29 ottobre 2009

Sfera, camminare, lagnoso

il post dalle tre parole di Suysan:


Débâcle

“Ci dispiace ma non rientra nella nostra sfera di competenze, non possiamo aiutarla”. Un altro “no” ed un altro vicolo cieco, ormai si era perso dentro le circonvoluzioni della burocrazia; solo per una multa. Una multa fatta ad un'altra auto, in un altro luogo, ma non si sa come, arrivata a lui. Erano ore che camminava, sbattuto dal comando dei vigili al più periferico degli uffici amministrativi fino in centro, nella sede principale del Comune. Aveva fatto più chilometri sul linoleum dei pavimenti istituzionali che sull'asfalto, impegnato com'era, da una stanza all'altra per poi tornare alla prima, sempre con la multa in tasca. Ormai aveva ripetuto tante di quelle volte la sua storia che, davvero, la interpretava alla perfezione. Le aveva provate tutte, aveva fatto l'incazzato e l'accomodante, il simpatico ed il pedante; aveva parlato in modo minaccioso e accondiscendente, brillante e lagnoso davanti allo sguardo bovino di decine di persone diverse. Solo l'esito era sempre stato lo stesso: la multa era ancora a suo nome; sapeva a memoria tutti i nomi di tutti i moduli che servono per qualsiasi richiesta ma c'era sempre qualcosa che non andava bene, a volte c'era una copia in meno, un'altra una firma di troppo ma quando si sentì dire che avrebbe dovuto fare un'autocertificazione firmata per certificare la sua stessa firma su un modulo ebbe un giramento di testa e non solo. Aveva lasciato un pezzetto di pazienza in ogni ufficio in cui era stato, ad ogni sportello a cui si era affacciato e non ne era avanzata niente per lui proprio quando gli sarebbe stata più utile ma non urlò, no, esplose all'interno ed abbassò il capo davanti alla sconfitta, non ce l'avrebbe mai fatta; mormorò un “grazie” e si avviò allo sportello dei pagamenti.

28 ottobre 2009

Pullman, accarezzare, coraggioso

Questo è il post dalle tre parole di giulia:


Cambiamenti

Aveva accarezzato l'idea per mesi passandosela nella testa come una caramella mou e poi,un giorno ha detto solo “parto”; lui l'ha guardata per qualche secondo come a volersi fissare in testa i lineamenti del suo volto ed ha parlato: “C'è un che di coraggioso in quello che fai, un che di folle, sì, devi essere pazza” e poi l'ha abbracciata senza aggiungere altro. Non aveva mai pensato che sarebbe stato facile, in fondo, se si è diversi da un piano all'altro di un condominio, pensa te in un'altra nazione, parlano addirittura una lingua diversa in un'altra nazione. Quella però era la parte solida della sua idea, ciò che aveva accarezzato per mesi adesso era tatto sotto i polpastrelli, ed ora non poteva che sopportare il peso dei tanti piccoli cambiamenti quotidiani. Passare da una routine all'altra è sempre duro ma, nonostante gli ostacoli che ogni giorno si trovava tra le caviglie, su quel pullman rosso vermiglio sentiva di aver fatto la scelta giusta, “sì, devo essere pazza” pensò e si sorrise.

Ok, si comincia, prossimamente il successivo post "ispirato"

