08 gennaio 2018

Guardare altrove

Tutti noi guardiamo altrove, chi più chi meno voltiamo lo sguardo, benevoli, quando una persona amica fa qualcosa di sbagliato, nulla di esagerato eh, magari un peccato veniale. Siamo umani, è una reazione normale, in fondo ogni rapporto si basa su una specie di empatia, una vibrazione condivisa che si percepisce. Guardare altrove per alcuni è considerata vigliaccheria, ma alla fine è anche quello un gesto d'amore, di affetto, un "vabbè facciamo finta di non vedere". Questo atto così naturale, così, sensato, a volte addirittura necessario si trasforma, spesso e volentieri, nell'esagerazione di se stesso, sì, perché quando arrivi a giustificare l'indifendibile per una simpatia, ecco, allora è il momento di fermarsi un attimo a riflettere e, soprattutto, tacere.

4 commenti:

MikiMoz ha detto...

Siamo tutti più o meno raccomandati, agli occhi di chi ci ama.
Ecco, l'importante è non difendere l'indifendibile...^^

Moz-

Francesco ha detto...

vivi e lascia vivere insomma..... un pò come la storia delle bugie bianche.... io faccio fatica però, sai ?

nico ha detto...

Bella questa cosa che hai scritto omonimo, fa riflettere perché amicizia per esempio vuol dire naturalezza e accettazione a volte, ma è anche giusto che voglia dire aiutare a correggersi. Altrimenti il confronto si verifica soltanto in parte.
Se vai nei miei ultimi due post, soprattutto il penultimo, penso che sorriderai :-)
A presto caro

fracatz ha detto...

ma questi esseri umani son così belli proprio perché tutti diversi uno dall'altro ed è per questo che i morti di fame son sempre quelli che ne pagano le conseguenze. Ad esempio analizzando la famosa questione dell'innamoramento, è chiaro che da giovani si è attratti dagli opposti, che i simili risultano troppo monotoni, noiosi. Poi col passar degli anni aver a che fare con un partner opposto diventa impossibile, si preferirebbe attenuar, passare a qualcosa di meno opposto per finire da anziani ad esser intolleranti a tutti i diversi è così chiaro che il morto di fame non potrà mai realizzare la propria felicità, figuriamoci poi eliminare senza spargimenti di sangue tutte le teste di cazzo