

Baol ha detto...

@ InTerysta: Il mio intento infatti era ricordare la brutalità dei carnefici senza distinzioni di vittime, perchè possa essere di monito per il futuro.
Ti aggiungo che credo che tutte le morti per crudeltà siano da ricordare, tutte.

@ gianluca: Se è per qeusto ci sono quelli che non hanno nemmeno cambiato camicia, che comunque considero migliori di quelli che la camicia ce l'hanno dentro, subdoli, e non la fanno vedere.

@ philippewinter: No, non c'è differenza (secondo me).

@ debora: Grazie.

@ irene: Sottoscrivo.

@ dyo: Amica mia, spero che le rapide passino presto. Un abbraccio.

@ 60gandalf: Nel mio blog, a settembre, ho recensiot un libro che, attraverso l'umorismo ebraico, raccontava il genocidio effettuato dal regime comunista. Io li ricordo tutti e sono convinto che anche gli altri li ricordino. Non capisco perchè tutte le volte ci debba sempre essere qualcuno che se ne deve uscire con la frase "E ma anche gli altri hanno fatto i genocidi", sembra una cosa abbastanza puerile sai? Lo capisco, sei stanco che il male venga individuato solo da un lato ed io sono tra quelli che il male, come ho scritto, lo individua dai gesti e dalle parole delle persone e non dal loro colore a dalla loro connotazione. Non per questo non intravedo, nelle parole di gente in camicia verde, la stessa forza distruttiva che c'era in quelli che portavano la cinta con la scritta "Dio è con noi", credi che sia un accostamento esagerato? Libero di pensarlo, ma sono convinto che conosci molto bene la storia e quindi sai bene che anche in quel caso lì prima vennero le parole urlate. Io intravedo rabbia nel tuo commento e mi dispiace, non volevo che il mio post o i commenti dei miei lettori facessero questo, posso confermare ancora che la memoria serve moltissimo ed ha insegnato molto a tutti noi. Calvino in un suo stupendo libro una volta scrisse "Ogni città nasce dal deserto a cui si oppone", per quanto ti dolga, qui in Italia gli oppressori sono stati di un colore e i liberatori dell'altro e, sinceramente, non voglio mai che questa memoria venga cancellata, perchè anche questa memoria ha bisogno di essere alimentata; anche se si sta facendo di tutto per cancellarla in silenzio. Sono il primo ad intravedere odio anche nelle "democrazie" moderne, proprio per questo credo che la memoria di quei giorni tremendi vada coltivata. Non puoi dire che non ci ha insegnato nulla.

@ elisewinfox: Confermi in pieno il mio commento qui sopra.

@ prescia: Sono pessimista come te amica mia, soprattutto quando si cerca sempre di andare a scovare le colpe degli altri :(

@ desaparecida: Buongiorno - buon pranzo amica mia, ricambio l'abbraccio.

@ dyo: Grazie amica mia, sai che gli stessi complimenti che fai tu a me valgono per te :)
Però anche per te vale la mia risposta al commento di gandalf: tu stessa dai un giudizio a priori su chi si è espresso liberamente.

@ s.b.: Mai.

francesca ha detto...

anch'io ho postato Levi...:)

stellavale ha detto...

Ho sentito da Fazio la testimonianza di Venezia... i brividi davvero.

desaparecida ha detto...

:)

Dyo ha detto...

Ti sbagli, Mimmo.

Ritana ha detto...

Mimmuzzo poi ti lamenti che non ti leggo!!!! visto, stavolta ho mantenuto la promessa. Oh bella la poesia, complimenti!....ah non è tua?...è di Primo Levi??? :D Dai scherzo.
A giorni meno incasinati (ma arriveranno mai?)!

fatabugiarda ha detto...

Condivido quello che hai scritto.

MARGY ha detto...

ciao BAOLETTO...
:*

Devil-May-Care ha detto...

quoto gandalf60 in tutto e per tutto...

Dimenticare il passato è criminale.
Far finta di non vedere il presente lo è due volte visto che sul passato non possiamo più fare nulla.
Sul presente si può agire. O meglio.. si potrebbe agire se ci fossero gli interessi per farlo. A tutti va bene ricordare i campi tedeschi. Ma le aberrazioni del nostro tempo passano sotto silenzio . A questo punto ricordare il passato diventa un mero esercizio di stile e abitudine... Quanta impotenza, quanta tristezza.
Che mondo sporco e stupido...

Baol ha detto...

@ francesca: Siamo stati in molti :)

@ stellavale: Me la sono persa :( dovrò recuperare il libro :/

@ desaparecida: :*

@ dyo: Sì, forse hai ragione, ti chiedo scusa per aver detto che stavi esprimendo giudizi a priori.

@ ritana: Hehehehe, ma sai che è per il piacere di averti tra i lettori ma, soprattutto, tra i commentatori ;)

@ fatabugiarda: Grazie :)

@ margy: Stavo per scrivere "ciao Margiotta" ma sarebbe stato come salutare il calciatore no? Ed allora: CIAO MARGY!!! :*

@ devil-may-care: Ciao, il punto di vista che tu sottolinei delle parole di gandalf è giustissimo e condiviso da tutti qui, non ho questionato su quello infatti :)
Benvenuto (bello il nick, da che viene?)

Devil-May-Care ha detto...