Prima di cominciare

Premetto che il primo dei post "ispirati" è pronto per essere postato e stamattina ero deciso a farlo poi, mentre venivo a lavoro in metro ho sbirciato una piccola notizia sul quotidiano di free press che leggeva il mio vicino di palo (no, non mi sono dato alla lap-dance). Ve la riassumo in breve: un paio di imbecilli di una scuola superiore hanno deriso ed umiliato un loro compagno disabile ed il preside della scuola li ha tenuti per un'ora con i pantaloni calati, davanti alla porta aperta del suo ufficio, in modo che li vedessero tutti; poi sono passati un paio di insegnanti che lo hanno fatto smettere e, pentendosi, lo stesso, si è autosospeso. Ecco, a parte che sembra vada di moda l'autospensione, spero che al dirigente "punitore" non succeda niente e che la sua autosospensione finisca presto perchè se un ragazzo è talmente stronzo da umiliare un disabile, se i genitori sono talmente teste di cazzo che non gli hanno insegnato quel minimo di educazione civica per la quale non si prendono in giro i disabili beh, la punizione ci sta tutta. Esagerata dite? Non credo. Sono contro la teoria dell'occhio per occhio, soprattutto ad alti livelli ma credo anche che ci siano dei piccoli casi come questi nei quali ci stia molto bene, sì, perchè i due "soggetti" in questione non avrebbero che gioito di una sospensione e se fossero stati costretti a stare vicino al compagno disabile per "capire", avrebbero sicuramente trovato un modo per perseguitarlo ancora. No, gente così deve essere presa per il culo giornalmente per almeno dieci anni, deve provare dentro il dolore dell'umiliazione che quel povero ragazzo ha sentito e forse, magari, in questo modo la prossima volta ci penserà due volte a sfottere qualcuno più debole. Tanti anni fa, avrò avuto circa 10 anni, ho accennato una presa in giro ad un ragazzo lievemente disabile, per il suo modo di parlare, ed uno dei suoi parenti mi ha fatto sentire talmente una merda che me lo ricordo ancora ed io a 'sto tizio qui non lo ringrazierò mai abbastanza, primo perchè mi ha fatto capire il dolore che si prova e secondo perchè ha evitato di dirlo ai miei che ci avrebbero rifoderato i divani, con la mia pelle. Si legge anche che i due ragazzi sarebbero stati picchiati ed insultati dal dirigente, prima di stigmatizzare questo comportamento andrebbe definito il concetto di "picchiare" perchè se per "picchiare" si intendono un paio di ceffoni ben assestati non credo ci sia niente da eccepire.

Fiumi di parole...

Che dire? 33 triplette di sostantivoaggettivoverbo! Certo, alcune non sono triplette giuste ma non sto tanto a fare lo schizzinoso, ne ho di roba da scrivere, se ci riesco c'ho da postare per i prossimi sei mesi! Perchè? Pensavate che avrei scritto un post unico con tutte le parole? No no, scriverò, o almeno cercherò di farlo, un post per ogni tripletta andando in ordine come sono state proposte; come mi ha detto oggi una persona: ho voluto la bicicletta? E mo devo pedalare! Vabbè, spero di cominciare quanto prima.

25 ottobre 2009

Ma c'ho la gotta all'immaginativa?

Basta! Sembra proprio che la mia ispirazione stia dormendo della grossa, c'è bisogno di una bella spinta; facciamo così, voi, nei commenti, mi lasciate un sostantivo, un aggettivo ed un verbo ed io cerco di scriverci su un racconto, i commenti restano aperti fino a martedì sera e poi si vede cosa ne esce fuori.


Già che ci sono: oggi sono stato a vedere la mostra su Hopper, se siete nei paraggi di Milano io vi consiglio di farci un giro, certo, manca Night Hawks ma le opere che ci sono sono ugualmente molto evocative.

addenda delle 23:50 del 26 ottobre 2009: attenzione che i commenti verranno chiusi improrogabilmente alla mezzanotte di domani martedì 27 ottobre 2009

Ok, commenti chiusi

23 ottobre 2009

Orsù, che dovrei fare?