é un atteggiamento verso la vita per come ci arriva. Una piccola arma di difesa contro le cose spiacevoli che ci capitano. Il mio modo di essere. Il mio trucco per essere felice.
Il mio progetto solista.
Un piccolo "chi diavolo se ne importa"... anche se ultimamente le cose che capitano nel mondo mi fanno attorcigliare le budella.
Grazie del benvenuto.
La mia non era una critica a nessuno comunque. Era solo un dire la mia. Purtroppo in questo periodo ho poco tempo da investire nel leggere blog e commenti.. quindi ciò che avevo in testa l'ho detto forse in modo un po' brutale.
Tutti d'accordo? Meglio così. Il mondo non è così male...
Cheers.
DMC

Baol ha detto...

@ devil-may-care: Non preoccuparti, chiunque esprima le proprie idee in maniera civile è il benvenuto qui, quindi anche tu :) Ti ho chiesto del nickname perchè mi ricorda il titolo di un videogame "devil may cry", però la tua interpretazione mi piace (e ti aggiungo pure una mia traduzione: "al diavolo potrebbe importare"). Ti ho fatto visita sul blog, credimi, mi si attorcigliano le budella per lo stesso motivo ;)

Devil-May-Care ha detto...

molti interpretano anche a tuo modo...
Devo dire che è altrettanto bello come significato. ^^
Grazie.. passerò di qui spesso.
A presto.
DMC

kabalino ha detto...

baol, buona serata
:)

ELLE ha detto...

ciao. Purtroppo bisogna ricordare anche le cose spiacevoli. Un abbraccio...come vedi ho cambiato indirizzo :)

berso ha detto...

in questi giorni, sono tanti i blog che parlano del giorno della memoria.
Io ho una canzone che mi ricorda tutto questo ed è "Aushwitz,canzone del bambino nel vento".
Fu la prima canzone che ascoltai ad un concerto con i miei genitori, quand'ancora cantava Augusto nei Nomadi.
ben detto Baol

60gandalf ha detto...

@baol non era rabbia quanto piuttosto amarezza. Legittima e doverosa la critica verso gli eccessi verbali dei leghisti, ma non ho letto nei giornali o sentito in tv o nei discorsi, altrettanta doverosa critica verso chi è andato anche oltre "semplici" eccessi verbali, e mi riferisco ai caruso, ai centri sociali, ai noglobal verso i quali, per solo interesse di governo, non si è manifestata stessa sensibilità civica. non so quanti anni hai, se hai vissuto gli anni 70... le brigate rosse si sono alimentate da analogo comportamento quiescente, sia del pci che della dc, comportamento che fu visto quasi come tacita approvazione equindi legittimazione, e per tanti anni si parlò di "sedicenti brigate rosse" intendendo che fossero in realtà di origine fascista e tutte le indagini iniziali furono esclusivamente verso gli ambienti fascisti, e così le brigate rosse si alimentarono ed estesero in tutta tranquillità...

Baol ha detto...

@ DMC: Grazie, sei il benvenuto e la porta è sempre aperta ;)

@ kabalino: Buona sera a te amico mio :)
Ricorda che abbiamo un post in sospeso, quando vuoi possiamo iniziare a lavorarci ;)

@ elle: Forse bisogna ricordare soprattutto quelle perchè sono le cose che ci insegnano di più.

@ berso: Gli esercizi per la memoria fanno sempre bene. Quella canzone l'ho sentita in concerto cantata da Guccini.

@ 60gandalf: Quegli anni non li ho vissuti però, mio padre lavorava a Milano ed ha sentito l'esplosione di piazza Fontana da vicino, mio zio era maresciallo dei carabinieri, sempre a Milano; conosco quello di cui stai parlando. Così, come considero Caruso uno dei più grossi imbecilli che la nostra madre patria abbia mai partorito e penso che certe teste dovrebbero ragionare un po' di più; quindi capisco quello che dici. Grazie per l'ottima discussione, comunque ;)

60gandalf ha detto...

Piazza Fontana, Italicus, stazione di bologna... non erano nella metodologia delle BR, forse di origine fascista, forse nella "strategia della tensione" da parte di "servizi segreti deviati" italiani o stranieri... non si sa, purtroppo mai si saprà con certezza.
Le BR colpivano singole e mirate persone: magistrati, giornalisti, sindacalisti, da ultimo Moro.
grazie a te per l'ospitalità.

MARGY ha detto...

...in effetti "Margyotta" mi dà tanto di "Zambrotta"....mmm...hai fatto bene Baol a non farlo!!...
:)
bacini

cugina anziana ha detto...

Giovanni Paolo II ha chiesto scusa agli ebrei per il colpevolissimo silenzio della Chiesa in quegli anni.....ma i genocidi continuano ad essere praticati in nome di varie ideologie anche oggi...mi sembra però che si stia ricadendo nello stesso terribile errore: IL SILENZIO...La Giornata della Memoria è nobilissima ma...bisogna anche agire non solo ricordare..

Baol ha detto...

@ 60gandalf: Ma qui la porta è sempre aperta, soprattutto quando si discute in maniera costruttiva (anche se principalmente preferisco il cazzeggio su questo blog :D ). Quindi sei sempre il benvenuto (altrimenti non ti avrei linkato no?)

@ margy: Ma, se non sbaglio, c'è proprio un calciatore che si chiama Margiotta :)

@ cugina anziana: Sicuramente le giornate della memoria non servono a niente se non servono per coltivare...però se anche uno solo nel mondo cresce e conosce grazie a queste iniziative, beh, ben vengano ;)

dawoR*** ha detto...

il peggio è constatare che tutto quel sangue versato non è servito ad un bel nulla - dawoR***

dawoR*** ha detto...

il peggio è constatare che tutto quel sangue versato non è servito ad un bel nulla - dawoR***

Baol ha detto...

@ dawor***: Vero :(