Chi legge il mio blog, chi mi conosce, sa bene che passione ho per il Cyrano de Bergerac, ho anche "rubato" una sua battuta per rispondere all'anonimo nei commenti del precedente post (e Giulia, come mi aspettavo, mi ha beccato subito). Ho letto Cyrano per la prima volta tanti anni fa, spinto prima dalla visione di un film che ne era la versione in chiave moderna, fatta da quel genio di Steve Martin e poi dal bellissimo film di Rappeneau con Depardieau. Ho letto il libro, dicevo, attratto da questo romantico sognatore, l'ho letto nell'adolescenza; chi non è un romantico nell'adolescenza? Io poi, goffo, con un naso "importante" e follemente innamorato di una compagna di classe a cui dedicavo versi su versi, potevo non avere una specie di "affinità elettiva" con questo personaggio? Impossibile! Ho letto il libro sia in versi che in prosa, l'ho letto e l'ho amato, l'ho fatto mio, imparato le battute a memoria e le ho ripetute nella mia mente, ho rivisto il film tante e tante volte ed ogni volta sorrido al Cyrano beffardo e guascone e piango ai suoi sguardi a Rossana. Cyrano mi ha insegnato un bel po' di ironia e mi ha fatto convivere con tutti i miei sogni chiusi nei cassetti. Tutto questo per dirvi che sabato e domenica scorsi, forte dell'appoggio di uno dei miei migliori amici e del fatto che, lavorando nell'ambito teatrale, fosse riuscito a trovare con così breve preavviso due biglietti, sono andato a vedere la rappresentazione del Cyrano al teatro Argentina, a Roma. Mi sono svegliato presto sabato mattina e sono andato in stazione a prendere uno di quei costosissimi treni rossi che, senza fermarsi in mezzo, ha annullato la distanza tra Milano e Roma e mi ha portato dalla città in cui sto vivendo e che, stranamente, sento mia e spesso mi fa sorridere, ad una città che amo e che ogni volta mi fa rimanere a bocca aperta, nel bene e nel male. Mi mancava vedere il Cyrano in teatro, certo, ne ho perse tante versioni: quella di Proietti o anche quella di Allegri, il signore che nel video qui sopra, meravigliosamente, declama una tirata che sembra scritta venti minuti fa. Ne ho perse di versioni, sì, ma Popolizio non me le ha fatte rimpiangere e, come Cyrano dovrebbe essere, si ergeva più alto anche di attori più alti di lui, magia del teatro? Non so, so solo che ero lì, appoggiato alla balaustra con lo sguardo sognante che anticipavo le rime e le battute.
Quanto al resto, beh, ho rivisto cari amici ed incontratone di nuovi, gente che, comunque rimarrà sempre dentro di me e questo è bello, direi meraviglioso. Ho salutato la città dalla stazione con mezzo cuore, magari mi ricresce o magari lo ritrovo lì quando torno ma l'ho lasciata con gli occhi luminosi e luccicanti, in fondo, per me vedere il Cyrano è stato come tornare a tanti anni fa quando ero me stesso ma con le cicatrici ancora in formazione. Concludendo, se potete, cercate di salire sempre senz'aiuto.



Tanto per cambiare un attimo discorso, nella puntata di giovedì scorso del Dr. House, quella del 15 ottobre, il caro dottore dice al suo amico Wilson che mette le foto della Cuddy, nuda, sul suo blog, sbaglio o in questo post di più di un anno fa lo dicevo già io? Qualche avvocato si faccia avanti che facciamo una bella causa eh!

19 ottobre 2009

13 ottobre 2009

E c'hai raGGione da vendere LB!

Ma voi volete mettere? Quante volte vi trovate ad ascoltare le solite, ennesime, mirabolanti stronzate immani, quelle che ormai si sentono dire in media ogni cinque minuti anche con l'mp3 a tutto volume nelle orecchie? Cioè, non capita solo a me di sentire tra una sistole ed una diastole di un'iperteso frasi ripiene di luoghi comuni alla "si stava meglio quando si stava peggio", vero? Del tipo "E gli immigrati... E i meridionali... E l'inquinamento... E le mutazioni climatiche... E i maya...". Volete mettere, dicevo, trovarsi a sorpresa in mezzo alla classica smitragliata di minchiate dell'italiano medio che nemmeno in un assalto della s.w.a.t.; talmente a sorpresa che non fareste in tempo nemmeno a buttarvi sotto il treno della metropolitana che sta arrivando e mentre siete lì che leggereste pure Moccia parafrasato da Alberoni, stile Sapegno con Dante, pur di non farvi sfiorare dalla discussione, mentre siete lì e vorreste avere il dono dell'invisibilità, uno qualsiasi dei cianciatori si accorge di voi e vi chiede: "Lei, come la pensa?". Ecco, volete mettere alzare la testa e guardarli così...



Eh?!

09 ottobre 2009

Nobel

Barack Obama ha vinto il premio nobel per la pace...

alla faccia di questi tizi qui

08 ottobre 2009

Lodi, lodi, lodi...

L'italiano è uguale per tutti ma non la sua declinazione, ebbe ad essere convinzione di questa cosa qui e per questa motivo, essendo che sono una delle quattro più alte cariche di questo blog me medesimo si può permettere che può scrive come meglio è sicuro che serve a voi lettori che ce lo so che sette su dieci di voi sono come me che se invece adesso ci erano quelli che l'italiano seguono tutte le regole. Adesso sapessimo tutti come sarebbe questo blog qui medesimo esso, e il 72% dei blog sono in mano a professori di italiano e ci sono un minoranza di amministratori di blogger che sono di splinder e vengono contro un blog leggittimamente creato. Non mi interessa che l'accademia della crusca disse che l'italiano debbe essere uguale ed usato uguale io va avanti e non ascolta quello che dice De Mauro che si conobbe lui come la pensasse.